È "fortemente raccomandato" svolgere le riunioni private a distanza?
Se i posteri leggeranno questa pagina, forse non capiranno che si riferisce al DPCM (Disgrazie per Cittadini Modello) del 18 ottobre 2020 (fonte).
È "fortemente raccomandato" svolgere le riunioni private a distanza? No, assolutamente no, i nostri cuori, le nostre anime, i nostri corpi e il nostro intelletto non lo raccomandano, anzi: noi esseri umani siamo fatti per unirci, non per separarci. Uniti siamo forti, sparsi andiamo verso la morte: tra le varie specie animali, il bisogno di appartenenza è particolarmente sviluppato e attivo in noi umani, perché indispensabile per la vita (cfr. "Distanziamento sociale = Istigazione al suicidio?").
VERSO L'UNIONE

(testo e pittura digitale di Francesco Galgani, 20 ottobre 2020)
Il tempo della passera
Il tempo della passera
Passerà,
passerà,
la notte passerà,
un nuovo cinguettare
ci sorprenderà!

(poesia e pittura digitale di Francesco Galgani, 19 ottobre 2020)
..A FRANCESCA. Scrivere con il cuore
di Andrea Baghini-Pagni
Son sempre più convinto.. de la sensibilitade..
ch'nel cuor vostro v'appartenne..
onde descriver la natura.. assai vi riuscisse..
bene.. et.. n'pace..
Quale miglior.. lenguaggio.. meglio..
non pote' a contemplar.. si maraviglioso.. raggio..
che vi é ne la natura.. nel visibil sole di maggio..
Che'i prati son tutto n'fiore, e le api van
svolazzando.. cadaun cadauna.. ove stà l'nettare
giallo ambro..
Ch'l bagnar de la pioggerella.. stà a rigoglir.. lo
intero campo.. é arrivata la primavera.. a'lluminar
tutto '| paesaggio..
L'ruscello a bagnar la terra.. sfocia nel mar del
golfo.. libera me domine.. la mea anima.. come
rondine.. vi fé ritorno..
L'luccicar de l'onde.. su le sponde.. sì fatte d'oro..
reversan tutta.. la lor voglia.. a proseguir
l'cammin di vita..
Ohhh.. Francesca.. tu che stavi a dipigner
pensier.. co la penna.. qual ti fù l'ispirazione
magica... ch'nel cuor tuo.. ti fé così beata.. a li
occhi del signor.. de bontade si grata..
Par magia.. sì fu.. la tua scriptura.. ch'mi venne
n'mente.. de farve.. a vostra signoria.. tal sacral
regalia.. de virtude.. et piena.. la vostra anima
pia..
Che si bella e perduta.. ne lo mio core profundis..
in nomine patris.. et figli.. et spiritus santis.. sia
beata l'anima tua.. ne'cieli celesti.. excelsis..
Cà siam qui.. a combatter nà guerra.. per la
gloria.. de' nostri fratelli.. che di lor li fé grandi.. in
memoriam di quei.. forti e belli..
Cà non sì... come usciremo.. se par volontade
Christi nomine.. o par le sferza.. de le nostre
spade.. a ferir loro.. che Dio abbia pietade.. et
misericordia... nel bagnarme.. d'essi.. di lor
sangue..
Ma tuu.. Francesca.. guardati bene.. di non
pensare.. a cotanta strage.. ch'io ebbi a
spiegarte.. ne la qual lettera.. ti fé'i arrivare..
Non pensar di me.. chio stò bene.. che presto
tornerò da te.. fier de le mie vittorie.. di Ré.. a
caval errante.. ai pié.. de la tua corte..
Scrivii.. Francesca... che la tua penna é forte..
assai più de la mia spada.. a vincer la tenebra..
che ci cadde addosso... come cadde su le foglie
la rugiada.. né l'giorno mio più bello.. quand'ebbi
a ricever.. su la testa.. la più grande corona
d'Inghilterra..
Scrivii.. per me.. ch'i son signor.. di questo
tempo.. ch'se non sarà par la vostra scriptura..
nessun di me avrà più memoria..
Ti lascio ordunque.. ne la mia gloria.. la tua
penna.. é la tua spada.. de l'Inghilterra sarai
regina.. de la tua vita sarai padrona.. e se domani
sarà bella la giornata... a contemplar.. starai la
natura.. e se di lei.. non sarai.. mai padrona.. per
la natura.. sarai sempre.. una brava... poetessa...
(Andrea Baghini-Pagni, https://www.facebook.com/andrea.baghini.3)
fantasiosa lettera di Re Riccardo I d'Inghilterra, alla sua amata regina durante la Crociata

