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Conosciamoci - Un incontro interreligioso

Gohonzon - Atteggiamento interiore nel recitare Daimoku (guida di Daisaku Ikeda)

Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre 2018

«Guarda il Gohonzon, fonditi con Lui senza cercare nulla. I pensieri fluiscono ma tu non li cerchi, rimani un osservatore imparziale, non fare valutazioni, limitati a fissare il Gohonzon e seguita a recitare. Più lo fisserai raccolto, più riuscirai a fonderti con esso, più ti avvicinerai alla buddità. Ma cosa si guadagna a diventare un Budda? Niente! Al contrario si perdono molte cose: l'arroganza, l'ambizione, l'odio, la violenza, la possessività; ognuno dei dieci mondi si illumina e stupidità, avidità e collera svaniscono e rimane ciò che c'era da sempre: la Buddità!»

(Daisaku Ikeda, frase tratta da un segnalibro distribuito ad un corso nazionale organizzato dalla Soka Gakkai)

Citazione più completa in inglese, trovata cercando in Rete:

Gohonzon - Alcuni poteri del Daimoku (Nam-myoho-renge-kyo)

Ultimo aggiornamento: 30 Settembre 2018

Vedi anche: "Gohonzon. Fiducia. Nam-myoho-renge-kyo"

Alcuni poteri del Daimoku (recitazione di Nam-myoho-renge-kyo):

  • Benefici visibili e invisibili, non prevedibili e oltre ogni immaginazione.
  • Accumulare buona fortuna sia per noi sia per coloro con cui condividiamo una profonda relazione.
  • Sviluppare le stesse virtù del Budda.
  • Sviluppare saggezza, coraggio e compassione.
  • Sviluppare una condizione interiore tale da comprendere, accogliere e interiorizzare le parole del maestro originale e del maestro attuale.
  • Sviluppare pensieri, parole e comportamenti non-violenti, ovvero nei quali non c’è più il giudizio.
  • Unire le persone.
  • Unirsi con se stessi.
  • Accoglienza dell’altro, senza etichette né diagnosi (le etichette e le diagnosi derivano dalla nostra natura oscurata che ci separa dagli altri).
  • Curare le malattie spirituali che derivano da oscurità e ignoranza (con tutto ciò che ne consegue).
  • Trasformazione della vita: tutto viene indirizzato in direzione positiva.
  • Coltivare la speranza e la fiducia nella vita (fidarsi e affidarsi al Gohonzon).
  • Fiducia nella vita = Fiducia in noi stessi = Fiducia negli altri = Non c’è più alcun bisogno di esercitare potere o di cercare di controllare cose o le persone.
  • Il cambiamento positivo di pensieri, parole e comportamenti diviene spontaneo.
  • Accoglienza serena dei dolori inevitabili e affievolimento o scomparsa dei dolori evitabili.
  • Nessuna paura di morire (paura socialmente accettabile), nessuna paura di vivere (paura più concreta ma meno socialmente accettata), nessuna paura di non riuscire (paura socialmente accettabile), nessuna paura di riuscire (paura più concreta ma meno socialmente accettata), ma solo gioia di vivere.
  • Accrescimento della forza interiore e della voglia e della gioia di affrontare le situazioni.
  • Cambia la visione delle cose: gli ostacoli diventano opportunità di miglioramento.
  • Il sentimento principale che nasce spontaneo in una miriade di situazioni diverse: tanta gratitudine e amore.
  • La lamentela sparisce.

“Il mio maestro Toda un giorno disse: «Dobbiamo attaccare le sofferenze con il Daimoku, utilizzandolo come un "fuoco d'artiglieria convergente", e annientarle. Recitare con la massima serietà e tenacia per risolvere una situazione può apparire il metodo meno veloce, mentre è invece la migliore e più sicura "scorciatoia" per la sua risoluzione».” (Daisaku Ikeda, NR 480, gennaio 2012, editoriale).

