Presentazione del blog

Per una riforma interiore

In questi anni di blog e di poesie ho scritto molte cose. Adesso potete metterle da parte, perché c'è una persona che ha una visione più ampia della mia e che merita di essere ascoltata: rimando i miei cari lettori all'archivio dei video di Mauro Scardovelli.

Buona riforma interiore a tutti,
Francesco Galgani,
15 settembre 2018


Riflessioni sulla tecnologia

Il target del 5G non è il miglioramento delle nostre vite, ma il loro completo asservimento all'Internet of Things (Internet delle Cose), in cui tutto (dalle cose più tecnologiche fino al cestino della spazzatura) saranno connesse a Internet. Ciò spianerà la strada all'intelligenza artificiale (in stile "Matrix" dei fratelli Wachowski o in stile "Occhio di Dio" di "Fast & Furious"). Ma noi saremo connessi a noi stessi, oppure delegheremo tutto alle macchine, compresa la nostra felicità e la nostra intelligenza? Da sempre sono convinto che l'intelligenza dovrebbe stare nel suo posto naturale, cioè negli esseri viventi. A proposito di queste cose, ad un mio amico ho scritto: «Comunque, in tutta onestà, io sono molto dispiaciuto. Molto, davvero... tutta questa tecnologia ci fa soltanto male, in tutti i sensi. Incontrare una persona, incontrarla per caso per strada e dirle "ciao", è già di per sé una gioia immensamente più grande di tutto l'inquinamento mentale, fisico e relazionale che può offrici il 5G.»

(Francesco Galgani, per un approfondimento: "Il 5G è agente cancerogeno? Molto probabilmente sì")

Prima di parlare di IMMIGRAZIONE, ascoltiamo cosa stiamo facendo all'Africa

Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2018

Nel video seguente (tratto da ByoBlu, licenza Creative Commons) parla Mohamed Konarè, leader del movimento panafricanista.

Ascoltiamolo.

Prima di parlare di immigrazione, di politiche migratorie, di razzismo, di lavoro, o di una qualsiasi questione legata all'immigrazione, per favore ascoltiamolo.

Grazie.

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Manifesto dell’ultima lotta

Ultimo aggiornamento: 10 Novembre 2018

Siamo in un periodo terminale, apocalittico, perché la violenza e l'ottusità degli esseri umani è diventata insostenibile per tutte le specie viventi del pianeta. Affrontiamolo serenamente, facendo la nostra parte in una direzione che vada verso la salvezza del pianeta, tutt'uno vivente di cui facciamo parte. Per tale ragione, noi scegliamo come massima priorità di essere vegani e di non esercitare potere sulle altre persone.

Il cibo è sacro perché sacra è la vita, ma un cibo prodotto con violenza, disprezzo della vita e massacri è per noi veleno. Un cibo prodotto uccidendo ogni tre giorni lo stesso numero di animali terrestri quante persone furono uccise da tutte le criminali guerre della storia dell’umanità (619 milioni), dopo indicibili torture e manipolazioni genetiche, è un veleno così potente che alla fine ci condannerà al non aver più nulla da mangiare. Anche i mari e gli oceani soffrono come malati terminali e, nel loro silenzio, reclamano il nostro aiuto, perché con l’attuale andamento delle attività di pesca entro il 2050 non avranno più vita da ospitare.

Rinneghiamo il diritto, il potere, l’autorità e il dominio di cui l’ego umano si è sovente arrogato sui più deboli, considerati inferiori al solo fine di avallare i propri perversi scopi, giustificando ogni devastazione ambientale e ogni massacro dei suoi simili, ovvero giustificando la propria autodistruzione.

