Avviso ai lettori
Cari amici e nemici, cari lettori occasionali, cari studiosi e curiosi, cari folli, saggi, martiri e santi, un saluto a tutti.
In questo blog, per il momento ho scritto 1.648 articoli, per un totale di 1.512.993 parole (senza considerare i PDF, le immagini, i video e altri allegati). Questo conteggio è aggiornato al 10 luglio 2026. L'ultima stampa scaricabile del blog in PDF, fatta il 3 marzo 2026, conta 5913 pagine A4.
Vorrei chiedervi una cortesia. Per favore, non cercate una coerenza o un filo conduttore comune in questo oceano di parole, di immagini e di video. Sarebbe una fatica sprecata. E' più interessante notarne le contraddizioni e meditare se dietro l'inganno dei ragionamenti e dei sentimenti c'è qualcosa di reale. E', in fondo, un'attitudine che richiama Pasolini e la sua esperienza della contrapposizione (cfr. L’illuminante attualità di Pasolini, 2 novembre 2025, di Giulio Ripa).
Per favore, anche se vi pare di conoscermi, evitate la presunzione di provare a decifrare quello che penso o che credo. Scrivo perché la mia natura mi chiede di farlo, ma non cerco di cambiare le idee o i comportamenti di nessuno: universalizzare le proprie idee e farne propaganda o retorica "per cambiare gli altri" è una forma sottile di violenza. Solo i fessi "hanno ragione". Le idee sono illusioni mutevoli e cangianti che svaniscono nella vacuità e nella contradditorietà di questa allucinazione chiamata mondo, in cui ciò che è giusto è anche sbagliato, il falso è anche vero.
Per favore, non cercate di convincermi di qualcosa, perché non sono d'accordo nemmeno con i miei pensieri. Ciò che qui leggerete è, non è, è e non è, né è né non è.
Grazie per la vostra presenza e pazienza,
pace e bene a tutti,
qui sotto trovate i miei ultimi articoli.
Europa, continente della sorveglianza: anatomia di una deriva autoritaria
Dal mio osservatorio, l'Unione Europea non è un'alleanza di mutuo soccorso tra popoli, ma un'associazione a delinquere di stampo mafioso, fondata su ricatti, censura, omertà e terrorismo.
- Cosa sia la libertà di parola, l'abbiamo visto con gli anni di carcere e le torture ad Assange.
- Cosa sia la democrazia, è ben rappresentato dal piano "REARM Europe", per rubare fino a 800 miliardi di euro dalla spesa pubblica, indirizzandoli in armamenti per causare - o almeno provare a causare - una guerra continentale.
- Cosa sia il diritto di voto, l'abbiamo visto con l'annullamento delle elezioni in Romania nel 2024, con le elezioni truccate in Moldavia nel 2024 e con l'arresto degli oppositori politici sia allora che oggi; da non dimenticare, poi, i vari Primi Ministri italiani che, prima della nomina, non sono stati presentati agli elettori come candidati premier (Ciampi, Dini, Monti, Conte e Draghi).
- Cosa sia rimasto della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, l'abbiamo visto durante la dichiarata pandemia prima, e con il reclutamento forzato tramite pestaggi oggi (in riferimento all'Ucraina ben foraggiata dall'UE).
- Cosa sia la giustizia, lo vediamo con l'esaltazione, l'elogio e l'appoggio agli omicidi mirati su base politica compiuti da Kiev. A scanso di equivoci, mi sto riferendo al database Myrotvorets, che elenca i dati personali delle persone da uccidere perché ritenute nemiche dell'Ucraina. Per citare alcuni omicidi politici accertati: Oleg Kalashnikov (ex deputato ucraino), Oles Buzina (giornalista e scrittore), Darya Dugina (giornalista e attivista), Vladlen Tatarsky (blogger militare), Stanislav Rzhitsky (ex comandante di sottomarino), Ilya Kyva (ex deputato ucraino), Valery Trankovsky (ufficiale di marina), Igor Kirillov (tenente generale russo), Fanil Sarvarov (tenente generale russo).
- Cosa siano le radici cristiane dell'UE l'abbiamo appreso da Ursula von der Leyen, secondo cui: «I valori dell’Europa sono i valori del Talmud», nel senso del genocidio dei palestinesi, presumo.