(I punti sopra elencati sono riflessioni di Francesco Galgani, maggio 2018, pdf per la stampa)

Nella vera religione non c’è setta, perciò fa attenzione affinché tu non bestemmi il nome attraverso il quale un altro conosce il suo Dio

Ultimo aggiornamento: 22 Settembre 2018

[…]
Per prima cosa impara, oh tu che aspiri al nostro antico ordine, che l’equilibrio è la base dell’opera. Se tu stesso non hai un sicuro fondamento, su che cosa ti reggerai per dirigere le forze della natura? Sappi allora che poiché l’uomo è nato in questo mondo nel mezzo della tenebra della materia e del conflitto delle forze contendenti, così il suo primo sforzo deve essere il cercare la luce, attraverso la loro riconciliazione. Tu quindi che hai tribolazioni e afflizioni, gioisci di essere, perché in loro c’è forza e tramite loro è aperto un sentiero verso quella luce. Come potrebbe essere altrimenti, oh uomo la cui vita non è che un giorno nell’eternità, una goccia nell’oceano del tempo? Come potresti purgare la tua anima dalle scorie della terra, se le tue tribolazioni non fossero così tante? Non è solo ora che la vita superiore è circondata di pericoli e difficoltà, non è sempre stato così per i saggi e gli […] del passato, essi sono stati perseguitati e ingiuriati, essi sono stati tormentati dagli uomini. Tuttavia anche attraverso questo la loro gloria è aumentata. Gioisci, perciò, oh iniziato, perché più grande è la tua tribolazione e più grande sarà il tuo trionfo. Quando gli uomini ti insulteranno e parleranno contro di te falsamente, non ha il maestro detto: “Benedetto sei tu”?. Tuttavia, oh aspirante, che le tue vittorie non ti causino vanità, perché con l’aumento della conoscenza dovrebbe venire un incremento della saggezza, colui che sa poco pensa di sapere molto, ma colui che sa molto ha appresso sulla sua propria ignoranza. Tu vedi un uomo saggio nella sua presunzione? C’è più speranza in uno sciocco che in lui. Non essere frettoloso nel condannare gli altri: come sai tu che al loro posto non avresti resistito alla tentazione, e persino fosse così, perché dovresti disprezzare uno che è più debole di te? Tu, perciò, che desideri doni magici, sii certo che la tua anima sia ferma e salda, poiché è lusingando le tue debolezze che i demoni guadagneranno potere su di te. Umilia te stesso davanti al tuo servo, tuttavia non temere né l’uomo né il suo spirito. La paura è fallimento, è l’araldo del fallimento, e il coraggio è il principio della virtù. Perciò non temere gli spiriti, ma sii fermo e cortese con loro, perché tu non hai il diritto di apprezzarli o di ingiuriarli, e anche questo ti può sviare. Comandali e bandiscili, maledicili per mezzo dei grandi nomi se è necessario, ma non beffarli, né insultali, perché così sicuramente tu saresti condotto all’errore. Un uomo è cosa egli stesso fa entro i limiti fissati dal suo ereditato destino. Egli è una parte dell’umanità, le sue azioni hanno effetto non solo su ciò che egli chiama se stesso, ma anche sull’intero universo. Adora e non trascurare il corpo fisico, che è il tuo temporaneo collegamento con il mondo esterno e materiale, perciò che il tuo equilibrio mentale sia al di sopra dei disturbi degli eventi materiali. Fortifica e controlla le passioni animali, disciplina le emozioni e la ragione, nutri le più alte aspirazioni. Fa del bene agli altri per il loro proprio amore, non per ricompensa, non per la loro gratitudine, non per simpatia: se tu sei generoso le tue orecchie non tarderanno ad essere solleticate da espressioni di gratitudine. Ricorda che la forza squilibrata è male, che la severità non equilibrata non è che crudeltà e oppressione, ma che pure la grazia squilibrata non è che debolezza, che permetterebbe e appoggerebbe il male. Agisci appassionatamente, pensa razionalmente, sii te stesso. Un vero rituale è altrettanto azione quanto parola, esso è volontà. Ricorda che questa terra non è che un atomo dell’universo e che tu stesso non sei che un atomo su questo, e che se persino tu potessi diventare il dio di questa terra sulla quale tu strisci e ti prosterni, se tu volessi persino allora tu non saresti che un atomo, e uno fra i molti. Ciò nonostante, abbi il più grande autorispetto, a questo fine non peccare contro te stesso: il peccato che è imperdonabile è il respingere sapientemente e volontariamente la verità, temere la conoscenza per paura che quella conoscenza non sia compiacente con i tuoi pregiudizi. Per ottenere il potere magico, impara a controllare il pensiero, ammetti solo quelle idee che sono in armonia con il fine desiderato, e non ogni idea vagante e contraddittoria che si presenta. Un pensiero reso fisso è un mezzo verso un fine, perciò fa attenzione al potere del pensiero silente e della meditazione. L’azione materiale non è che l’espressione esteriore del tuo pensiero, e perciò è stato detto che il pensiero di sciocchezze è peccato. Il pensiero è il principio dell’azione e se un pensiero casuale può produrre tanto effetto, cosa non potrebbe fare un pensiero stabile? Perciò, come sempre è stato detto, stabilisci te stesso fermamente nell’equilibrio delle forze, nel centro della croce degli elementi, quella croce dal cui centro scaturì la parola creativa dell’origine del nascente universo. Perciò sii tu pronto e attivo come le sifili, ma evita la frivolezza e il capriccio. Sii energico e forte come le salamandre, ma evita l’irritabilità e la ferocia. Sii flessibile e attento alle immagini come le ondine, ma evita l’ozio e l’incostanza. Sii laborioso e paziente come gli gnomi, ma evita la grossolanità e la malizia. Così, gradualmente, tu svilupperai i poteri della tua anima, e ti renderai idoneo a comandare gli spiriti degli elementi, perché se tu avessi chiamato a raccolta gli gnomi per adulare la tua avarizia, tu non li comanderesti più, ma essi ti comanderebbero. Abuseresti tu dei puri esseri delle foreste e delle montagne per riempire i tuoi scrigni e soddisfare la tua fame di oro? Avviliresti tu gli spiriti del fuoco vivente per servire la tua collera e il tuo odio? Violeresti la purezza delle anime delle acque per adulare la tua brama di perventimento? Forzeresti tu gli spiriti della brezza serale per soccorrere la tua follia e il tuo capriccio? Sappi che con questi desideri non puoi che attrarre il debole, non il forte, e in questo caso il debole avrà potere su di te. Nella vera religione non c’è setta, perciò fa attenzione affinché tu non bestemmi il nome attraverso il quale un altro conosce il suo Dio, perché se tu fai questa cosa in Giove, tu bestemmierai [parola ebraica], e in Osiride [parola ebraica]. Domandate e voi avrete, cercate e voi troverete, bussate e vi sarà aperto. […]

