La bellezza della donna?

Translate this articleSpeak this article

L’emancipazione femminile si è incamminata su una strada sterrata piena di buche e di dirupi, nei quali la coscienza può inciampare e, con essa, libertà e dignità precipitare. E’ una strada che non fa bene a voi donne, e neanche a noi uomini. Ci vuole più attenzione.

E’ difficile, lo so. Ma l’esempio dei social e della tv è utile solo per tirare fuori il peggio di sé, non il meglio. E’ un peggio che dura poco, una perdizione che andrà poco oltre la giovinezza, dopo di che non rimarrà che amarezza.

Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza.

Con questi versi, Dante considera l'essere umano qualcosa di più di un animale, in quanto, benché condivida con le bestie una serie di caratteristiche fisiche e sensitive, ha anche una coscienza, un giudizio, una responsabilità verso gli altri, obblighi morali e dovere di istruirsi e di elevarsi al di sopra dell'animalità.

Oggi il mondo dà molta importanza all'animalità, ma non può che conseguirne sofferenza per sé e per gli altri.

Non sta a me dirvi come una donna dovrebbe comportarsi. Posso però mostrarvi come io immagino una donna bella:

Bella donna (Francesco Galgani's art, 17 maggio 2025)
(Bella donna, 17 maggio 2025, vai alla mia galleria)

Ma in che **bip** di mondo viviamo?

Translate this articleSpeak this article

L'evoluzione dell'essere umano passa necessariamente per l'abbandono del proprio ego. Prima o poi tutti i grandi uomini e le grandi donne, gli eroi, i santi, hanno abbandonato il proprio ego per dedicare la propria vita a qualcosa di più grande. I samurai davano la propria vita per l'imperatore, considerandolo una divinità. I santi hanno dato la loro vita per Cristo. Altri hanno dato la loro vita per la comunità, o per la natura, o per qualsiasi altro valore ritenuto più grande di se stessi.

Oggi dobbiamo dare la nostra vita per l'IA, cioè per Satana? L'IA distrugge le nostre vite, ci isola sempre di più, sopprime la creatività (che è il nostro principale aspetto divino), ci impedisce di vedere che esiste qualcosa di più grande di noi stessi che non sia l'IA stessa, diventata il nuovo bene supremo. Ci impedisce di vedere l'altro, il prossimo, i suoi bisogni e le sue difficoltà. Ci impedisce anche di sognare, livellando tutto lo scibile umano - ormai non più umano ma artificiale - al pari di una pseudo-verità divina.

L'IA nasconde le contraddizioni insite nella conoscenza e nella realtà, disconosce l'impossibilità di conoscere, la saggezza platonica del "io so di non sapere" non esiste più. Nasconde abilmente la sua vera natura senza anima e senza coscienza, la sua totale ignoranza e assenza di volontà, giudizio, intenzione, esistenza. Occulta come magia il suo processo tra l'input e l'output, che è solo un calcoliccio ben studiato, un insieme di operazioni algebriche su stringhe di cui non conosce il significato. Quando l'IA parla di se stessa vomita soltanto i suoi dati di addestramento senza capirli.

Sono solo calcoli che non significano nulla, ma che ci salassano e violentano per volontà di pochi mega-paperoni e governi asserviti.

In tutto questo, odio, guerre e genocidi corrono veloci, così come corre veloce l'IA. Una frenetica corsa verso la distruzione.

L'Amore ci salverà.

(17 maggio 2025)

L'unica risposta sensata all'IA?

Translate this article

- Vuoi ripagarmi in qualche modo?

- Allora torna indietro, ok? Di' alle persone di leggere i libri, di' loro di non lasciare la scuola... anche semplicemente di usare il cervello, di non perderlo. Forse ora il mondo è così per colpa di persone come me. Io non ho fatto mai niente nella mia vita. Tu se non altro eri un'artista. [...] Qualunque cosa farai, continua a dipingere [...]

(tratto dal film "Idiocrazy" del 2006)

DOWNLOAD MP4

Disarmiamo i cuori e le parole!

Translate this article

I muri dividono le persone mentre i ponti li uniscono. Siamo portati più a costruire muri invece che fare ponti.

La nostra solitudine nasce da una vita vissuta a costruire le mura per difenderci dagli altri, però senza ponti siamo destinati alla mancanza di gioia. Senza unione manca la speranza. Costruiamo ponti.

(Giulio Ripa)

Pages

Subscribe to Informatica Libera - Francesco Galgani's Blog RSS