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Filosofia

Riflessioni su un passo della Bibbia

Ultimo aggiornamento: 21 Aprile 2014

Passo della Bibbia su alimentazione vegetariana e sul rapporto con la natura

Il passo è Genesi, cap. 1, frase 29:
"Poi Dio disse: «Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo.»"
(fonte, sito del Vaticano: http://www.vatican.va/archive/bible/genesis/documents/bible_genesis_it.html)

Piccolo diario di pensieri (di Francesco Galgani)

Ultimo aggiornamento: 24 Maggio 2016
Cerca di stare bene, la vita è meravigliosa. Poter vedere ogni giorno il sole, il cielo, le nuvole, i prati, i fiori, il mare... è una grande fortuna. Poter respirare ogni mattino l'aria di questo mondo è una cosa eccezionale. Quando crediamo di avere molto tempo da vivere e mille impegni da adempire non ce ne accorgiamo, ma basta fermarci un attimo per rendercene conto.
Nam-myoho-renge-kyo
24 maggio 2016

 

L'inganno del nostro tempo

Ultimo aggiornamento: 27 Aprile 2014

Ho una sensazione. Non credo di avere la verità in mano, ma nemmeno di sbagliarmi troppo...

La mia sensazione è che quando una persona o un insieme di persone hanno "troppi" soldi rispetto alla gente comune, da qualche parte sia stato commesso un inganno nei confronti di molti, anche quando tali soldi non implichino attività considerate illecite.

La malattia è un'opportunità

Ultimo aggiornamento: 29 Aprile 2014

Ci sono malattie che non conoscono religione, politica, filosofia, credo, istruzione, genere, reddito, lavoro, ecc.: quando arrivano, non si curano del fatto se sei una persona buona o cattiva, bella o brutta, intelligente o stolta, con famiglia o sola, con figli a carico o meno.
Quando arrivano, arrivano. Ma la vera differenza possiamo farla noi.

Lo spazio e il tempo

Ultimo aggiornamento: 30 Aprile 2014

Ho un pensiero, riguarda la dimensione spaziale e temporale della vita, ovvero come cambiano i nostri pensieri e comportamenti in base a quanto piccolo o grande concepiamo il nostro microcosmo e a quanto corto o lungo è il tempo nel quale immaginiamo gli effetti del nostro agire.

Il ruolo del "capitale sociale" nei disastri che colpiscono un intero territorio

Ultimo aggiornamento: 4 Maggio 2014

Vorrei proporre una riflessione sul concetto di "capitale sociale" e su come esso si traduca nella realtà quotidiana, specialmente quando capitano problemi molto seri. Farò riferimento all'alluvione che ieri ha colpito le Marche e che sicuramente avrà effetti nel lungo periodo, ma ovviamente le stesse considerazioni sono estendibili a eventi analoghi.

La radice di tutte le guerre: da quelle personali a quelle mondiali

Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2014

E' facile parlare di pace o sperare passivamente (e in verità con poca convinzione) in un mondo meno violento, è invece molto più difficile essere protagonisti di un cambiamento che porti giorno dopo giorno alla pace. Tale difficoltà non è solo una questione di intenti, ma deriva principalmente dalla mancata comprensione di quale sia la radice da cui partono tutte le guerre, da quelle piccole e personali verso una persona o un gruppo di persone, a quelle di portata ben più ampia, come le guerriglie, il terrorismo o un vero e proprio conflitto armato tra nazioni.

Libero decalogo

Ultimo aggiornamento: 3 Giugno 2014

Libero decalogo

  1. Non giudicare.
  2. Dimentica ogni morale che ti è stata insegnata.
  3. Osserva i comportamenti e cerca di comprenderli.
  4. Lascia che la vita ti istruisca.
  5. Ricorda sempre che nessuno può giudicare la ragionevolezza dei propri pensieri.
  6. Sorridi e gioisci di cose semplici.
  7. Condividi i punti di vista, ma non cercare di imporne alcuno.
  8. Ama chi è con te.
  9. Ama quel che sei.
  10. Ama quel che fai.

Felicità in questo mondo

Ultimo aggiornamento: 2 Settembre 2014

Aggiornamento 2 settembre 2014
Ringrazio un'amica che mi ha segnalato la seguente citazione:

«La felicità è reale solo se condivisa»
(Chris McCandless)


In calce riporto un articolo che ho pubblicato il 28 giugno 2014. Oggi, 27 luglio, ad un mese di distanza, torno sullo stesso tema, per aggiungere una semplice frase, che sintetizza tutto quel che ho precedentemente cercato di comunicare:

«La felicità sta dentro la felicità di tutti»

Il ruolo delle religioni

Ultimo aggiornamento: 7 Agosto 2014

I mass media, in generale, assai di rado si occupano seriamente e coscienziosamente della pluralità religiosa esistente in Italia: manca una conoscenza che dissolva pregiudizi e timori. Specialmente nell'attuale tempo della globalizzazione e dell'informazione veloce, è facile etichettare un intero movimento religioso (qualunque esso sia) con semplici aggettivi.