- Cosa sia la pace in Europa l’abbiamo visto sia con le guerre combattute sul continente europeo:
- le guerre in Croazia e Bosnia-Erzegovina dal 1991 al 1995;
- la guerra del Kosovo del 1998-1999;
- il conflitto nella Macedonia del Nord del 2001;
- la guerra russo-georgiana del 2008;
- la guerra civile in Ucraina iniziata con il colpo di Stato nel 2014, trasformatasi in guerra dell'intera NATO contro la Russia nel 2022;
- sia con la partecipazione di diversi Stati membri a guerre e interventi militari esterni, come:
- Afghanistan dal 2001 al 2021;
- Iraq dal 2003 al 2011;
- Libia nel 2011.
- Cosa sia l'aiuto reciproco tra i popoli, l'abbiamo visto con le politiche di austerità, con i tagli allo stato sociale, con i 439.000 bambini in grave povertà e conseguente sottoalimentazione in Grecia nel 2012 (Unicef). Negli anni della crisi greca, centinaia di bambini sono presumibilmente morti di fame o per mancanza di cure mediche, come possiamo desumere dalla mortalità infantile in eccesso, e dai 400.000 nuclei familiari greci senza reddito. Nel 2019, il nostro ex Primo Ministro Mario Draghi definì un successo la gestione economico-finanziaria della Grecia nonostante il prezzo terribile pagato dalla popolazione. Nel 2011, l'altro nostro ex Primo Ministro Mario Monti ha definito la Grecia come il più grande successo dell'euro. Infatti, proprio un bel successo.
- Se proprio vogliamo cercare le origini teologiche della dirigenza dell'UE, il suo culto di riferimento è il maialesimo, volendo essere molto garbati, o il satanismo nazista, volendo essere un po' più concreti.
Libertà e dignità già adesso sono parole senza senso, in un mondo dove la persona comune non ha soldi né per se stessa, né per i propri figli esistenti o desiderati, né per avere un minimo di progettualità futura per una famiglia. Il lavoro è un diritto? Ma di che tipo di lavoro stiamo parlando? E per chi?
In questo clima tetro, la scansione generalizzata delle comunicazioni private, detta Chat Control, ovvero la sorveglianza di massa applicata da poche multinazionali, per lo più statunitensi, contro la popolazione europea, dal 9 luglio 2026 è stata ulteriormente legalizzata dal Parlamento Europeo.
Vorrei portare l'attenzione su quattro punti:
1. Se le nostre vite devono essere trasparenti come l'acqua limpida in una giornata di sole nei confronti di pochi potentati sovranazionali, al contrario, coloro che esercitano un potere corruttivo e criminale contro la popolazione per ottenere vantaggi personali sono esonerati da qualsiasi controllo. Ad esempio, qualcuno di noi ha letto lo scambio di SMS tra Ursula von der Leyen e il CEO di Pfizer?
2. Dover essere completamente "trasparenti", a prescindere dal fatto che lo si voglia o meno, è un abuso che uccide il libero arbitrio e toglie ogni fondamento di libertà e dignità. Significa che la propria vita non appartiene più a se stessi, ma a qualcun altro.
3. A chi sostiene ingenuamente queste iniziative in nome di una millantata sicurezza, e che crede di cavarsela con un bonario "Tanto non ho nulla da nascondere, non faccio nulla di male", vorrei far notare che il problema è proprio "chi" decide cosa sia "bene" o "male". Facciamo un esempio: se entro in un bar per andare in bagno, è un bene, un male o un'azione neutra? È legittimo o è illegittimo? Vi faccio notare che, durante la psicopatia collettiva legata alla paura per il Covid, andare alla toilette era un reato per i non-vaccinati, trattati alla stregua di esseri non-urinanti, non-defecanti e, in generale, non-necessitanti di qualunque cosa per la quale serva un bagno.
4. Esprimere un'opinione già adesso è reato. Dal 2 luglio 2026, condividere un video nell’Unione Europea può costare fino a 5 anni di carcere. Il problema non sono i contenuti - veri, falsi o opinabili che siano - ma la fonte. Mi sto riferendo alla Corte di Giustizia dell’Unione europea, causa C-67/25. È tutto normale? In questo clima vogliamo il Chat Control, così se qualcuno esprime in privato un'opinione politicamente scomoda viene arrestato? È questa la direzione?
Unione Europea, vaffanculo.