(mia trascrizione suscettibile di errori, fatta della lettura di un testo di Aleister Crowley, tratto da “Liber liber”, di cui non ho trovato il testo originale per poterlo copiare e incollare, per questo ho trascritto, trattandosi di un testo degno di riflessioni; fonte: https://youtu.be/CpU1ZiZmXvo)

E l'uomo creò Dio a propria immagine e somiglianza

Ultimo aggiornamento: 21 Marzo 2018

Riporto il presente articolo "E l'uomo creò Dio a propria immagine e somiglianza" nella sezione "Conosciamoci - Un incontro interreligioso - Non esiste il nemico, esiste solo il frutto dell'orgoglio e dell'ignoranza" del mio blog perché, secondo me, un dialogo "vero", ovvero senza instradamenti e/o conclusioni prestabilite, dovrebbe essere aperto a tutti, anche a coloro che hanno fatto in modo che il pensiero critico, lo studio, la filosofia e la scienza s

Gohonzon. Fiducia. Nam-myoho-renge-kyo

Ultimo aggiornamento: 30 Settembre 2018

Vedi anche: "Gohonzon - Alcuni poteri del Daimoku (Nam-myoho-renge-kyo)"

Quanto segue sono parole dedicate a chiunque le desideri, affinché siano fonte di incoraggiamento a recitare Nam-myoho-renge-kyo davanti al Gohonzon, con lo spirito di fidarsi e affidarsi... grazie!

