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L'eredità dei cammelli

Ultimo aggiornamento: 21 Giugno 2020
Una volta un tizio lasciò come eredità ai suoi tre figli 17 cammelli. Nel testamento scrisse che desiderava che al primo figlio toccasse 1 2 dei cammelli, al secondo 1 3 ed al terzo 1 9 . Il numero dei cammelli però era ed è un numero primo, cioè indivisibile se non per 1 e per sé stesso. I tre fratelli, che non volevano affatto litigare, decisero di rivolgersi ad un saggio. Questi, esaminato il testamento, accettò l'incarico ed escogitò un simpatico sistema per mettere tutti d'accordo.
 
Il saggio aggiunse un suo cammello all'eredità del defunto. In questo modo c'erano da dividere 18 cammelli. Ed egli iniziò a fare i calcoli secondo le volontà espresse nel testamento. Al primo figlio diede 9 cammelli corrispondenti ad 1 2 di 18; al secondo ne diede 6 corrispondenti ad 1 3 di 18; ed al terzo ne diede 2 corrispondenti ad 1 9 di 18. Poi fece le somme e trovò che 9+6+2 erano 17. Si riprese il suo cammello che era avanzato dalla divisione e tutti furono soddisfatti.
 
Scoprii questa storia quando ero bambino, in un vecchio libro di matematica che aveva più anni di me. Peccato che la matematica a scuola non sia mai stata così tanto simpatica... :)
 
Francesco Galgani, 21 giugno 2020

 

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