(10 luglio 2026)
Alla patria
Fermati, Italia: il sangue già ti chiama!
Madre smarrita in un furor straniero,
perché consegni al buio il tuo sentiero
e chiami pace ciò che morte brama?
Già conoscesti il volto del tiranno,
la voce che promette e poi divora;
ma un’altra fiamma ti seduce ancora
e chiami gloria il seme del tuo danno.
Misera sorte: preveder la scure
che sulla patria lenta si prepara,
e non trovar che orecchie sorde e dure.
Un piccolo e triste orto ci separa
tra i magri frutti e le mute paure,
mentre la Morte il ferro già prepara.
(9 luglio 2026)
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(Italia, prostituta di basso bordo, vai alla mia galleria)
Restare umani in un tempo governato dall’animalità
Nel Gosho I tre tipi di tesori, lettera scritta da Nichiren Daishonin a Shijo Kingo da Minobu nel 1277, si trova un passaggio decisivo:
«Il cuore di tutti gli insegnamenti della vita del Budda è il Sutra del Loto e il cuore della pratica del Sutra del Loto si trova nel capitolo “Mai Sprezzante”. Cosa significa il profondo rispetto del Bodhisattva Mai Sprezzante per la gente? Il vero significato dell’apparizione in questo mondo del Budda Shakyamuni, il signore degli insegnamenti, sta nel suo comportamento da essere umano».
Si diventa davvero umani attraverso una condotta saggia: rispettare gli altri, controllare l’impulsività, non agire con arroganza, non lasciarsi dominare dall’ira e manifestare nella vita quotidiana la convinzione che ogni persona possiede una dignità suprema.
Per Nichiren, il cuore del Buddismo non si manifesta anzitutto in una teoria, in un rango religioso o in un’apparenza spirituale, ma nel modo in cui una persona tratta gli altri, specialmente quando è sotto pressione, offesa, minacciata o provocata.
Parafrasando liberamente il senso del passo, potremmo dire:
“Il vero scopo dell’apparizione nel mondo del Budda Shakyamuni sta nel mostrare, attraverso la propria condotta, come un essere umano debba vivere: rispettando profondamente ogni persona.”
La condotta del Bodhisattva Mai Sprezzante, cioè il suo rispetto per tutte le persone, esprime l’insegnamento centrale del Sutra del Loto secondo cui tutti possono conseguire la Buddità: non una condizione sovrumana o separata dalla vita concreta, ma il pieno risveglio della dignità, della saggezza, del coraggio e della compassione presenti in ogni essere umano.
Nichiren conclude la lettera così:
«Il saggio si può definire umano, ma gli sconsiderati non sono altro che animali».
Infatti. Quando rinunciamo alla nostra umanità, scivoliamo nella bestialità, e possiamo diventare perfino peggiori delle bestie. L’animale, infatti, segue i propri istinti secondo la sua natura; l’essere umano, invece, può scegliere intenzionalmente di arrecare sofferenze atroci e danni enormi, anche quando potrebbe farne a meno. In questo senso, quando diamo seguito alla nostra animalità — o, più precisamente, alla nostra bestialità — tradendo la dignità propria del mondo umano, entriamo già in una condizione di inferno: uno stato della vita dominato dalla sofferenza, dall’odio, dalla paura e dalla distruzione. Ma non siamo soli.
Nello stesso Gosho, infatti, Nichiren scrive a Shijo Kingo: «Se tu dovessi cadere nell’inferno per qualche grave colpa, anche se Shakyamuni mi invitasse a diventare un Budda, io rifiuterei: preferirei venire all’inferno con te. Perché, se cadessimo nell’inferno insieme, troveremmo là il Budda Shakyamuni e il Sutra del Loto. Sarebbe come la luna che illumina l’oscurità, come l’acqua fredda versata sull’acqua bollente, come il fuoco che scioglie il ghiaccio o come il sole che disperde l’oscurità». Anche nella condizione vitale più oscura, quindi, può manifestarsi una luce capace di guidarci attraverso la sofferenza e la morte.
Detto ciò, veniamo al nostro tempo. Rimanere umani in quest’epoca è estremamente difficile, perché siamo governati da bestie, informati da bestie e spesso i comportamenti più bestiali ci vengono proposti come modelli da seguire: in famiglia, in televisione, sui social, a scuola, nel lavoro, nelle amicizie e nella vita quotidiana.