Fiducia

Mi fido del Gohonzon.
Mi affido al Gohonzon, tutto va nella giusta direzione.

Il daimoku fluisce costante e sicuro di sé, come lo scorrere di un torrente fatto di acqua fresca e limpida, scrosciante e grazioso in mezzo ad una natura amica.
Noi siamo in questa natura amica, noi siamo a nostro agio.

L’acqua della fede e della pratica scorre sempre. Nulla può fermarla. Sempre rinnovata, non manca mai, nulla può prosciugarla, nulla può esaurirla. E’ acqua pura che tutto cura, che ad ognuno dà ciò di cui ha bisogno.

Un nuovo giorno è iniziato. Una nuova sfida di fede. Una nuova felicità.

Amare, lodare, ringraziare il Gohonzon anche oggi.
Amare, lodare, ringraziare la Vita anche oggi.

Il Gohonzon sono io. Il Gohonzon siamo noi.
Noi siamo la Legge mistica.
Noi, insieme, siamo il Budda.

Davanti al Gohonzon, non c’è distinzione tra di noi: siamo tutti cuccioli del re leone.

L’acqua che tutto cura, che tutto nutre, che tutto purifica, siamo noi.

Nam-myoho-renge-kyo è luce che sorprende, è speranza che supera ogni resistenza, è buona fortuna che ci accarezza.

Kosen-rufu è essere noi stessi un verso di una poesia di pace, ovunque andiamo. Shakubuku è il desiderio di dissetarsi dalla stessa fonte di saggezza e compassione.

Il daimoku continua a fluire oltre lo scorrere del tempo. Immagini e sentimenti di piena libertà e massimo splendore giungono da me spontanei, non li cerco. E intanto continuo a ripulirmi e a purificarmi con la buona medicina senza tempo di Nam-myoho-renge-kyo.

Mille Budda che occhio non vede, ma che il cuore sente, sono con me qui, adesso.
Vivi e non vivi, rinati e non ancora rinati, sono tutti coccolati dalle carezze compassionevoli del mio daimoku, del nostro daimoku.

Il daimoku diffuso ovunque da noi preziosi Bodhisattva della Terra ingentilisce il cuore, scioglie le paure, apre un futuro di pace.

Grazie!

(Francesco Galgani, dicembre 2017, pdf per la stampa)

Piccolo manifesto per una nuova religione

Ultimo aggiornamento: 24 Settembre 2017

Più ascolto e osservo la vita nelle sue molteplici manifestazioni, con attenzione alle persone, alle relazioni interpersonali e allo svolgersi delle nostre società, e più mi rendo conto dell’urgenza di una nuova religione… una religione che non ha un nome e neanche comandamenti, ma un solo scopo al di là di tutti gli egoismi che ci separano, delle paure che ci fanno chiudere in noi stessi e dei giudizi che ci avvelenano.

Al centro di questa nuova religione c’è un nuovo stile di pensiero, davvero rivoluzionario e sufficiente a cambiare le nostre sorti: ci prenderemo cura degli altri esseri viventi in modo semplice, sobrio e compassionevole. Il nostro appagamento non sarà nel possesso e nella fama, ma nelle relazioni cuore a cuore che riusciremo a costruire. Ogni volta che incontreremo una persona, una domanda ricorrente nell’intimità dei nostri pensieri sarà: “E se io fossi al tuo posto? Se avessi vissuto io le tue esperienze, se avessi il tuo corpo, la tua storia, le tue pene? Cosa posso fare io per te?”. L’ascolto e l’accoglienza saranno il nostro credo, il non-giudizio sarà la base della nostra pace interiore.

Se tutto ciò già fa parte della tua religione, del tuo credo o della tua filosofia, io ti ringrazio.