Aspetta per tre anni in ogni cosa, anche sopra una pietra

Ultimo aggiornamento: 7 Agosto 2014

«La pazienza è una caratteristica di cui sono sempre più carenti i giovani del dopoguerra, e questa tendenza si andrà accentuando. In qualsiasi ambito, affinché una persona possa compiere una grande crescita è indispensabile una fase di allenamento, un periodo in cui dovrà essere in grado di stringere i denti e tener duro. Possiamo dire che questa fase sarà un continuo susseguirsi di momenti duri, spiacevoli, dolorosi e tristi; ma solo dopo averli superati, quando verrà il momento sbocceranno e fioriranno magnificamente meravigliosi fiori e frutti.

Gestione del conflitto

Ultimo aggiornamento: 10 Agosto 2014

Da alcuni giorni sto vedendo, in uno dei luoghi che frequento quotidianamente, alcuni volantini che fomentano l'odio per una delle due parti coinvolte in una guerra che tutti conosciamo. Presumo che chi l'abbia affissi creda di essere nel giusto, ma forse non ha considerato che l'odio porta solo ulteriore guerra, morte, miseria e disperazione.

La fiducia crea fiducia

Ultimo aggiornamento: 23 Agosto 2014

Ci sono momenti in cui un semplice abbraccio è tutto ciò di cui hai bisogno per ricaricarti e vivere...

Nel video, Peter Sharp si è bendato nel bel mezzo di una piazza, ha messo un cartello davanti a sè con su scritto: “Io mi fido di te, tu ti fidi?” e con le braccia aperte ha aspettato che la gente lo abbracciasse. Ecco le reazioni delle persone...

Alla ricerca della felicità

Ultimo aggiornamento: 8 Marzo 2015

«La felicità è già dentro di te, è tutta dentro di te, nulla ti manca.
Tu hai parlato di "Felicità" (con la F maiuscola) dopo aver letto alcuni miei messaggi. Io, al massimo, in questa fase della vita, pur con tutti i miei limiti, a volte posso avere comportamenti tali da aiutarti a tirar fuori la "tua" felicità, che è anche "mia", perché desiderio che tu sia felice... comunque quello che ti serve per essere felice e per realizzare i tuoi desideri è già dentro di te, ricordatelo sempre.

Il ruolo della discoteca nella società liquida

Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre 2014

La discoteca è uno dei massimi esempi, se non addirittura l'emblema, della società liquida di Bauman[nota 1], che tenta, peraltro invano, di compensare i suoi eccessi e mancanze con altri eccessi, che nella loro liquidità rimarranno come palliativi. E' il luogo di stravolgimento dei paradigmi, in cui l'irreale diventa normale e l'ordinario lascia il posto alla fascinazione[nota 2].

Pensiero positivo: essere attivi in qualcosa

Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre 2014

Può darsi che non siamo responsabili della situazione in cui ci troviamo, ma lo diventeremo se non faremo nulla per cambiare.
Martin Luther King

Chi ama davvero, ama anche se stesso. Chi ama solamente gli altri, ha qualcosa che non va.
Erich Fromm

Chi non ha mai commesso un errore non ha mai provato nulla di nuovo.
Albert Einstein

Ci sono tre grandi cose al mondo: gli oceani, le montagne e una persona impegnata.
Winston Churchil

Ogni dialogo è tale se non ha una conclusione prestabilita

Ultimo aggiornamento: 14 Dicembre 2014

«Con qualcuno possiamo provare simpatia e affinità; altri invece possono infastidirci, qualche volta senza neppure sapere bene il perché, magari solo per il timbro di voce, un certo modo di esprimersi, troppo formale, o forse troppo poco. Per il modo di vestirsi, il lavoro che fanno, per le loro scelte di vita che possono cozzare con la nostra etica. Di motivi ce ne sono sempre tanti; qualche volta non riusciamo neppure a comprendere perché una tale persona o un tale comportamento ci disturbano così tanto.

Una frase per Natale... e per ogni giorno dell'anno!

