Il cibo ci sta mangiando
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=PTmApGmh2_w
Autore: Carlo Petrini (fondatore dell'associazione Slow Food)
Riporto questo video perché credo che meriti di essere ascoltato e capito, nell'interesse di tutti. La nostra casa comune sta bruciando (cioè il nostro pianeta) e noi cosa stiamo facendo?
Nella vera religione non c’è setta, perciò fa attenzione affinché tu non bestemmi il nome attraverso il quale un altro conosce il suo Dio
[…]
Per prima cosa impara, oh tu che aspiri al nostro antico ordine, che l’equilibrio è la base dell’opera. Se tu stesso non hai un sicuro fondamento, su che cosa ti reggerai per dirigere le forze della natura? Sappi allora che poiché l’uomo è nato in questo mondo nel mezzo della tenebra della materia e del conflitto delle forze contendenti, così il suo primo sforzo deve essere il cercare la luce, attraverso la loro riconciliazione. Tu quindi che hai tribolazioni e afflizioni, gioisci di essere, perché in loro c’è forza e tramite loro è aperto un sentiero verso quella luce. Come potrebbe essere altrimenti, oh uomo la cui vita non è che un giorno nell’eternità, una goccia nell’oceano del tempo? Come potresti purgare la tua anima dalle scorie della terra, se le tue tribolazioni non fossero così tante? Non è solo ora che la vita superiore è circondata di pericoli e difficoltà, non è sempre stato così per i saggi e gli […] del passato, essi sono stati perseguitati e ingiuriati, essi sono stati tormentati dagli uomini. Tuttavia anche attraverso questo la loro gloria è aumentata. Gioisci, perciò, oh iniziato, perché più grande è la tua tribolazione e più grande sarà il tuo trionfo. Quando gli uomini ti insulteranno e parleranno contro di te falsamente, non ha il maestro detto: “Benedetto sei tu”?. Tuttavia, oh aspirante, che le tue vittorie non ti causino vanità, perché con l’aumento della conoscenza dovrebbe venire un incremento della saggezza, colui che sa poco pensa di sapere molto, ma colui che sa molto ha appresso sulla sua propria ignoranza. Tu vedi un uomo saggio nella sua presunzione? C’è più speranza in uno sciocco che in lui. Non essere frettoloso nel condannare gli altri: come sai tu che al loro posto non avresti resistito alla tentazione, e persino fosse così, perché dovresti disprezzare uno che è più debole di te? Tu, perciò, che desideri doni magici, sii certo che la tua anima sia ferma e salda, poiché è lusingando le tue debolezze che i demoni guadagneranno potere su di te. Umilia te stesso davanti al tuo servo, tuttavia non temere né l’uomo né il suo spirito. La paura è fallimento, è l’araldo del fallimento, e il coraggio è il principio della virtù. Perciò non temere gli spiriti, ma sii fermo e cortese con loro, perché tu non hai il diritto di apprezzarli o di ingiuriarli, e anche questo ti può sviare. Comandali e bandiscili, maledicili per mezzo dei grandi nomi se è necessario, ma non beffarli, né insultali, perché così sicuramente tu saresti condotto all’errore. Un uomo è cosa egli stesso fa entro i limiti fissati dal suo ereditato destino. Egli è una parte dell’umanità, le sue azioni hanno effetto non solo su ciò che egli chiama se stesso, ma anche sull’intero universo. Adora e non trascurare il corpo fisico, che è il tuo temporaneo collegamento con il mondo esterno e materiale, perciò che il tuo equilibrio mentale sia al di sopra dei disturbi degli eventi materiali. Fortifica e controlla le passioni animali, disciplina le emozioni e la ragione, nutri le più alte aspirazioni. Fa del bene agli altri per il loro proprio amore, non per ricompensa, non per la loro gratitudine, non per simpatia: se tu sei generoso le tue orecchie non tarderanno ad essere solleticate da espressioni di gratitudine. Ricorda che la forza squilibrata è male, che la severità non equilibrata non è che crudeltà e oppressione, ma che pure la grazia squilibrata non è che debolezza, che permetterebbe e appoggerebbe il male. Agisci appassionatamente, pensa razionalmente, sii te stesso. Un vero rituale è altrettanto azione quanto parola, esso è volontà. Ricorda che questa terra non è che un atomo dell’universo e che tu stesso non sei che un atomo su questo, e che se persino tu potessi diventare il dio di questa terra sulla quale tu strisci e ti prosterni, se tu volessi persino allora tu non saresti che un atomo, e uno fra i molti. Ciò nonostante, abbi il più grande autorispetto, a questo fine non peccare contro te stesso: il peccato che è imperdonabile è il respingere sapientemente e volontariamente la verità, temere la conoscenza per paura che quella conoscenza non sia compiacente con i tuoi pregiudizi. Per ottenere il potere magico, impara a controllare il pensiero, ammetti solo quelle idee che sono in armonia con il fine desiderato, e non ogni idea vagante e contraddittoria che si presenta. Un pensiero reso fisso è un mezzo verso un fine, perciò fa attenzione al potere del pensiero silente e della meditazione. L’azione materiale non è che l’espressione esteriore del tuo pensiero, e perciò è stato detto che il pensiero di sciocchezze è peccato. Il pensiero è il principio dell’azione e se un pensiero casuale può produrre tanto effetto, cosa non potrebbe fare un pensiero stabile? Perciò, come sempre è stato detto, stabilisci te