La vita è eterna e in questa esistenza abbiamo l’opportunità di migliorarci come esseri umani. Quali cose abbiamo fatto nelle vite passate? E in questa vita? In un tempo infinito, vita dopo vita, in questo e in altri mondi, probabilmente abbiamo già sperimentato di tutto… probabilmente noi stessi abbiamo già fatto quello che adesso non ci piace, o che persino deploriamo, e che vediamo fare ad altri: il giudizio tace, perché anche noi abbiamo fatto quelle cose, o potremmo trovarci prima o poi nelle stesse condizioni di chi le sta facendo. Tutti abbiamo una bontà innata: ciò che conta è gioire della vita, giorno dopo giorno, cercando di migliorarci e di aver fede nella nostra e nell’altrui preziosità. Non avremo bisogno di etichettare le persone o di inserirle in determinate categorie: quel che conta è che siamo tutti esseri umani.

La vita è bella e degna di essere amata, lodata e ringraziata, sempre.

Ti ringrazio per aver letto queste mie parole. Basta poco per creare un mondo nuovo.

Francesco Galgani,
24 settembre 2017

Noi Figli delle Stelle - In omaggio a Mauro Biglino

Ultimo aggiornamento: 11 Settembre 2017

Premessa: chi conosce il mio blog, sa che qui ho dato ampio spazio a persone di vari orientamenti religiosi, tra cui cristiani, musulmani e buddisti, e che ho dedicato mie riflessioni alle idee provenienti da persone di culture differenti. Ho anche cercato di contattare per le mie interviste persone di religioni non rientranti tra quelle precedentemente menzionate. In questo contesto religioso pluralista e rispettoso, io ritengo che ci sia qualcosa da imparare da tutti. Mauro Biglino, a cui dedico questa pagina, è un uomo le cui idee hanno scosso gli animi di molte persone, con reazioni a volte tutt'altro che amorevoli. Secondo la mia modesta opinione, saper crescere come essere umani significa anche saper stare nel conflitto, nel senso più sano e costruttivo di questo termine, senza che esso degeneri in violenza o nella svalorizzazione altrui. Forse la cosa più importante, in questi casi, è cercare di vedere quello che di buono ha ogni persona, perché come il bene e il male esistono dentro il nostro corpo e la nostra mente, la stessa cosa vale per le altre persone. Inoltre siamo tutti inter-dipendenti, noi esistiamo perché esistono gli altri, e viceversa.

Il motivo per cui ho scritto questa premessa, in realtà inserita successivamente alla pubblicazione di questo articolo, è che sono stato accusato di mancanza di rispetto e di umiltà (verso i cristiani) per aver dato spazio alle idee di un uomo che, sostanzialmente, asserisce che la Bibbia non ha i contenuti teologici che ci sono stati tramandati, ovvero non è un testo religioso, ma al massimo (secondo lui) è un testo con una base storica su cui sono stati costruiti dei racconti. Finora, come dicevo, ho dato spazio e ascolto a molte idee, ragion per cui non vedo perché non dovrei accogliere anche Mauro Biglino. Tanto, in ogni caso, nessuno di noi ha la verità in tasca. Il dubbio è molto importante, perché genera la molla della conoscenza e dello spirito di ricerca. Soltanto gli stolti non hanno dubbi.

Se qualcuno si sente offeso nell'ascoltare convinzioni diverse dalle proprie, secondo me, allora, potrebbe essere per lui o per lei una buona occasione per dare uno sguardo profondo alle radici delle proprie convinzioni: penso questo perché, nella mia esperienza, quando una persona è in pace con se stessa, allora è libera di ascoltare qualunque opinione senza offendersi e senza arrabbiarsi. Questo, ovviamente, lo dico innanzitutto a me stesso.


Noi Figli delle Stelle

Massimo rispetto a Te,
Autore valoroso:
Udisco le Tue parole,
Risonanti di coraggio,
Oltre ogni paura...

Bagliori di storia
Incredibile e bella
Giungono dal Tuo studio,
Lasciando volare
Immense fantasie
Nei sogni d'un passato
Ora forse svelato.

Grazie!