Rifiutiamo come aberrante il consumo di animali e derivati, perché oltre ad essere contrario alla nostra salute, già compromessa dalle attività umane che hanno reso invivibile gran parte del pianeta, significa complicità verso la nostra stessa estinzione. Percepiamo come aberrante anche la continua disinformazione tesa a distrarci il più possibile dall’urgente necessità di cambiamenti interiori, familiari, sociali, politici ed economici che mirino al rispetto della vita e alla salvezza dell’umanità. Parimenti ci rifiutiamo di identificarci in ogni forma di spiritualità, filosofia e religione che, pur predicando il bene, non inviti caldamente alla sobrietà dei consumi, al veganesimo, al non renderci complici dei continui brutali massacri.

Il nostro mondo, in mano alle psicopatiche multinazionali a cui interessa solo il profitto, è diventato un impero di sofferenza. Come un faro che ci indichi la strada da percorrere nella notte burrascosa e devastante dell’umanità, consideriamo la non-violenza, una corretta informazione e il non sentirci superiori a nessuno come l’unica direzione da intraprendere. Consapevoli dei nostri limiti e delle nostre ombre, ci impegniamo in tal senso. Consapevoli dell’impari lotta contro un modo di pensare e di agire radicato in tutti i livelli della società e persino nel nostro inconscio individuale e collettivo, ci impegniamo a mantener saldo il nostro Amore per la vita e ad agire di conseguenza. Riteniamo che il progresso morale di un popolo vada di pari passo non solo con il modo con cui le persone si relazionano tra di loro, ma anche con il modo in cui animali e territorio vengono trattati e protetti.

Il coraggio e le doti intellettive e morali ci saranno di sostegno, la forza della parola che libera dalla tristezza e dai pesi quotidiani il nostro stile di vita, l’Amore la nostra fede.

Grazie.

(Francesco Galgani, 7 novembre 2018)

Il mio nome

Ultimo aggiornamento: 4 Novembre 2018

Io non ricordo nulla.

Forse c’era una grande coltre sopra il mio cuore, tanta sporcizia, ma ora non ricordo più neanche cosa fosse.

Forse c’erano lamentele, pretese, accuse, forse c’era altro, non ricordo.

Forse c’era depressione, o persino disperazione... forse c’era autodistruzione... forse c’era una montagna di fanghiglia che tutto copriva e che non faceva più vedere nulla.

Poi... un'istantanea pulizia del cuore, la mia presenza nel qui ed ora. Il resto non c’è più. Io sono qui ed ora. Soltanto qui ed ora.

Lo sguardo cambia, ritrova improvvisamente quello stupore che forse giaceva nascosto in attesa di essere ritrovato. Nulla è più scontato.

Io non ricordo nulla. Non so perché sono qui. Mi guardo attorno: tutto quello che vedo è per me, posso averne quanto ne voglio, posso prendere quello che mi occorre. Nell’aria c’è una magia di Amore che ha creato tutto ciò che sto vedendo, che sto toccando, che mi nutre.

Tocco il mio cuore. Sento che batte. Batte forte, lo ascolto, sento bene dov’è.

Un grande specchio. Mi spoglio, mi guardo davanti allo specchio, mi osservo come se fosse la prima volta che mi vedo, sono vivo. Sono fortunato e sono bello.

Mi guardo attorno, ancora con stupore.

Non ricordo più nulla. Non ricordo perché sono qui, so soltanto che il mio ruolo è qui. Non ricordo più quali erano i miei problemi... so soltanto che i problemi stanno dove vogliano che stiano... ora non so dove voglio metterli né ricordo quali fossero, so soltanto che li ho tolti da sopra il mio cuore. Lo sento battere, lo sento ravvivato.

Sento gioia di vivere.

Ecco, ora mi è chiaro perché sono qui: ho la missione di salvare questo mondo dalla sua distruzione. Non so perché è proprio questa la mia missione, né quando la scelsi, né se mi fu affidata, so soltanto che c’è una grande schiera di altri esseri come me inviati qui. So che c’è bisogno di noi.

Ma io chi sono? Non lo so, non ricordo, ma sento un calore dentro, sento che ho qualcosa che nutre ogni vivente, sento che io posso prenderne quanto ne voglio e che posso darne ad altri.