(pittura digitale di Francesco Galgani, 19 ottobre 2020)
Il Grande Reset: dall'emergenza sanitaria al Nuovo Ordine Mondiale
Nel 2009 Jacques Attali, economista e banchiere internazionale, scrisse nella sua rubrica sull'Express del 3 maggio 2009, le seguenti parole (quanto segue è una mia traduzione, cfr. testo originale integrale in francese). Egli si riferiva all'influenza suina di allora, ad ogni modo ha espresso alcuni concetti perfettamente applicabili a quello che sta succedendo in questo periodo storico. Ho messo in grassetto ciò che secondo me merita maggiore attenzione:
«La storia ci insegna che l'umanità si evolve in modo significativo solo quando è veramente impaurita: allora stabilisce prima di tutto meccanismi di difesa; a volte intollerabili (capri espiatori e totalitarismo); a volte inutili (distrazione); a volte efficaci (terapeutici, scartando se necessario tutti i precedenti principi morali). Poi, una volta superata la crisi, trasforma questi meccanismi per renderli compatibili con la libertà individuale e per renderli parte di una politica sanitaria democratica.
La pandemia che sta cominciando potrebbe scatenare una di queste paure strutturanti.
Se la paura attuale non è più grave delle due paure precedenti legate al rischio di pandemia (la crisi della mucca pazza del 2001 in Gran Bretagna e la crisi dell'influenza aviaria del 2003 in Cina), avrà prima di tutto conseguenze economiche significative (calo del trasporto aereo, calo del turismo e del prezzo del petrolio); costerà circa 2 milioni di dollari a persona contaminata e farà scendere i mercati azionari di circa il 15%; il suo impatto sarà molto breve (il tasso di crescita della Cina è sceso solo nel secondo trimestre del 2003, per poi esplodere verso l'alto nel terzo); avrà anche conseguenze organizzative (nel 2003 sono state adottate misure di polizia molto severe in tutta l'Asia; l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha istituito procedure di allerta a livello mondiale; alcuni Paesi, in particolare Francia e Giappone, hanno accumulato notevoli riserve di medicinali e maschere).
Se è un po' più grave, il che è possibile, dato che è trasmissibile dall'uomo, avrà conseguenze veramente globali: economica (i modelli suggeriscono che ciò potrebbe portare a una perdita di 3.000 miliardi di dollari, un calo del 5% del PIL mondiale) e politica (a causa dei rischi di contagio, i paesi del Nord avranno interesse a far sì che quelli del Sud non siano malati e dovranno garantire che i più poveri abbiano accesso ai medicinali attualmente stoccati solo per i più ricchi); una grande pandemia aumenterà poi, meglio di qualsiasi discorso umanitario o ecologico, la consapevolezza della necessità dell'altruismo, o almeno un interesse per l'altruismo.
E anche se, come ovviamente dobbiamo sperare, questa crisi non è molto grave, non dobbiamo dimenticare, come abbiamo fatto con la crisi economica, di imparare da essa affinché, prima della prossima, inevitabile, si possano mettere in atto meccanismi di prevenzione e controllo e processi logistici per l'equa distribuzione di farmaci e vaccini. A tal fine, dovremo istituire una politica globale, uno stoccaggio globale e quindi una tassazione globale. Poi, molto più rapidamente di quanto sarebbe stato possibile solo per ragioni economiche, saremo in grado di porre le basi di un vero governo mondiale. Infatti, è attraverso l'ospedale che in Francia, nel XVII secolo, ha avuto inizio la costituzione di un vero e proprio Stato.
Nel frattempo, potremmo almeno sperare nell'attuazione di una vera politica europea in materia. Ma anche qui, come su tanti altri argomenti, Bruxelles tace.»
Mi fa piacere che lui parli di altruismo, ma non mi sembra che sia stata questa la direzione presa in questi mesi di pandemia (vera o presunta che sia stata), anzi, è più che evidente che c'è stato un ulteriore drenaggio forzato di energia e ricchezza dai poveri verso i super-ricchi, con quasi azzeramento della classe media. Mi pare altresì evidente che la crisi sia stata ed è tuttora funzionale all'istituzione più o meno ovunque di regimi totalitari (Italia compresa) e, nei periodi peggiori della crisi/pandemia, ogni stato europeo ha fatto "per conto suo", fregandosene degli altri.
Per Klaus Schwab, fondatore del World Economic Forum, è arrivato il momento di un "grande reset" del capitalismo globale:
«[...] Tutti i paesi, dagli Stati Uniti alla Cina, devono partecipare, ed ogni industria, da quella del petrolio e del gas a quella tecnologica, devono essere trasformate [...] La pandemia ci ha mostrato quanto rapidamente possiamo effettuare cambiamenti radicali nel nostro stile di vita [...] e rappresenta una rara quanto stretta finestra di opportunità per riflettere, ripensare e riorganizzare il nostro mondo. [...]».
Anche Schwab si riempie la bocca di uguaglianza e sostenibilità, cfr. l'articolo "Economia e Pandemia, ora arriva il «Grande Reset» di Davos".
Ok, ma cosa significa davvero tutto questo? Davvero dobbiamo pensare che questi banchieri ed economisti vivano con l'obiettivo di migliorare le vite altrui? Certo...
Provo a riassumere le mie impressioni sugli scenari sia attuali sia futuri nel quadro seguente, che ho fatto mentre pensavo a chi serve e a chi giova la creazione e strumentalizzazione della crisi attuale, abbondantemente voluta e pianificata con largo anticipo (covid compreso):
NUOVO ORDINE MONDIALE

(testo e pittura digitale di Francesco Galgani, 18 ottobre 2020)