(Francesco Galgani, 8 settembre 2017)

 
Mauro Biglino (Torino, 13 settembre 1950) è un saggista e traduttore italiano. Cultore di storia delle religioni, specializzatosi nella traduzione dall'ebraico antico, ha tradotto dal testo masoretico diciannove libri della Bibbia, di cui dodici pubblicati nel libro "I profeti minori" ed i rimanenti ne "I cinque Meghillôt", libri pubblicati a cura di P. Beretta per la casa editrice Edizioni San Paolo. Conferenziere e curatore di prodotti multimediali sugli argomenti trattati, come traduttore della Bibbia è stato intervistato dalla televisione nazionale italiana e da diverse emittenti radiofoniche. Secondo Biglino, attraverso l'analisi diretta di quanto riportato dai testi ebraici della Bibbia, si potrebbe meglio accedere alla conoscenza ed alla comprensione del loro significato. Biglino pone in risalto come dalla lettura letterale della Bibbia non emerge alcuna traccia dei concetti teologici facenti parte del pensiero cristiano, come il Dio Immanente, Eterno ed Onnipotente, la Creazione, il Peccato Originale, l'Immacolata Concezione, l'Amore per tutti, ecc., documentando le sue affermazioni con dizionari accreditati e studi di docenti e teologi. Mette anche in risalto come l'attuale traduzione della Bibbia adottata dalla Chiesa Cattolica contenga errori significativi e interpretazioni arbitrarie assai differenti dal testo originale, errori segnalati già da decenni nei dizionari.

Biglino pone anche in risalto i riferimenti e le conoscenze tecnologiche di coloro i quali, per i propri scopi, secondo la Bibbia avrebbero creato l'uomo a propria immagine e somiglianza. Inoltre evidenzia come, nei testi biblici, sarebbero riscontrabili riferimenti a velivoli alieni - o comunque a dispositivi dotati di tecnologie all'epoca non conosciute e non compatibili con il livello di conoscenze tecnologiche del periodo - ed alla presenza di esseri provenienti da altri pianeti.

Sempre aperto al dialogo e al confronto con altri studiosi, ci tiene a precisare di non possedere alcuna verità e di non avere alcun tipo di conoscenza della divinità o della vita dopo la morte, lasciando tale questione alle valutazioni, alla sensibilità e alla fede individuali.

E' facile trovare in rete molte sue conferenze integrali, libri ed e-book.

Il 6 marzo 2016, a Milano, Mauro Biglino ha partecipato ad una tavola rotonda (sotto riportata) sulle differenti letture storiche, teologiche, filologiche e letterali dell'Antico Testamento. L'incontro è stato organizzato dalla Uno Editori con lo scopo di fornire al pubblico le differenti visioni che l'Antico Testamento ha ispirato nei secoli. Hanno partecipato anche:

- Ariel Di Porto, Rabbino capo della Comunità Ebraica di Torino;
- Mons. Avondios, Arcivescovo della Chiesa Ortodossa di Milano;
- Daniele Garrone, biblista e pastore protestante, uno dei maggiori esperti di Antico testamento all'interno della confessione valdese;
- Don Ermis Segatti, sacerdote e docente di Teologia e Storia del Cristianesimo presso la Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale;
- Emilio Salsi, ricercatore indipendente.

Mauro Biglino è, come facile intuire, oggetto di critiche e offese da parte di coloro che non sono ben disposti ad accettare la libertà di espressione di un pensiero diverso dal proprio. Egli asserisce sempre di non possedere alcuna verità: ciò dovrebbe valere per qualunque persona abbastanza umile da non volersi collocare al di sopra degli altri. Come ho scritto in questa sezione del mio blog dedicata al dialogo interreligioso: «Non esiste il nemico, esiste solo il frutto dell'orgoglio e dell'ignoranza».

Questa mia poesia è un omaggio al suo coraggio e un ringraziamento per avermi fatto sognare ad occhi aperti una ricostruzione della storia dell'umanità diversa sia da quella strettamente darwiniana, sia da quella teologica, ricostruzione che per certi versi è affascinante e compatibile con altri testi antichi, con le conoscenze di ingegneria genetica di cui già disponiamo e con alcune evidenze che, per il momento, la scienza ufficiale ancora non sa spiegare, ma su cui si sta interrogando.

