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[E-books] Non c'è pace con l'IA, raccolta di testi di Giulio Ripa e Francesco Galgani

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Raccolta di alcuni e-book gratuiti scritti insieme al caro amico Giulio Ripa:

Prefazione (di Francesco Galgani)

La fisica e le neuroscienze non possono spiegare la coscienza, la consapevolezza, l'anima, i sentimenti, l'amore, la felicità, anzi, li ignorano come se fossero un di più poco interessante. Allo stesso tempo, ci affidiamo sempre più a intelligenze artificiali senza consapevolezza, senza anima, senza intenzione né libero arbitrio. Stiamo costruendo un mondo in cui l'umano assomigli sempre di più alle macchine.

Nel frattempo, si discute anche dei diritti delle macchine equiparandoli ai diritti umani. In questa equazione di svilimento della vita, mancano completamente i diritti degli ultimi tra gli umani, delle piante, degli animali.

Lodiamo le macchine e ci affidiamo sempre di più ad esse, ma non vediamo gli schiavi e le schiave, i genocidi, la sistematica e pianificata distruzione dell'educazione e della cultura.

L'Europa si sta riempendo di schiave, donne per lo più ucraine costantemente sotto ricatto, costrette nei nostri bordelli. Stesso discorso per i giovani uomini, e per bambini e bambine.

Ricorda che il corpo è fugace
come la schiuma del mare, un miraggio.
Il fiore della passione sensuale
nasconde un artiglio.
Ricordalo, e passa oltre la morte.

Cosa sono dignità e libertà lo vediamo a Gaza, ma l'abbiamo visto anche durante la dichiarata pandemia.
 
Provando empatia per gli altri
si scopre che tutti gli esseri hanno paura
della punizione e della morte.
Allora, non si assale
né si provoca più nessuno.
 
L'imbecilittà regna sovrana nel nostro povero mondo disorientato, tant'è che maggiore è il disturbo mentale e animico e maggiori sono i voti di consenso, anche all'interno della cabina elettorale. Nei nostri sistemi kakistocratici, i peggiori vengono premiati, la menzogna e la manipolazione volute. Nella continua lotta di potere, non abbiamo ancora compreso che potere-dominio e amore non possono stare insieme, sono due poli opposti. Chi sa amare, non può entrare in politica, se non mantenendo un ruolo estremamente marginale, sconosciuto ai più; chi è incline alla violenza e al servilismo, invece, è benvenuto. Ci schieriamo con l'uno o con l'altro, ma che senso ha?
 
Far male agli esseri viventi
che come noi cercano appagamento
significa far male a noi stessi.
 
Non riusciamo a stare in un silenzio pieno di vita e senza smartphone, non riusciamo ad essere tranquille presenze in questo mondo, soddisfatti di quello che c'è. Riempiamo i nostri vuoti interiori di immondizia, cioè di tv, social e IA. L'amore ha lasciato il posto alla competizione, cioè alla guerra, e l'amicizia al calcolo. La mano è pronta a lapidare i santi e i saggi, rei di mettere in discussione un sistema turbocapitalista, neoliberista, basato sul mors tua via mea.

Spuntano doni del cielo
stando in compagnia
di chi è saggio e perspicace
di chi con accortezza offre
dissuasione e consiglio
come guidando a un tesoro nascosto.

Che il saggio guidi gli esseri
via dall’oscurità
che offra orientamento e consiglio;
ne farà tesoro l’onesto
li rifiuterà lo stolto.

Millenni di cultura stanno venendo rinnegati con la stessa facilità con cui oggi si inneggia all'apocalisse nucleare. Ai valori cristiani si preferiscono e pubblicizzano la bestemmia, il satanismo, l'incesto, l'aborto, l'omicidio, la pedofilia, l'esaltazione di forme non tradizionali di convivenza e intimità finalizzate non tanto al rispetto della propria natura, ma alla disgregazione di ogni possibilità di mettere radici nella famiglia e nella comunità.

Essere insoddisfatti e inappagati
e tuttavia cercare ancora solo
i fiori casuali dei piaceri dei sensi
sottomette al dominio del distruttore.

Fertilità e natalità vanno di pari passo con la speranza nel futuro, e infatti stanno miseramente crollando. Alla scoperta del contatto fisico preferiamo la distanza di una vita dietro gli schermi.

Mi ha guardato e mi ha sorriso.
Era la fine del mondo
e l’inizio del paradiso.
 
Mi ha toccato,
e ho scoperto la vita.
 

Vivere è faticoso, lo è sempre stato. Ma oggi anche pensare è diventato un optional gravoso. I filosofi non producono moneta, quindi non servono. Per pensare c'è l'IA, è il nuovo messia comparso dal nulla per il nostro bene. O almeno questo è il messaggio per il gregge.

Ma sei noi siamo pecore, l'IA non è un pastore benevolo, è piuttosto il nostro macellaio. Con l'IA non può esserci pace, perché è innanzitutto uno strumento di guerra contro di noi. E' il principale strumento bellico su cui le grandi potenze stanno investendo, insieme alle applicazioni militari della robotica e della fisica quantistica.

Non tardare a fare ciò che è salutare.
Dissuadi la mente dal fare il male.
La mente che esita a fare il bene
potrebbe provar piacere a fare il male.

Anche chi fa del male
può gioire
finché le sue azioni
non hanno dato frutti.
Ma maturati gli effetti
delle azioni
non potrà evitarne
le dolorose conseguenze.

Lo scopo ultimo della tecnologia contemporanea è quello di possedere le nostre menti, i nostri corpi, le nostre coscienze, per creare sudditi perfetti e accondiscendenti, plagiati dalle comodità tecnologiche e obbligati dal ricatto di condizioni lavorative ed esistenziali sempre più precarie e invivibili.

Quando il sole della cultura è al tramonto, la barbarie e la violenza sono la nuova legge. Coloro che oseranno dire parole di verità saranno crocifissi. Ma è meglio morire così che assecondare la disgregazione del pensiero:

Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza.

Mentre provo a dare forma scritta a questi pensieri, l'ONU, cioè il massimo progetto politico di pace tra le nazioni, si lamenta di debiti ingiusti e dichiara la sua bancarotta. Questi guai economici sono il sintomo di una vera bancarotta morale, dopo anni di ipocrisie e sudditanza. Sono tutti pessimi segnali di un grande disvelamento del male profondo nelle nostre società.

Rendere manifesto ciò che era nascosto è il significato di Apocalisse. Ci siamo dentro. Oggi parole come democrazia, Occidente, IA e nazismo stanno diventando sinonimi, le nostre nazioni si stanno trasformando nel Quarto Reich. Questo germe infettivo sta dilagando ovunque.

Anche se sapessi che la fine del mondo è per domani,
io andrei ancora oggi a piantare un albero di mele.

Vorrei chiudere questa prefazione con alcune domande ai nostri lettori. L'IA avrebbe mai potuto scrivere un testo come questo? L'IA può inviare di nascosto poesie ad un amore segreto mai dichiarato? L'IA può mettere da parte se stessa e ritirarsi per proteggere qualcun altro? Sono solo esempi. Cerchiamo di rimanere umani e di essere degni della vita ricevuta in dono.

Cerchiamo di non nutrire l'ego, ma di dare voce all'anima.

Pace dentro, pace fuori, pace vicino, pace lontano, pace e saggezza per tutti.

(31 gennaio 2026)