stesso fermamente nell’equilibrio delle forze, nel centro della croce degli elementi, quella croce dal cui centro scaturì la parola creativa dell’origine del nascente universo. Perciò sii tu pronto e attivo come le sifili, ma evita la frivolezza e il capriccio. Sii energico e forte come le salamandre, ma evita l’irritabilità e la ferocia. Sii flessibile e attento alle immagini come le ondine, ma evita l’ozio e l’incostanza. Sii laborioso e paziente come gli gnomi, ma evita la grossolanità e la malizia. Così, gradualmente, tu svilupperai i poteri della tua anima, e ti renderai idoneo a comandare gli spiriti degli elementi, perché se tu avessi chiamato a raccolta gli gnomi per adulare la tua avarizia, tu non li comanderesti più, ma essi ti comanderebbero. Abuseresti tu dei puri esseri delle foreste e delle montagne per riempire i tuoi scrigni e soddisfare la tua fame di oro? Avviliresti tu gli spiriti del fuoco vivente per servire la tua collera e il tuo odio? Violeresti la purezza delle anime delle acque per adulare la tua brama di perventimento? Forzeresti tu gli spiriti della brezza serale per soccorrere la tua follia e il tuo capriccio? Sappi che con questi desideri non puoi che attrarre il debole, non il forte, e in questo caso il debole avrà potere su di te. Nella vera religione non c’è setta, perciò fa attenzione affinché tu non bestemmi il nome attraverso il quale un altro conosce il suo Dio, perché se tu fai questa cosa in Giove, tu bestemmierai [parola ebraica], e in Osiride [parola ebraica]. Domandate e voi avrete, cercate e voi troverete, bussate e vi sarà aperto. […]
(mia trascrizione suscettibile di errori, fatta della lettura di un testo di Aleister Crowley, tratto da “Liber liber”, di cui non ho trovato il testo originale per poterlo copiare e incollare, per questo ho trascritto, trattandosi di un testo degno di riflessioni; fonte: https://youtu.be/CpU1ZiZmXvo)
Restiamo uniti nella democrazia contro le oligarchie (di Giulio Ripa)
Autore: Giulio Ripa
Fonte dell'articolo seguente: https://archiviodigiulioripa.sytes.net/#/home/oligarchia
Licenza: Creative Commons Attribuzione 4.0 Internazionale
RESTIAMO UNITI NELLA DEMOCRAZIA CONTRO LE OLIGARCHIE
Si può parlare ad esempio di oligarchie economiche, finanziarie, burocratiche, militari, ecc.
Nel sistema economico capitalistico si accumulano risorse economiche presso centri di potere oligarchici, che esercitano un ruolo assai importante nell'influenzare la gestione della cosa pubblica.
Spesso queste oligarchie esplicano un effetto asfittico nei confronti del potenziale imprenditoriale degli artigiani e della piccola e media impresa.
I membri della classe politica nascondono il fatto che vi sia una oligarchia al potere, una minoranza organizzata che inevitabilmente si concentra nelle mani di un gruppo ristretto di persone, fondato sempre sulla dicotomia pochi-molti: pochi esercitano il potere, molti lo subiscono.
Il punto di forza delle oligarchie è nell'atomizzazione della massa, confusa, dispersa e incapace di organizzarsi.
"Dīvĭdĕ et ĭmpĕrā (letteralmente «dividi e comanda») è una locuzione latina secondo cui il migliore espediente di una tirannide o di un'autorità qualsiasi per controllare e governare un popolo è dividerlo, provocando rivalità e fomentando discordie.
Youtube e Facebook = Censura legale e inappellabile
Io sono tra quei 25000 cittadini che a luglio 2018 hanno protestato contro la legge bavaglio sul web, che fu bocciata dal Parlamento Europeo e che poi, pochi giorni fa, è stata ripresentata e stavolta approvata.
Nel video seguente, il blogger Claudio Messora, con una prospettiva ampia e argomentata, fa il punto della situazione del perché la legge bavaglio sul web, approvata dal Parlamento Europeo il 12 settembre 2018, di fatto va ad istituire una censura legale e inappellabile dell'informazione libera su Internet.
Molto presto si creerà “uno scenario da Grande Fratello di Orwell” perché “i tuoi contenuti sui social potrebbero essere pubblici solo se superano il vaglio dei super censori”. Comunque, i miei lettori sanno che già anni fa avevo denunciato che Facebook e Google si comportano come censori antidemocratici: da adesso in poi, tale danno all'intera società è legittimato come un diritto... sì, il diritto di censurare ogni voce contraria al sistema criminale neoliberista in cui siamo inseriti.
La propaganda di idee e notizie false, funzionali al perseguimento di interessi privati o di lobby economico finanziarie, è un grave attentato al diritto-libertà di retta informazione, un crimine (solitamente e quotidianamente perseguito da tv e giornali, pur con qualche eccezione) che invalida le fondamenta della democrazia costituzionale... ed è esattamente il tipo di crimine che il Parlamento Europeo ha deciso di proteggere e istituzionalizzare... incentivando (se non addirittura obbligando) la censura preventiva di tutti i contenuti "scomodi", ovvero al di fuori del mainstream. Ne segue che il Parlamento Europeo attuale è espressione dei grandi potentati, e non dei cittadini. Il prossimo anno ci saranno le elezioni europee (23-26 maggio 2019): magari ricordiamoci questi fatti. Grazie.
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Fonte del video seguente: https://www.youtube.com/watch?v=qXEwTTMYYQ0