Sto sorridendo, sono felice.

Sto sentendo Amore, tanto Amore.

Ecco, ora mi sono ricordato chi io sono. Io mio nome è Amore.

(Francesco Galgani, 4 novembre 2018)

DOMINION (documentario sulle sofferenze inflitte agli animali)

Ultimo aggiornamento: 10 Novembre 2018

FILM DOMINION, LA PIÙ COMPLETA INVESTIGAZIONE SULLE SOFFERENZE INFLITTE AGLI ANIMALI E UN INVITO A PRENDERE POSIZIONE

Avvertenza: inizialmente avrei voluto scrivere che il film sotto riportato non è adatto per i bambini (il che è vero), ma, a ben vedere, i più giovani sono già bombardati da immagini di violenza esagerata e terribile in tv e al cinema. Più realisticamente, non credo che sia una questione "solo" di età (che pure conta): direi che questo documentario è semplicemente non consigliato a chi si rifiuta di voler conoscere la realtà, per comodità, per paura, per propria debolezza, per non sentirsi in colpa, per non mettere in discussione le proprie scelte alimentari (*) o per altri motivi. Sicuramente una visione attenta e compassionevole richiede coraggio, ringrazio coloro che vorranno provarci. Siamo qui per contribuire a un mondo migliore. Qui di seguito il film (liberamente scaricabile e condivisibile), sotto una breve presentazione (tratta da un comunicato stampa) e links di riferimento.

(*) A proposito di scelte alimentari, che spesso più che "scelte" sono "abitudini" legittimate e considerate "normali" da famiglia, scuola, gruppo di pari, tv, giornali, pubblicità, società, e persino da tante voci autorevoli... abitudini spesso mescolate di affetti, tradizioni e bisogni che fanno completamente perdere contatto con la realtà che questo film ben mostra, vorrei suggerire un approfondimento nei vari articoli che ho linkato all'inizio della pagina "VegFacile", in cui parlo di educazione alimentare, sostenibilità ecologica, conoscenza della vita degli animali in natura e negli allevamenti, implicazioni sulla salute delle nostre scelte alimentari e altro ancora. Io sono vegan da tanti anni ormai e la "non conoscenza" di chi mi ha finora deriso o non capito meriterebbe magari una cura fatta di retto pensiero e retta conoscenza. Grazie.

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Dominion è il nuovo film che denuncia la violenza sugli animali di ogni specie, scritto, diretto e realizzato da Chris Delforce, dell'associazione australiana Aussie Farms (www.DominionMovement.com). Racconta in modo estremamente toccante gli orrori dello sfruttamento animale in ogni settore, ma soprattutto in quello degli allevamenti per l'alimentazione umana. 

Disponibile on-line dal 9 luglio scorso nella versione originale, è stato doppiato in italiano da AgireOra Network.

Profezia

Ultimo aggiornamento: 23 Ottobre 2018

Profezia

Senz’aria non può respirare,
senza Internet non può
neanche più pensare.

Tutto connesso a tutto,
in una grande intelligenza artificiale,
capace d’ogni cosa,
fuorché dell’essenziale.

E’ una grande macchinazione infernale.

La tecnologia è il suo credo e il suo affidamento,
frutto amaro d’una scienza senza orientamento,
che dell’etica ha perso discernimento,
triste schiava d’un neoliberismo fonte di pervertimento:

senza limiti la sua delusione,
quando accadrà
il grande fallimento.

Quel giorno s’accorgerà d’aver perso tutto,
dignità e libertà saranno parole senza senso,
i fallaci algoritmi non saranno più d’aiuto,
ma solo d’ostacolo al suo sostentamento.

Nutrito d’irrealtà incapace d’affetto,
non saprà più ciò che è vivo,
né ciò che è illusione
dell’ingannevole intelletto.

Poi un flusso basaltico,
per ripartire da capo.