Ultimo aggiornamento: 25 Dicembre 2014
Se una persona è affamata, dovremmo darle del pane. Quando non c’è pane, possiamo almeno offrire parole che rinfrancano. Con una persona che pare fragile o malata possiamo parlare di qualche argomento che le sollevi il morale, infondendo in lei speranza e determinazione di guarire. Diamo qualcosa a ogni individuo che incontriamo: gioia, coraggio, speranza, fiducia, filosofia, saggezza, prospettiva per il futuro. Diamo sempre qualcosa.
 
tratta da Giorno per giorno, Esperia edizioni
 

Fare la propria parte per cambiare il mondo

Ultimo aggiornamento: 4 Marzo 2015

Di solito le persone non cambiano se stesse di una virgola in base alle informazioni ricevute, ma adattano la propria visione della realtà in base alle comodità immediate, alle necessità contingenti, alle mode e ad altri stimoli endogeni ed esogeni.

Noi siamo inseriti in una società che vuole solo ed esclusivamente consumatori stupidi, ignari delle conseguenze del proprio agire. Tutto il mondo mediatico e della ricerca scientifica è asservito a tale logica, fatte salve rare eccezioni.

Studio di Gongyo e Daimoku (registrazioni)

Ultimo aggiornamento: 12 Febbraio 2015

Premessa: quanto segue è solo un supporto "tecnico" per lo studio di Gongyo e Daimoku, che come è stato utile a me, all'inizio della mia pratica buddista, potrebbe essere utile anche ad altri. E' solo un ausilio per imparare a recitare e nulla di più, che integra quanto è già disponibile sul sito della Soka Gakkai, a cui rimando per ogni informazione.
In origine era un CD che avevo fatto nel 2008 per uso personale mio e di alcuni amici.

Lo spirito della condivisione

Ultimo aggiornamento: 8 Marzo 2015

La frase "Quando piove divido il mio ombrello, se non ho l’ombrello, divido la pioggia", che nei primi mesi di vita del blog era riportata in alto in tutte le pagine, è da attribuirsi, secondo alcune fonti web, a Enrique Ernesto Febbraro. Sebbene la paternità di tale frase non possa considerarsi certa, sicuramente esprimere in maniera sintetica ed efficace cosa significhi andare oltre il proprio egoismo. Similmente Daisaku Ikeda, nel libro "Giorno per giorno" (Esperia Edizioni) ha scritto:

Il vero significato della vita

Ultimo aggiornamento: 6 Aprile 2015

Siamo visitatori su questo pianeta.
Siamo qui per novanta o cento anni al massimo.
Durante quel periodo dobbiamo cercare di fare qualcosa di buono,
qualcosa di utile, con le nostre vite.
Se contribuisci alla felicità di altre persone, troverai il vero obiettivo,
il vero significato della vita.

(Dalai Lama)

 

Cercare di raddrizzare le corna ad una mucca può ucciderla

Ultimo aggiornamento: 2 Agosto 2015

«[...] Un proverbio giapponese dice che cercando di raddrizzare le corna di una mucca si rischia di ucciderla. Anziché evidenziare le debolezze degli altri, è di gran lunga più fruttuoso incoraggiarli, dando loro speranza e mettendoli in grado di trovare degli scopi di vita. Così facendo, possiamo aiutare ad esempio chi ha la tendenza ad essere impaziente a non vedere l'ora di compiere azioni meritorie.
Ciò si applica tanto alla crescita degli altri quanto a quella personale. Non c'è alcun bisogno di apparire ciò che non siamo. [...]»

Un insegnamento buddista

Ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2016

Non preoccuparti di quello che gli altri dicono o fanno.
Vivi la tua vita, segui la tua strada.

Non esiste distinzione tra egoismo e altruismo, perché sono un'unica cosa: il bene emana e attira altro bene, il male emana e attira altro male.

L'arte di ascoltare (con poesia)

Ultimo aggiornamento: 29 Settembre 2015

Le sette regole dell'Arte di Ascoltare, di Marianella Sclavi (fonte)

1. Non avere fretta di arrivare a delle conclusioni. Le conclusioni sono la parte più effimera della ricerca.

2. Quel che vedi dipende dal tuo punto di vista. Per riuscire a vedere il tuo punto di vista, devi cambiare punto di vista.