Tavola Rotonda 6 marzo 2016, Milano: Mauro Biglino, Ariel Di Porto, Mons. Avondios, Daniele Garrone, Don Ermis Segatti, Emilio Salsi. Fonte: https://maurobiglino.it/conferenze-e-video/

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Riporto qui di seguito anche l'intervista doppia tra Mauro Biglino e Monsignor Avondios, perché mi sembra un buon esempio di dialogo tranquillo e pacifico tra persone che hanno idee diverse, ma tra le quali c'è comunque rispetto e reciproca stima.

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Tra religione e ragione, oltre le ideologie, oltre i credo, insieme per la pace

Ultimo aggiornamento: 30 Agosto 2017

Con il mio caro amico Giulio Ripa, ho avuto uno scambio di riflessioni sul rapporto tra religione e ragione, giungendo entrambi, per strade diverse, alla conclusione che religione e ragione hanno entrambe bisogno l'una dell'altra. Una sintesi del pensiero di Giulio, a tal proposito, si trova nel suo articolo "Tra ragione e religione", di cui invito ad una lettura.

Da parte mia, al di là delle difficoltà di definire che cosa sia una religione, ritengo, in estrema sintesi, che se la religione manca di ragione rischia di scivolare velocemente e pericolosamente nel fanatismo intollerante ed estremista, disconoscendo tutto ciò che è diverso da sé. Il viceversa è che se la ragione manca di religione, ovvero manca di quel qualcosa che trascende il pensiero logico-deduttivo, ovvero che è proprio di altre facoltà umane che trascendono la ragione, come l'Amore, rischia di scivolare in comportamenti assai distruttivi e pericolosi, come il proliferare delle bombe atomiche, la distruzione ambientale e anche quella personale. Ragione e religione dovrebbero quindi andare insieme, perché l'una ha vicendevolmente bisogno dell'altra.

Visto che ho parlato di Amore, nel modo in cui mi sono espresso sembra che stia affermando che l'Amore sia una religione. Ovviamente dipende da come si vogliono vedere le cose. Il pensiero cristiano, ad esempio, crede in Dio, secondo il cristianesimo Dio è Amore, ne segue che tale religione è fondata sull'Amore. Il pensiero buddista ricerca la compassione e la saggezza del Budda, il Budda non è altro che Vita compassionevole e amorevole che desidera il bene di tutte le altre forme di Vita, quindi anche tale religione è fondata sull'Amore. Un discorso simile potrebbe esser fatto per altre grandi religioni. E proprio a proposito di Amore, invito i miei lettori a rileggersi la "La legge della vita umana è la legge dell'amore (Tolstoj, "Lettera ad un indù")", che avevo pubblicato alcuni giorni fa nel mio blog e che oggi ho integrato con alcune informazioni aggiuntive su Tolstoj.

Ad ogni modo, discussioni filosofiche e teologiche a parte, la mia attenzione continua ad essere colta dal fatto che oggi la vera urgenza è capire la situazione a cui siamo arrivati, come genere umano e come individui, e porvi rimedio "adesso". Tanto per esser chiari, se in questo preciso momento dovessero essere impiegate delle armi nucleari, l’umanità correrebbe il rischio di estinguersi completamente. A tal proposito, tra anni fa scrissi la poesia "L'Orologio dell'Apocalisse", il quale orologio, peraltro, esiste davvero (come riportai in calce alla poesia). Perciò è più che mai urgente rinunciare all’idea stessa di difendere la pace con la forza piuttosto che con l’uso della saggezza: in caso contrario, finiremmo per accettare implicitamente l’idea stessa della nostra autodistruzione.