(Francesco Galgani, 23 ottobre 2018)

Il tuo account è hackerato! (Che palle!!!)

Ultimo aggiornamento: 19 Ottobre 2018

Da circa un paio di settimane sto ricevendo messaggi di questo tipo a tutti i miei account e-mail:

Salve!

Come avrai gia indovinato, il tuo account francesco@galgani.it e stato hackerato, perche e da li che ho inviato questo messaggio. :(

Io rappresento un gruppo internazionale famoso di hacker.
Nel periodo dal 22.07.2018 al 14.09.2018, su uno dei siti per adulti che hai visitato, hai preso un virus che avevamo creato noi.
In questo momento noi abbiamo accesso a tutta la tua corrispondenza, reti sociali, messenger.
Anzi, abbiamo i dump completi di questo tipo di informazioni.

Siamo al corrente di tutti i tuoi "piccoli e grossi segreti", si si... Sembra che tu abbia tutta una vita segreta.
Abbiamo visto e registrato come ti sei divertito visitando siti per adulti... Dio mio, che gusti, che passioni tu hai... :)

Ma la cosa ancora piu interessante e che periodicamente ti abbiamo registrato con la web cam del tuo dispositivo, sincronizzando la registrazione con quello che stavi guardando!
Non credo che tu voglia che tutti i tuoi segreti vedano i tuoi amici, la tua famiglia e soprattutto la tua persona piu vicina.

Trasferischi 300$ sul nostro portafoglio di criptovaluta Bitcoin_1DvtPpWyTurqCD7h5WhxJdF6kRvwxTX6KP
Garantisco che subito dopo provvederemo a eliminare tutti i tuoi segreti!
Dal momento in cui hai letto questo messaggio partira un timer.
Avrai 48 ore per trasferire la somma indicata sopra.

Appena l'importo viene versato sul nostro conto tutti i tuoi dati saranno eliminati!
Se invece il pagamento non arriva, tutta la tua corrispondenza e i video che abbiamo registrato automaticamente saranno inviati a tutti i contatti che erano presenti sul tuo dispositivo nel momento di contagio!

Mi dispiace, ma bisogna pensare alla propria sicurezza!
Speriamo che questa storia ti insegni a nascondere i tuoi segreti in una maniera adeguata!
Stammi bene!

Per rendere il tutto ancora più credibile, in alcune di queste e-mail che ho ricevuto era indicata anche una delle mie password.

È il tempo di pensare se hai tempo!!! (di Alessandro Pacenti)

Ultimo aggiornamento: 10 Ottobre 2018

Rapporto con il tempoBreve storia ma significativa per capire il pessimo rapporto che abbiamo con il "tempo". 

Vado dal primo benzinaio per gonfiare una ruota della bicicletta e chiedo se è possibile farlo. 

La risposta è: «Sì, ma adesso non ho tempo, passi più tardi».

Al che mi giro in cerca di un ipotetica persona in fin di vita, che il benzinaio doveva massaggiare fino al momento dell'arrivo dei soccorsi.

Beh, non c'era nessun bisognoso nei paraggi.

Pensavo agli 11 secondi di orologio, i quali un essere umano non è più capace né di dare né di gestire, perché lo percepisce come tempo perso.

Quindi mi è venuto da pensare al disagio che spesso sentiamo quando paghiamo un professionista per un lavoro e ci sentiamo e ci fa sentire come se gli stessimo rubando del tempo prezioso, mentre in realtà abbiamo pagato per il suo tempo.

Quindi, figuriamoci 5 secondi in modalità del tutto gratuita.

Tutto ciò è strano, in una società dove l'aiuto della tecnologia dovrebbe aumentare il tempo.

Quindi senza scomodare i grandi tomi della filosofia passata e neppure i poket book new age di autoaiuto, credo basterebbe pensare a:

Che rapporto abbiamo con il tempo?

Cosa significa spendere bene il nostro tempo?

Infine, cosa è il tempo?