I limiti umani della conoscenza e della comprensione, tra scienza, religione e agnosticismo

Ultimo aggiornamento: 1 Marzo 2016

I paragrafi seguenti, che sono tratti dal libro "Felicità in questo mondo - Un percorso alla scoperta del Buddismo e della Soka Gakkai" (IBISG ed., 2006), offrono uno spunto per riflettere sui limiti che noi tutti abbiamo nella conoscenza e nella comprensione dei fatti della vita, siano essi dimostrabili o non dimostrabili, indagabili o non indagabili:

E' tutto dentro di noi, tutto dipende da noi: una visione buddista della vita

Ultimo aggiornamento: 15 Marzo 2016

Dalla rabbia alla pace: un viaggio interiore

Il mare, il cielo, gli alberi, i prati fioriti, il sole, la luna e le miriadi di stelle sono tutti dentro di noi, così come i problemi ambientali e i problemi di ogni essere vivente. Il bene e il male, il bello e il brutto, il fuoco e l'acqua, il femminile e il maschile, la rabbia e la pace, la felicità e la disperazione, la voglia di vivere e la voglia di morire... tutto, nei suoi opposti e nelle sue mille sfaccettature, è sempre dentro di noi. Nell'antica filosofia cinese, il concetto di yin e yang esprime l'idea che ogni cosa ha il seme del suo opposto e che con esso è interdipendente. L'esistenza e la non esistenza di un qualunque fenomeno della vita fanno parte del nostro Essere, nulla esiste a prescindere da noi: tutto e tutti facciamo parte di un'immensa rete, nulla è isolato, nulla esiste di per sé. Siamo connessi, interrelati, interdipendenti.

Paragonarsi agli altri è controproducente

Ultimo aggiornamento: 30 Marzo 2016

«Quanto alla fiducia in se stessi, essa deriva dallo sforzo e dal duro lavoro. Se pensate di poter costruire la fiducia in voi stessi senza sforzarvi duramente, vi state solo illudendo. Soltanto coloro che stabiliscono degli obiettivi e si impegnano a realizzarli col proprio passo e a proprio modo, soltanto coloro che continuano a tentare, per quante volte possano aver fallito, riescono a sviluppare un'incrollabile fiducia in se stessi. Fiducia in se stessi è sinonimo di volontà invincibile. Non si può dire che abbiate una vera fiducia in voi stessi se l'opinione che avete di voi vacilla ogni volta che vi paragonate agli altri. Una vita trascorsa a giudicare se stessi in base al confronto con gli altri sarà solo causa di frustrazione e arriverà a un punto morto.»

(Daisaku Ikeda, Protagonisti del XXI secolo - Personalità e carattere, pag. 30)

Risorse di felicità umana

Ultimo aggiornamento: 28 Ottobre 2016

Come disse il sociologo Zygmunt Bauman, ci sono enormi risorse di felicità umana che non vengono sfruttate: le relazioni, le famiglie, i quartieri, le comunità, il significato della vita... e invece cosa stiamo facendo?
Il nostro reale bisogno dovrebbe essere di prenderci cura dei nostri cari e di intessere autentiche e profonde relazioni umane... ma oggi le persone danno molta più importanza al loro smartphone che alle persone a loro vicine. Dovremmo riprendere un cammino realmente umano, un cammino fatto di reciproci ascolto, comprensione, valorizzazione.

Oggi le persone sono più devote a Facebook, Whatsapp, Instagram, Twitter e simili, di quanto lo fossero gli antichi per gli dèi e le forze sovrannaturali... però i social non sono buoni, nemmeno quando vengono usati a fin di bene, visto che ormai sono diventati uno strumento per reprimere sul nascere l'esercizio delle libertà democratiche (anche nei paesi cosiddetti democratici).

Suggerisco di guardare questo video con attenzione, dopodiché sarà ancora più chiaro il senso della poesia in calce.

DOWNLOAD MP4

Senza volto

Nelle illusioni
d'un tempo cronofagico,
tinto d'isolamento
in un continuo fluire,

andiamo e veniamo
senza un incontro vero,
senza mai approfondire
i perché del nostro divenire.

Nella densa foschia
ci muoviamo,
ci sfioriamo,
a volte persino amiamo,

ma il capo è mascherato,
verso terra inclinato,
e nel volto che davvero abbiamo
non ci guardiamo.