La capacità di discernimento di noi persone comuni è seriamente compromessa, perché i mezzi di comunicazione vengono usati raramente per sollecitare un pensiero informato e razionale; molto più spesso servono ad agganciare le nostre parti più istintuali, irrazionali, vulnerabili ed emotive, dentro un contesto di sostanziale ignoranza e distorsione della realtà. Il piano della realtà e quello della narrazione sono ormai così distanti che aderire all’uno significa spesso diventare quasi incomunicabili con chi aderisce all’altro.
Nella nostra epoca caotica, luoghi che dovrebbero essere tra i più sicuri — come le scuole e gli ospedali — sono diventati spesso spazi in cui l’incolumità fisica e psichica delle persone può essere messa seriamente alla prova. Chi non riesce a sopportare questo scenario, già presente tra noi, tende a negarlo, rifugiandosi nell’idea infantile che le istituzioni esercitino sempre il potere per il nostro bene.
Dimostrare che siamo governati da bestie è abbastanza semplice. Abbiamo un Paese con circa sei milioni di indigenti, pari a circa due milioni di famiglie in gravissime condizioni economiche; file al Pronto Soccorso che non finiscono mai e che, in alcuni casi, rendono difficile perfino il passaggio dei moribondi; un numero impressionante di persone che, pur lavorando duramente 10, 12 o 14 ore al giorno, spesso con figli a carico, vivono sotto la soglia di povertà perché ricevono stipendi da fame. Abbiamo una scuola che è diventata un far west, un comparto industriale desertificato per mancanza di domanda interna, un Paese sull’orlo del collasso economico e reti sociali a sostegno dei bisognosi che da trent’anni vengono progressivamente distrutte.
In tutto questo, i nostri ultimi governi, a prescindere dall’orientamento politico dichiarato, invece di ricostruire un tessuto economico capace di rendere l’Italia più libera e autonoma, destinano le poche risorse disponibili al riarmo europeo e al sostegno del governo di Kiev in funzione anti-russa. La nuova parola d’ordine è appunto “riarmo europeo”: fiumi di denaro vengono orientati verso una strategia militare che, a mio avviso, finisce per legittimare anche componenti ideologiche legate al nazionalismo ucraino più estremo. I legami storici di Stepan Bandera — tuttora celebrato in Ucraina — con il collaborazionismo nazista dovrebbero suscitare ribrezzo; invece vengono rimossi, minimizzati o lasciati nell’ombra, mantenendo larga parte della popolazione italiana nell’ignoranza.
Detto in modo ancora più diretto, i nostri soldi vengono usati per alimentare il culto della violenza e delle presunte virtù militari. Proseguendo su questa strada finiremo male: non “male” nel senso che tutto resterà com’è, ma nel senso che siamo già esposti a un grave pericolo.
Uno degli scenari più gravi davanti a noi — una possibilità concreta, ma non un destino inevitabile — è una disastrosa guerra continentale in Europa, con tutto ciò che ne conseguirebbe. Questo esito andrebbe scongiurato con tutti i mezzi non-violenti possibili: scrivere, prendere posizione pubblicamente, partecipare a manifestazioni di piazza e sostenere la neutralità dell’Italia.
Se la guerra dovesse comunque divampare, il nostro compito non sarebbe né imbracciare le armi né obbedire a ordini lesivi della dignità della vita. Il nostro unico compito sarebbe rimanere umani, come ci mostra il Bodhisattva Mai Sprezzante, anche se questo dovesse significare soffrire la fame o mancare di tutto ciò che è necessario per vivere. In forme diverse, è ciò che Nichiren ha vissuto a Sado e a Minobu. Una non-violenza senza eccezioni è l’unica base per non arrivare alla distruzione totale della nostra umanità e della nostra civiltà. Anche se i nostri corpi venissero distrutti, dobbiamo fare ogni sforzo affinché la nostra vita interiore non ceda alle insidie del Re Demone e di altre forze distruttrici.
Per quel che mi riguarda, trasformare questa difficile dichiarazione di intenti in una scelta reale — fino ad accettare il martirio piuttosto che chiedere aiuto ai peggiori demoni — significa innanzitutto recitare Nam-myoho-renge-kyo. Senza pratica buddista, infatti, gli insegnamenti, da soli, non sono di aiuto a nessuno.
(6 luglio 2026)