Mettere il cambio in folle, spegnere il motore, e cercare di capire perché ci sentiamo "schiavi del tempo" sarebbe una piccola grande soluzione.

(Alessandro Pacenti)

Il 5G è agente cancerogeno? Molto probabilmente sì

Ultimo aggiornamento: 4 Ottobre 2018

Articolo tratto da: http://www.libreidee.org/2018/10/tumori-le-citta-usa-contro-il-wireless-5g-in-arrivo-in-italia/

Tumori: le città Usa contro il wireless 5G, in arrivo in Italia

America dei controsensi: dal 1° ottobre il sistema 5G è regolarmente in funzione a Houston, Indianapolis, Los Angeles e Sacramento, ma c’è pure chi s’è sfilato e ha detto “no”. Se a Doylestown (Pennsylvania) da più d’un anno i funzionari rimbalzano tra le aule dei tribunali statali e federali per opporsi alla massiccia invasione di mini-antenne di quinta generazione, dopo le città di San Anselmo e Ross, anche il Comune di Mill Valley (sempre in California) ha deciso di fermare il 5G: «Troppo inquinamento elettromagnetico, esiste un fondato pericolo per la salute pubblica». Ricevute le protesta dei cittadini, scrive “Terra Nuova”, i municipi hanno infatti bloccato l’installazione del wireless del 5G per salvaguardare «la salute e la sicurezza della comunità». Lo stesso è accaduto a Palm Beach, in Florida, perché – sostengono i maligni – vi risiede nientemeno che il presidente Donald Trump, che pare non gradisca vivere in un groviglio di radiofrequenze. «Fatto sta che, numeri alla mano, solo in fase sperimentale oltre l’Atlantico sono già quattro le città che faranno (volentieri) a meno dei 20 Gigabit al secondo in download». Come ricorda anche l’Agcom, aderire al 5G significa garantire infrastrutture in grado di sostenere fino un milione di dispositivi connessi contemporaneamente per chilometro quadrato.

Tradotto: irradiazioni di microonde millimetriche ovunque, non più solo dalle stazioni radio sui tetti dei palazzi (in Italia già 60.000) ma anche dai vecchi pali della luce «riconvertiti in ubiquitari Wi-Fi, uno ogni poche decine di metri, ovunque». Enel X, aggiunge “Terra Nuova”, ne ha annunciati poco meno di 2 milioni, distribuiti nei su 3.300 Comuni italiani. Con quali effetti per la salute? «Le prime evidenze che stanno venendo fuori dalla sperimentazione del 5G sono abbastanza preoccupanti», sostiene Agostino Di Ciaula, presidente di Isde-Italia (Servizio per le informazioni e la sicurezza democratica, che ha già chiesto al governo Conte – inutilmente – una moratoria, per il nostro paese». Secondo Di Ciaula, «sono state segnalate alterazione dell’espressione genica, effetti sulla cute, effetti sulla proliferazione cellulare, sulla sintesi di proteine, sui processi infiammatori». Dati di fatto «ormai consolidati», secondo Di Ciaula: «Le onde elettromagnetiche ad alta frequenza causano effetti biologici soprattutto in termini di plesso ossidativo, che è alla base di numerose patologie croniche e dello stesso cancro». L’esposizione a onde come quelle fel 5G può danneggiare l’estensione del genoma e causare rischi in termini di fertilità, oltre che conseguenze neurologiche.