(Francesco Galgani, 26 ottobre 2016)

L'impegno ultimo a cui siamo tutti tenuti: Non Uccidetevi

Ultimo aggiornamento: 12 Novembre 2016

Fiori di Pace«Desidererei suggerire che una formulazione ragionevole e approssimativa di questo ordine morale soggettivo, o verità ultima, è che le persone sono importanti in quanto sono tutte legate da una connessione universale che trascende la loro esistenza individuale.» (1)

«Io sono una persona. Tu sei una persona. Senza di te io non sono una persona, perché solo grazie a te il linguaggio è una cosa possibile, e solo tramite il linguaggio è possibile il pensiero, e solo tramite il pensiero è possibile essere uomini. Tu mi hai reso importante. Perciò io sono importante e tu sei importante. Se io svaluto te, svaluto me stesso. Questo è il fondamento razionale dell'atteggiamento IO SONO OK – TU SEI OK. Solo grazie a questo atteggiamento siamo persone invece di cose. La restituzione all'uomo della sua dignità di persona che gli spetta di diritto è il tema della redenzione, o riconciliazione, o illuminazione spirituale, che è il punto culminante di tutte le grandi religioni mondiali. Questo atteggiamento esige che siamo responsabili l'uno per l'altro e l'uno di fronte all'altro, e questa responsabilità è l'impegno ultimo a cui siamo tenuti tutti in egual misura. Da esso possiamo innanzitutto dedurre l'imperativo Non Uccidetevi.» (2)

Il libro “Io sono OK, Tu sei OK”, da cui ho estratto questi due paragrafi, è stato scritto da uno psichiatra americano nel 1967. Contengono un messaggio che, secondo me, è nel nostro interesse non scordare mai. La connessione universale di cui lui parla è raffigurata nel Buddismo dalla “rete di Indra”: sospesa sopra la reggia del dio Indra, simbolo delle forze naturali che nutrono e proteggono la vita, vi è una vastissima rete. A ognuno dei suoi nodi è legato un gioiello. Ogni gioiello riflette in sé l’immagine di tutti gli altri, rendendo la rete meravigliosamente luminosa. Questa intensa immagine illustra il concetto di “origine dipendente”, una dottrina buddista fondamentale che rivela la coesistenza di tutte le cose nell’universo, inclusi gli esseri umani e la natura, in una relazione di interdipendenza. Ogni gioiello, per come io mi immagino questa rete, rappresenta un essere vivente.
Le conseguenze di questo modo di vedere sono di straordinaria importanza soprattutto nel campo etico: affermare che tutti gli esseri viventi e i loro ambienti sono legati indissolubilmente, e che la loro essenza non è assoluta ma “di relazione”, porta al rispetto di ogni individuo e dei suoi diritti connaturati, porta a vivere e ad agire senza distinguere l'altrui dalla propria felicità.

Su questo tema, invito i miei lettori a rileggere la pagina “L'ultima guerra - Non è guerra di religione - Un vero uomo non odia nessuno”, che sicuramente potrà ispirare tante riflessioni.

Grazie,
Francesco Galgani,
12 novembre 2016

(1) Thomas A. Harris, “Io sono OK, Tu sei OK – Guida all'Analisi Transazionale – Come vivere al meglio il rapporto con gli altri”, BUR Rizzoli, quinta edizione 2016, ISBN 9788817070478, pag. 291. Titolo originale: “I'm OK – You're OK”, 1967

(2) Ibidem, pagg. 294–295

Insultare è come uccidere

Ultimo aggiornamento: 14 Febbraio 2017

«La sfortuna viene dalla bocca e ci rovina, la fortuna viene dal cuore e ci fa onore.»
(Nichiren Daishonin, Gosho di Capodanno)

«[...] ma, noi siamo abituati a insultare, è come dire “buongiorno”. E quello è sulla stessa linea dell’uccisione. Chi insulta il fratello, uccide nel proprio cuore il fratello. Per favore, non insultare! Non guadagniamo niente».
(papa Francesco, Angelus del 13 febbraio 2017)

L'illusione di conoscere la realtà

Ultimo aggiornamento: 19 Marzo 2017

«Ieri ho visto una scena terribile: un grosso cane lupo - ma forse era proprio un lupo - che cercava di azzannare una bambina. Questa non aveva il coraggio di scappare perché sapeva che l'animale era molto più veloce di lei. Per difendersi gli ha dato prima da mordere una specie di coperta, già a brandelli, poi, vedendo che quello non desisteva, ha cercato di distrarlo buttando lontano la palla con cui giocava. Questo per due o tre volte, infine la bambina, terrorizzata, mentre l'altro aggrediva la palla, si è nascosta dietro un albero, ma invano... Non so come è andata a finire perché sono corso via a chiedere aiuto».

Oppure:

«Ieri ho visto una scena deliziosa: una bambina che giocava con un cane lupo più grosso di lei. Cercavano di strapparsi a vicenda una vecchia coperta a brandelli, ma si vedeva chiaramente che il cane tirava piano per non far cadere la bambina. Poi lei ha cominciato a lanciargli una palla e quello correva a riprenderla. Questo per due o tre volte, finché la bambina si è nascosta dietro un albero, e il cane per un po' ha fatto finta di non vederla... A una certa distanza c'era un altro bambino che evidentemente avrebbe voluto giocare anche lui, ma qualcuno deve averlo richiamato, perché un certo punto è corso via».

