Superare le paure

Per approfondimenti:
Come superare le paure e come peggiorarle (video in cui Mauro Scardovelli spiega i punti riportati nella lavagnetta sopra fotografata)
https://www.youtube.com/watch?v=QBzgcaV0spo
Libertà dalla paura - Approfondimento su vari aspetti della paura, scritto da Mauro Scardovelli. I temi di questo articolo sono ripresi e trattati in vari video dello stesso autore:
http://www.mauroscardovelli.com/PNL/Consapevolezza_di_se/Liberta_dalla_paura.html
Facebook = Stato d'animo controllato (documentario sui Big Data)
Siamo spiati e manipolati dalla Rete, siamo merce di scambio per campagne elettorali o bersagli se cerchiamo di scoprire i segreti di chi la usa per gli affari più sporchi, dallo scandalo di Cambridge Analytica agli omicidi mirati dei giornalisti che indagano sui paradisi fiscali. I social network ci stanno rubando la vita?
Il documentario seguente, che inquadra lo scandalo di Facebook nel contesto più ampio e pericoloso dei Big Data, è presentato da Andrea Purgatori ed è stato trasmesso su La7 mercoledì 28 marzo 2018,
fonte: http://www.la7.it/atlantide/rivedila7/atlantide-con-andrea-purgatori-data-killer-28-03-2018-237788
«Abbiamo la responsabilità di proteggere i tuoi dati, e se non ci riusciamo, non meritiamo di servirti.»
(Mark Zuckerberg, marzo 2018, fonte)
E' molto interessante questo uso delle parole: "non meritiamo di servirti", come se fosse Facebook a servire gli utenti e non il contrario, come in realtà avviene. Sono infatti gli utenti a "prostituirsi" a Facebook, che sa tutto di tutti, mentre quasi nessuno sa anche una minima cosa su Facebook.
A tal proposito, si veda il mio precedente articolo:
Facebook: scandalo elezioni americane spiegato bene e uno sguardo d'insieme
Con l'equazione "Facebook = Stato d'animo controllato", mi riferisco sia al controllo della vita privata, dei pensieri e delle emozioni di ogni persona inteso come loro registrazione meticolosa (più maniacale di quella che attuerebbe la peggiore personalità ossessivo-compulsiva di questo mondo...), sia come capacità di indurre pensieri, emozioni e comportamenti (nel senso più malevolo che ciò comporta).
Riporto qui di seguito un articolo di Antonio Dini, del Sole 24 Ore del 28 marzo 2018, che dà un'idea abbastanza precisa, seppur parziale, di cosa stanno facendo Facebook e Google... a proposito dei dati raccolti su ogni singola persona.
Ho chiuso Facebook: ecco cosa Zuckerberg continua a sapere di me
di Antonio Dini 29 marzo 2018
A dieci anni (quasi) esatti da quando ho aperto il mio profilo su Facebook, e nel pieno dello scandalo Cambridge Analytica che sta icrinando la figura di Mark Zuckerberg e facendo tentennare il titolo della sua azienda in Borsa, ho deciso di mettere in sonno il mio account. Ma prima di sospenderlo a tempo indeterminato, ho scaricato tutti i dati di cui il social network è in possesso. È stato come aprire il vaso di Pandora.
Graditudine: l'emozione più importante per vivere bene (psicologia + neuroscienze)
Il sentimento più bello
Il sentimento più bello
che ogni altro migliora,
alleggerendo il fardello
di ciò che addolora,
pari a una medicina
giusta per ogni male,
essenza genuina
nel viver fondamentale,
è una GRATITUDINE
così grande e così forte
da divenir sana attitudine
in qualunque sorte...
Ringrazio la Poesia,
Ringrazio chi m'Ama,
Ringrazio la Mistica Energia
che il mio Essere sfama.
Grazie!
(Francesco Galgani, 24 luglio 2015, www.galgani.it)
Quanto sopra, è ciò che scrissi circa due anni fa. Avevo compreso che cos'è la gratitudine "vivendola", e proprio vivendola e sperimentandola nel quotidiano compresi che è il sentimento più bello e più importante, che viene prima di ogni altro sentimento che ci fa vivere bene e prima di ogni relazione positiva, amicizia e amore compresi. Nella mia esperienza, la gratitudine è propedeutica e necessaria per relazionarci positivamente con noi stessi, con gli altri, con la vita, in poche parole per vivere appieno e bene. Tale consapevolezza mi è emersa grazie al mio percorso di vita buddista e tramite le relazioni con le persone meravigliose che ho incontrato. La "Mistica Energia" a cui mi riferisco nella poesia è "Nam-myoho-renge-kyo", o "Legge mistica", o "Daimoku del Sutra del Loto", a cui fa riferimento il Buddismo di Nichiren Daishonin .
Ciò che oggi ho scoperto, leggendo quanto segue, è che anche le neuroscienze e la psicologia confermano questo grande potere e primato della gratitudine. Più precisamente:
«Secondo gli esperimenti di laboratorio, le emozioni che generano il miglior stato di coerenza sono in primo luogo la gratitudine e, subito dopo, l'amore incondizionato e tutte le altre qualità del cuore: bontà, generosità, compassione, serenità, pace interiore, apertura alla vita e agli altri, gioia quieta, appagamento, eccetera, tutte emozioni di tipo "superiore" che non hanno niente a che vedere con quelle del circuito primitivo, delle quali sono addirittura l'opposto.
All'interno del grande serbatoio emozionale, il circuito del Maestro del cuore utilizza naturalmente le emozioni cosiddette "positive" o "elevate". Non si tratta di emozioni "delicate", ma piuttosto di emozioni potenti, cariche di compassione, di amore e di saggezza, che ci rendono persone forti, intelligenti, salde, stabili, sagge, generose, compassionevoli, e nello stesso tempo molto efficienti e creative nell'azione, perché l'energia non viene dispersa nell'agitazione o nell'opporre resistenza.»