«Ci sono numerosissime evidenze che documentano danni nello sviluppo, comportamentali, persino danni metabolici», aggiunge Di Ciaula. Sull’ipotesi di revisione da parte dell’Oms sulla “cancerogenesi da elettrosmog”, lo stesso Isde puntualizza: «Il cancro è una evenienza che sembra molto probabile, ma è soltanto la vetta dell’iceberg». Secondo “Terra Nuova”, sono troppe le cose non dette, in materia: «Tra l’imbarazzante silenzio di amministratori locali, istituzioni regionali, politica e governo nazionale – non a caso anche mainstream e stampa faticano a informare l’opinione pubblica sullo scontro (titanico) in atto tra i massimi organismi di controllo sanitari del mondo – l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro dovrà esprimersi sulla richiesta di revisione nella classificazione della radiofrequenze tra gli agenti cancerogeni». Secondo il newsmagazine ecologista, sarà un “terremoto” per il business 5G se la connessione elettrosmog-salute passerà dall’attuale livello (Classe 2B) alla Classe 2A o addirittura alla Classe 1, venendo cioè elevata da “possibile” a “probabile”, se non addirittura “certo” agente cancerogeno.

La partita, aggiunge “Terra Nuova”, s’è riaperta proprio in questi giorni, con i risultati degli studi americani del National Toxicology Program e dell’Istituto Ramazzini di Bologna, bollati però come «non convincenti» dalla Commissione Internazionale per la Tutela dalle Radiazioni non Ionizzanti (Icnirp), che li ha definiti «studi che non forniscono un corpus di prove coerenti, attendibili e generalizzabili che possano essere utilizzate come base per la revisione delle attuali linee guida sull’esposizione umana». Sono davvero necessarie ulteriori ricerche? Non s’è fatta attendere la risposta degli scienziati chiamati in causa, «spartiacque in un’invisibile lotta tra negazionisti e precauzionisti che già in passato s’è macchiata di anomalie, scandali e conflitti d’interesse». Un’ombra che, secondo “Terra Nuova”, ancora oggi grava sulla tesi di quanti – anche davanti l’evidenza negli aggiornamenti e del numero degli “elettrosensibili” in crescita – si ostinano a considerare solo gli effetti termici (escludendo danni biologici da elettrosmog).

«I nostri studi sono stati ben eseguiti e senza pregiudizi sui risultati», assicura Fiorella Belpoggi, direttrice della ricerca condotta per il Ramazzini: si tratta dell’indagine attualmente più importante al mondo, non finanziata dalle lobby del wireless né da privati, ma da enti pubblici. Dieci lunghi anni di studi e test, condotti su cavie “uomo-equivalenti”, che hanno permesso di riscontrare «gravi tumori maligni al cervello», oltre che l’insorgenza di infarti cardiaci. Ora, certo, la sanità pubblica dovrà valutare lo studio e trarne le conclusioni: il ruolo degli scienziati “finisce” nel momento in cui alle autorità si forniscono i dati accertati, che in questo caso rivelano la presenza di un rischio concreto e allarmante. «La sottostima delle prove dei biotest sui cancerogeni e i ritardi nella regolamentazione – osserva la dottoressa Belpoggi – hanno già dimostrato molte volte di avere gravi conseguenze, come nel caso dell’amianto, del fumo e del cloruro di vinile». La posizione ultra-prudente dell’Icnirp? Per Fiorella Belpoggi si commenta da sé, visto che sottovaluta gli evidentissimi rischi per la salute dei cittadini.

Gohonzon - Atteggiamento interiore nel recitare Daimoku (guida di Daisaku Ikeda)

Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre 2018

«Guarda il Gohonzon, fonditi con Lui senza cercare nulla. I pensieri fluiscono ma tu non li cerchi, rimani un osservatore imparziale, non fare valutazioni, limitati a fissare il Gohonzon e seguita a recitare. Più lo fisserai raccolto, più riuscirai a fonderti con esso, più ti avvicinerai alla buddità. Ma cosa si guadagna a diventare un Budda? Niente! Al contrario si perdono molte cose: l'arroganza, l'ambizione, l'odio, la violenza, la possessività; ognuno dei dieci mondi si illumina e stupidità, avidità e collera svaniscono e rimane ciò che c'era da sempre: la Buddità!»

(Daisaku Ikeda, frase tratta da un segnalibro distribuito ad un corso nazionale organizzato dalla Soka Gakkai)

Citazione più completa in inglese, trovata cercando in Rete:

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