Storielle che aprono la mente anche a bambini molto piccoli: non ci sono soluzioni precostituite su qual è il modo corretto di interpretare [la realtà]. Te lo devi cercare da solo.

(tratto da un'intervista a Boris Porena, pubblicata sulla rivista "Buddismo e Società" n. 162, gennaio / febbraio 2014)

Non esiste una realtà, non esistono fatti oggettivi: esiste piuttosto il nostro personale modo di interpretarli. Noi non percepiamo e interpretiamo il mondo in un certo modo perché la realtà è in un certo modo, ma innanzitutto perché noi, in un certo momento, siamo fatti in un certo modo e ci troviamo in un certo stato psico-fisico e relazionale.

Mi tornano a mente le parole che Bud Spencer, nel ruolo di Bulldozer (film del 1978), disse a un giovane: "Non dar credito a quello che gli altri dicono, ma impara a cercarti da solo la verità".

Francesco Galgani,
19 marzo 2017

La condizione umana: problemi, reazioni, soluzioni

Ultimo aggiornamento: 31 Marzo 2017

Riporto in questa pagina l'articolo "Divagazioni sull'uomo", di Giulio Ripa. Il titolo che ho scelto per presentare questa pagina - "La condizione umana: problemi, reazioni, soluzioni" - è sicuramente molto impegnativo, inserendosi in una discussione millenaria che non avrà mai termine. Vorrei avvertire i lettori che questo articolo di Giulio Ripa è naturalmente completato da "La sindrome di Prometeo ovvero i limiti del desiderio", scritto dallo stesso autore.

Del suo articolato pensiero, mi ha attirato il fatto che alla visione imperante consumistica, che di per sé è irrazionale e autodistruttiva, viene proposta in alternativa la "sobrietà" come risposta adeguata alla difficoltà del vivere e di conoscere se stessi. La sobrietà non è un mero contenimento dei desideri, ma una loro trasformazione verso qualcosa di più grande e al tempo stesso più sintetico, più essenziale, meno dispersivo. In questo ritorno alla vera natura spirituale ed emotiva dei desideri, io vedo una gabbia, una prigione da cui è assai difficile evadere: la prigione degli atteggiamenti e delle opinioni. Nella sua folle razionalità, l'essere umano è capace di argomentare ciò che pensa, di giustificare (innanzitutto a se stesso) i propri comportamenti, ma raramente è capace di capirli veramente e di cambiarli per viver meglio, soprattutto se li ha agganciati al proprio senso di identità.

Una volta creata un’opinione, la mente umana si affeziona ad essa e cerca in tutti i modi di preservarla. Non basta incrementare la quantità di informazioni su un dato argomento per cambiare opinione su di esso, perché la mente non è permeabile a tutte le informazioni e non è predisposta a riceverle tutte indistintamente: di solito selezioniamo solo quelle informazioni che confermano le opinioni che già avevamo e non ci facciamo condizionare dalle informazioni contrarie. Ciascuno di noi può irrigidirsi su una posizione, fissarsi su una scelta, anche se non è realistica né autentica, ma frutto di condizionamento o mode transitorie. Anche quando sarebbe opportuno (nel nostro stesso interesse) cambiare tale posizione, generalmente ci opponiamo a ogni cambiamento, azionando una modalità di pensiero tutt'altro che razionale. Innanzitutto sono le emozioni a muoverci e a indirizzare i nostri ragionamenti. Spesso cadiamo in posizioni rigide e intransigenti anche per la confusione indotta dalla complessità della vita, confusione che ci rende più seducibili dalle mode e che ci predispone verso soluzioni-ancoraggio a cui aggrapparci per non farci risucchiare da un caos intollerabile. Le pressioni sociali ci manipolano continuamente. Solo una presa di consapevolezza delle nostre prigioni mentali può aiutarci a liberarcene, per poi attuare "veri" cambiamenti di vita.

Buona lettura di questo e di altri articoli di Giulio Ripa, tutti riuniti nel suo archivio.

Francesco Galgani,
26 marzo 2017

Il potere delle parole, degli stati d'animo, delle intenzioni

Ultimo aggiornamento: 13 Agosto 2017

Noi siamo composti per tre quarti di acqua.