La pace nel mondo ha inizio nel momento preciso in cui riusciamo ad unire i nostri cuori... ma di certo sbandierare il proprio credo filosofico, religioso, scientifico o politico o di altro genere non serve a tenerci uniti: solo un dialogo franco, espressione di una natura sincera, può farlo. Di fronte al mistero e alla grandiosità e bellezza della Vita, siamo tutti ignoranti, nel senso che non abbiamo conoscenza, e non rimane altro che qualcosa di profondo, che ci lega e che ci fa sentire la nostra reciproca inter-dipendenza con tutti gli altri viventi.

Solo superando le barriere delle strutture sociali e delle ideologie, noi esseri umani possiamo comprenderci reciprocamente e sentire, ciascuno di noi, una sincera preoccupazione per il benessere altrui, unendo i nostri cuori.

«Come le piante che si sviluppano rigogliose grazie alle radici che si estendono in profondità nel terreno, allo stesso modo solo quando i legami di amicizia si svilupperanno in questa terra della gente comune, solo allora vedremo estendersi a perdita d’occhio grandi praterie di pace.» (*)

Francesco Galgani, 30 agosto 2017

(*) citazione di Daisaku Ikeda, fonte

DOWNLOAD MP4

Video tratto da: https://www.youtube.com/watch?v=jyMvix6Rp3A

Proposta di Pace 2017 - La solidarietà globale dei giovani annuncia l'alba di un'era di speranza

Ultimo aggiornamento: 15 Settembre 2018

SCARICA AUDIO DELLA PROPOSTA DI PACE 2017 - LETTURA IN MP3
(registrazione realizzata da "Buddismo e Società")

Le proposte di pace - http://www.sgi-italia.org/approfondimenti/PropostePace.php

Dal 1983, il 26 gennaio di ogni anno – in commemorazione del giorno della fondazione della Soka Gakkai InternazionaleDaisaku Ikeda invia una “Proposta di Pace” alle Nazioni Unite e a personalità di tutto il mondo.
Al centro del suo pensiero si trovano riflessioni sulla pace, sulla convivenza degli esseri umani nel pianeta, sul rispetto per l’ambiente e per ogni forma di vita, sull’abolizione delle armi nucleari, della guerra e della violenza, sul rafforzamento delle Nazioni Unite.
Ikeda pone una particolare attenzione ai processi educativi: strumenti fondamentali per la formazione di cittadini che sentano il mondo intero come loro casa e siano preparati per quella che Ikeda definisce “la diplomazia della gente comune”.
Gli scritti prendono in esame tutti i problemi che l’umanità si trova ad affrontare e mettono in risalto – oltre alle possibili soluzioni – anche le basi filosofiche che possono sostenere e promuovere un radicale cambiamento.
(Su questo blog sono presenti anche la Proposta di Pace 2015 e la Proposta di Pace 2016).

Fonte originale: Buddismo e Società n.182 - maggio giugno 2017 (link all'articolo originale)
Autorizzazione alla ripubblicazione nel presente blog concessa dall'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai

Proposta di pace 2017

di Daisaku Ikeda

La solidarietà globale dei giovani annuncia l'alba di un'era di speranza

L'essenza di molti insegnamenti religiosi e filosofici

Ultimo aggiornamento: 25 Aprile 2017

«Amare la vita, gioire della vita e proteggerla. Amare la propria terra e proteggere tutti coloro che la abitano. Ascoltare e aiutare. Essere cittadini del mondo e fare azioni coraggiose per il bene sia delle persone a noi più vicine, sia di tutti gli esseri viventi.»

Questa, in sintesi, l'essenza di tutti gli insegnamenti con cui sono entrato in contatto, la strada compassionevole da percorrere insieme per salvare noi stessi e il nostro mondo dalla distruzione.

Deviare da questo sentiero non è saggio.

«Poiché le guerre nascono nella mente degli uomini, è nello spirito degli uomini che devono essere poste le difese della pace» (dal preambolo alla Costituzione dell'UNESCO).

Vi ricordate il mio messaggio "Ama il prossimo tuo come te stesso, immigrato compreso"?

Ricordate il mio progetto "Conosciamoci - Un incontro interreligioso"?

Francesco Galgani,
25 aprile 2017

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