L'articolo che segue è tratto dal sito di Mauro Scardovelli, dalla pagina seguente (che contiene anche un video):
http://www.mauroscardovelli.com/PNL/Consapevolezza_di_se/Cervello_del_cuore.html
Cervello del cuore
Annie Marquier, Usare il cervello del cuore, ed Amrita. E’ il libro che contiene la sintesi più efficace che conosca sui temi centrali del pensiero Aleph: Ego/Anima, il Potere, la Paura ecc.
Ne riporto un estratto, invitando tutti ad acquistarlo e a leggerlo con grande attenzione. La novità più importante deriva dalle neuroscienze: oggi finalmente siamo in grado di riconoscere una base neurologica del pensiero del cuore o pensiero dell’anima, che favorisce una comprensione moderna del fenomeno Anima...
Per il momento mi limito ad riportarne un estratto. Buona lettura.
Facebook: scandalo elezioni americane spiegato bene e uno sguardo d'insieme
Prima di entrare nel tema dello scandalo delle elezioni americane del 2016, in cui Facebook è stato usato per far vincere Donald Trump, vorrei iniziare con una poesia ispiratami da questa vicenda, il cui significato, tutt'altro che scontato, sarà più chiaro nel proseguo di questo articolo.
Da Facebook a Sheepbook
Nell'intelligente tirannia
travestita da democrazia,
Facebook comanda
e il popolo ubbidisce,
fiero e contento
di chi lo tradisce:
come le pecore
seguono il pastore,
come i fidi compagni
seguono il padrone,
ignari del suo inganno,
del suo vero intento,
che dopo tante coccole
porta dritto al macello.
(Francesco Galgani, 21 marzo 2018, www.galgani.it)
Lo scandalo di Facebook, relativo alle elezioni americane del 2016, è solo la punta dell'iceberg di un insieme di problematiche sociali relative ai social network e, più in generale, a tutte le comunicazioni umane che sono mediate dalla tecnologia. Limitarsi a guardare questo scandalo, senza inserirlo nel contesto più ampio di ciò che è Facebook, significa avere una visione molto limitata e distorta delle cose, che è lo stesso tipo di visione ipocrita favorita dai mass media. Vale inoltre la pena di sottolineare che Facebook non è e non è mai stato uno strumento di democrazia, ma casomai è uno strumento di controllo e di manipolazione delle masse, oltreché di sgretolamento del pensiero riflessivo che ci rende umani. Ci toglie inoltre quel sano nutrimento affettivo di cui abbiamo bisogno per vivere. Su questo ho già scritto molto, chi lo desidera può trovare molti approfondimenti nel mio blog, anche argomentati con riferimenti scientifici, in particolare nelle mie tesi di laurea ("Solitudine e Contesti Virtuali" e "L'era della persuasione tecnologica") e nell'ebook che ho scritto insieme al mio amico Giulio Ripa ("L'era della simulazione ovvero l'oscuro desiderio di essere sempre connessi").
Noi siamo continuamente maltrattati. Questo scandalo è venuto fuori soltanto perché ci sono interessi politici di parte, mentre di tutto il resto, a cominciare dai gravi danni relazionali e psicologici che la tecnologia, social e smartphone in primis, sta facendo ai più giovani, non gliene frega niente a nessuno.
Ci sarebbe anche un discorso più ampio da fare relativo alle dipendenze: tutti sanno che il fumo è mortale, eppure ci sono persone che continuano a fumare (o cercano altri mezzi per perpetuare la loro dipendenza). Lo stesso discorso vale per Facebook e per gli smartphone, che sono progettati fin nei più minimi dettagli per creare dipendenza.
Addirittura ci sono coloro che scrivono in Facebook perché si sentono liberi, ma è la stessa libertà che hanno le pecore e gli altri animali di allevamento quando si fidano del loro allevatore, delle sue coccole, ignorando che quell'allevatore in realtà è un assassino travestito da benefattore (in quanto dà loro cibo, riparo e affetto) perché porterà tutti loro al macello. In questo esempio, l'allevatore e il carnefice sono sia Facebook sia tutti coloro che ne fanno uso per manipolare la vita altrui. Sono molto preoccupato di ciò che sta accadendo e della società che stiamo costruendo.
Tutto il problema potrebbe anche essere ridotto in questi termini: da una parte c'è chi ha bisogno di dati per esercitare potere, dall'altra c'è chi fornisce gratuitamente questi dati su se stesso, ovvero lavora gratuitamente per fornirli, senza nemmeno rendersi conto che sta lavorando per qualcun altro. Chi usa Facebook, infatti, sta lavorando gratuitamente per il portafoglio di Zuckerberg e di tutti i suoi azionisti, e di tutti coloro che direttamente o indirettamente lo finanziano e che ne traggono profitto. Chi usa Facebook sta lavorando gratuitamente per farsi controllare.
Comunque, per chi desidera approfondire seriamente lo scandalo di Facebook relativo alle elezioni americane del 2016, riporto l'articolo seguente che è molto dettagliato nello spiegare che cosa è successo e fino a che punto è già arrivata la capacità di controllo della vita di ogni utente di Facebook (nell'articolo si parla di una conoscenza dei singoli utenti di Facebook maggiore di quella che di loro hanno i genitori o il partner):
Fonte: https://www.ilpost.it/2018/03/19/facebook-cambridge-analytica
Il caso Cambridge Analytica, spiegato bene
Perché Facebook è di nuovo oggetto di accuse e critiche su come gestisce i nostri dati, e cosa c'entrano Donald Trump e la Russia
di Emanuele Menietti