Tra i vari esperimenti condotti da Masaru Emoto, che ha fotografato come reagisce l'acqua in base alle parole a cui è sottoposta, c’è anche il curioso esperimento della Consapevolezza del Riso.

In questo esperimento, il Dr. Emoto ha messo del riso cotto in tre vasi sigillati: ha scritto delle parole su ogni vasetto ed ha incaricato dei bambini di una scuola di leggere le etichette scritte sul barattolo ogni giorno quando vi passavano davanti. Sul primo vasetto aveva scritto "Ti Amo" e ogni giorno i bambini glielo ripetevano ad alta voce. Sul secondo vaso aveva scritto "Ti odio" e anche a questo i bambini lo ripetevano ogni giorno. Il terzo vaso non aveva etichette ed è stato messo da parte e ignorato. Dopo poche settimane, il riso nel primo barattolo sembrava fresco come il giorno in cui era stato sigillato. Il riso nel secondo barattolo era muffo e marcio.  Tra lo stupore generale, anche il riso nel terzo vaso era completamente marcio.

Noi siamo fatti principalmente di acqua, ricordiamocelo. Le parole che usiamo, le intenzioni che abbiamo e i nostri stati d'animo influiscono sulla nostra e sull'altrui salute. E' meglio percorrere la vita dell'Amore e della Gratitudine, piuttosto che altre strade.

Francesco Galgani,
13 agosto 2017

Masaru Emoto - Cristalli di acqua

La legge della vita umana è la legge dell'amore (Tolstoj, "Lettera ad un indù")

Ultimo aggiornamento: 30 Agosto 2017

Riporto parte di uno scritto di Lev Tolstoj che mi ha colpito molto e che mi ha ispirato molte riflessioni, anche una poesia. Questo scritto influenzò molto il pensiero di Gandhi, che rispose a Tolstoj chiedendogli il permesso di ripubblicare la lettera in questione (come documentato nel libro che ho riportato come fonte). Riporto poi in calce alcune parole su Tolstoj e sull'importanza che ebbe per la sua gente.

Tratto da "Lettera ad un indù", di Lev Tolstoj (fonte: "Gandhi", pag. 109-110, di Yogesh Chadha, traduzione di Mario Prayer, supplemento a Famiglia Cristiana n. 26 del 30 giugno 2002, editore Mondadori, ISBN 9788804473534):

«Solo liberandosi dalla credenza nei vari Ormuzd, Brahma, Sabaoth, nelle loro incarnazioni in Krishna e nei Cristi, dalla credenza nel paradiso e nell’inferno, negli angeli e nei demoni, dalle reincarnazioni e dalle resurrezioni, dall’idea dell’intromissione di Dio nell’esteriore vita terrena; liberandosi soprattutto dal riconoscimento dell’infallibilità dei vari Veda, Bibbie, Vangeli, Triptaka, Corani, ecc.; liberandosi al tempo stesso dal credere ciecamente nelle varie dottrine scientifiche su atomi e molecole infinitamente piccoli e su mondi infinitamente grandi e infinitamente remoti, sui loro movimenti e sulle loro origini, sulle forze [che li governano]; liberandosi dalla fede cieca nella certezza di sedicenti leggi scientifiche cui l’umanità dovrebbe essere soggetta: le leggi storiche ed economiche, le leggi della lotta e della sopravvivenza, ecc.; solo liberandosi della terribile accumulazione di oziosi esercizi delle facoltà inferiori della mente e della memoria che vengono chiamati scienza, da tutte le innumerevoli suddivisioni di ogni sorta di storie, antropologie, omiletiche, batteriologie, giurisprudenze, cosmografie, strategie - il loro nome è legione -; solo liberandosi da tutta questa zavorra rovinosa e intossicante, allora quella legge dell'amore, semplice, chiara, accessibile a tutti, così connaturata all'umanità, che solve tutte le domande e tutte le incertezze, diventerà da se stessa evidente e vincolante...
L'indù, al pari dell'inglese, del francese, del tedesco e del russo, non ha bisogno di costituzioni, rivoluzioni, conferenze di sorta, congressi, di nuove e ingegnose invenzioni per navigare sott'acqua o per volare nell'aria, di esplosivi potenti o di comodità di ogni genere per il piacere delle classi ricche e dominanti: non di nuove scuole, di università in cui si insegnano innumerevoli scienze, né dell'aumento dei giornali e dei libri, e dei grammofoni e dei cinematografi, né di quelle stupidaggini puerili e per lo più corrotte che vengono chiamate arti. Una sola cosa è necessaria, la conoscenza di quella semplice, chiara verità che giace sul fondo dell'animo di ogni uomo che non sia offuscato dalle superstizioni religiose e scientifiche: che la legge della vita umana è la legge dell'amore, la quale dà la suprema felicità a ogni singolo uomo e all'umanità intera.» 

E adesso, due parole su Lev Tolstoj (fonte: La Nuova Rivoluzione Umana – Puntata 63, vol.30 Capitolo III: Slancio impetuoso):

«[...] Il giorno seguente si recò presso la casa museo di Lev Tolstoj, a Mosca. La dimora del grande scrittore, conservata così com’era nel diciannovesimo secolo, era una costruzione di due piani in legno, il cui pavimento scricchiolava evocando i ricordi del passato. Tolstoj aveva trascorso gli ultimi diciannove anni della sua vita in quella modesta abitazione. Nel suo studio si conservavano un tavolo, una sedia, un portapenne, una boccetta d’inchiostro e altri oggetti, così come lui li aveva lasciati. Vi era esposta anche l’accetta con cui tagliava la legna per la stufa, e il grembiule che era solito indossare per quel lavoro. In quella casa erano nati molti dei suoi capolavori, tra cui Resurrezione, una delle sue ultime opere più famose.  La delegazione entrò nel museo. Nell’austero edificio con i soffitti alti tipici del periodo in cui visse l’autore, erano conservati i componimenti di Tolstoj ai tempi delle elementari, il diario che aveva tenuto fino alla fine dei suoi giorni, i manoscritti di opere quali Guerra e pace e Anna Karenina, una statua e alcuni suoi ritratti. In particolare attirò l’attenzione di Shin’ichi un fermacarte di vetro verde posto accanto a una bozza in cui si notavano alcune parti censurate. Sulla superficie erano state impresse numerose firme ed espressioni di ammirazione rivolte allo scrittore. Era un dono degli operai di una vetreria. «Lei si è costruito lo stesso destino di numerosi grandi precursori dell’epoca», «Il popolo russo la annovera tra le grandi personalità, così care e preziose, e sarà eternamente il nostro orgoglio». Mentre si prodigava per sostenere le persone in stato di indigenza, Tolstoj aveva impugnato la penna per lottare contro le falsità e l’ipocrisia di una chiesa e di un governo caduti nella corruzione. Per tali ragioni le sue opere furono sottoposte a una severa censura, la pubblicazione venne ostacolata ed egli finì per essere scomunicato dalla chiesa. Ma il popolo infuriato lo difendeva e lanciava potenti grida di giustizia. Quel popolo risvegliato che aveva smascherato gli inganni dei religiosi dell’epoca, ricercava una religione che si ponesse dalla parte del popolo, degli esseri umani. Le persone sagge sanno discernere accuratamente tra le religioni.»

La legge dell'Amore (poesia)

Ultimo aggiornamento: 30 Agosto 2017

La legge dell'Amore

Tra opulenza e povertà,
vedo la miseria
tra le pieghe della società,

a volte mascherata,
altre più evidente,
specie nella faccia
di chi più ha niente.

Penso a Gandhi,
alla forza reale
di chi mai accetta
di servir quel male

che separa le persone,
violenta gli onesti,
sputa veleni
con scopi perversi.

La soluzione c'è,
oltre le apparenze
il Cuor sa dov'è...

sotto la zavorra
d'un vivere indecente,
oltre collera e stupidità
che deturpano la gente.

Vera povertà
è amarissimo regalo
dell'umana avidità,

l'unica ricchezza
si trova nell'Amare,
dove c'è virtù vera
Vita sa ringraziare.

(Francesco Galgani, 24 agosto 2017)
https://www.galgani.it/poesie/index.php/poesie/679-la-legge-dellamore

Ogni giorno è un giorno fortunato! ;-)

Ultimo aggiornamento: 30 Agosto 2017

Ogni giorno è un giorno fortunato! ;-)

A volte troppo distratti
per gioire della Vita,
per coglierne l'Essenza,

nei bambini che giocano,
nella Luna sul mare,
nell'Amore universale

che qui ci vuole,
per Amore e Lodare,
e sempre Ringraziare,

perché ogni persona
è un mondo speciale,

perché ogni vivente
anela d'Amare.

(Francesco Galgani, 27 agosto 2017)
https://www.galgani.it/poesie/index.php/poesie/680-ogni-giorno-e-un-giorno-fortunato--

Per chi ama gli animali...

Ultimo aggiornamento: 21 Settembre 2017

E se fosse dentro di te il Piccolo Hiawatha?

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cartone animato di Walt Disney (1937)