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Vitamina C, intervista virtuale a Linus Pauling

Ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2020

fonte: https://www.disinformazione.it/linuspauling.htm

Intervista virtuale di Marcello Pamio

Per omaggiare e soprattutto far conoscere al pubblico il suo importante lavoro, abbiamo pensato di intervistare virtualmente Linus Pauling (1901 - 1994). 
Le risposte sono estrapolate dal libro: «Come vivere più a lungo e sentirsi meglio» (qui riportato in PDF), senza ovviamente modificare il senso delle parole e il pensiero del grandissimo scienziato americano.

La cura per il coronavirus: vitamina C - Approfondimento

Ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2020

Vedi anche:

  • Vitamina C, approfondimento: descrizione, assorbimento e immagazzinamento, dosaggio e tossicità, effetti da carenza e sintomi, effetti benefici nelle malattie, ricerche eseguite su esseri umani, vitamina C e carenza di ferro, vitamina C e nicotina, vitamina C e infiammazione dell'uretra, ricerche eseguite su animali, vitamina C e formazione dei denti, vitamina C e avvelenamento da mercurio, vitamina C e morte per mancanza di ossigeno, elenco delle malattie in cui la vitamina C è efficace.
  • Vitamina C, intervista virtuale a Linus Pauling (colui che ha scoperto l'importanza della vitamina C)
  • Vitamina C, in vena uccide le cellule cancerose

fonte: https://www.europereloaded.com/news-media-attacks-vitamin-c-treatment-of-covid-19-coronavirus-video/

Riporto integralmente l'articolo, senza traduzione, per chi desidera approfondire e per darne diffusione. Al link sopra indicato ci sono anche dei video.

News Media Attacks Vitamin C Treatment of COVID-19 Coronavirus [VIDEO]

ER Editor: See Dr. Andrew Saul’s 10 minute video below …

FOR IMMEDIATE RELEASE
Orthomolecular Medicine News Service, Mar 1, 2020

News Media Attacks Vitamin C Treatment of COVID-19 Coronavirus

Yet Ascorbate is a Proven, Powerful Antiviral

by Andrew W. Saul, Editor-in-Chief

(OMNS Mar 1, 2020) First of all, the naysayers are too late. Vitamin C is already being used to prevent and treat COVID-19 in China and in Korea. And it is working.

Here is a verified official statement from China’s Xi’an Jiaotong University Second Hospital:

“On the afternoon of February 20, 2020, another 4 patients with severe coronavirus pneumonia recovered from the C10 West Ward of Tongji Hospital. In the past 8 patients have been discharged from hospital. . . [H]igh-dose vitamin C achieved good results in clinical applications. We believe that for patients with severe neonatal pneumonia, and for critically ill patients, vitamin C treatment should be initiated as soon as possible after admission. Numerous studies have shown that the dose of vitamin C has a lot to do with the effect of treatment. High-dose vitamin C can not only improve antiviral levels, but more importantly, can prevent and treat acute lung injury (ALI) and acute respiratory distress (ARDS).”

Here is a report from Korea:

“At my hospital in Daegu, South Korea, all inpatients and all staff members have been using vitamin C orally since last week. Some people this week had a mild fever, headaches and coughs, and those who had symptoms got 30,000 mg intravenous vitamin C. Some people got better after about two days, and most had symptoms go away after one injection.” (Hyoungjoo Shin, M.D.)

There are at least three high-dose intravenous vitamin C studies underway in China. Literally by the truckload, tons of vitamin C has been sent into Wuhan.

Here is a report from a physician in China:

“We need to broadcast a message worldwide very quickly: Vitamin C (small or large dose) does no harm to people and is the one of the few, if not the only, agent that has a chance to prevent us from getting, and can treat, COVID-19 infection. When can we, medical doctors and scientists, put patients’ lives first?” (Richard Z. Cheng, MD, PhD, International Vitamin C China Epidemic Medical Support Team Leader)

News media attacks on vitamin C are centered on false allegations of dangers with megadoses. This tactic lets the media ignore the truth that even LOW doses of vitamin C reduce symptoms and death rates. Do not let the media spin this issue. Advocates of vitamin C are medical doctors, not spin doctors. They are experienced, credentialed clinicians who have read the science, a small sample of which follows:

Even small supplemental amounts of vitamin C can keep severely ill patients from dying.
[Hunt C et al. Int J Vitam Nutr Res 1994;64:212-19.]

Infants with viral pneumonia treated with vitamin C had reduced mortality.
[Ren Shiguang et al. Hebei Medicine 1978,4:1-3]

Moderate doses of vitamin C shortened ICU stay by 97% in a subgroup of 1,766 patients
[Hemilä H, Chalker E. Nutrients. 2019 Mar 27;11:4.]

200 mg of vitamin C reduced duration of severe pneumonia in children. Oxygen saturation was improved in less than one day.
[Khan IM et al. J Rawalpindi Med Coll (JRMC); 2014;18(1):55-57]

The Orthomolecular Medicine News Service, and its editorial board of nearly four dozen physicians, academics and health professionals (listed below) feel it is necessary to report on what the advertiser-supported, corporate-controlled commercial media refuses to acknowledge: even small amounts of vitamin C dramatically decrease severity of symptoms, and increase survival rates, among severely ill viral patients. Large doses work better. Intravenous large doses work better still.

OMNS has been relentlessly reporting on this for weeks:

Feb 28, 2020 Vitamin C and COVID-19 Coronavirus
Feb 23, 2020 TONS OF VITAMIN C TO WUHAN: China Using Vitamin C against COVID
Feb 21, 2020 Three Intravenous Vitamin C Research Studies Approved for Treating COVID-19
Feb 16, 2020 Early Large Dose Intravenous Vitamin C is the Treatment of Choice for 2019-nCov Pneumonia
Feb 13, 2020 Coronavirus Patients in China to be Treated with High-Dose Vitamin C
Feb 10, 2020 VITAMIN C AND ITS APPLICATION TO THE TREATMENT OF nCoV CORONAVIRUS: How Vitamin C Reduces Severity and Deaths from Serious Viral Respiratory Diseases
Feb 2, 2020 Hospital-based Intravenous Vitamin C Treatment for Coronavirus and Related Illnesses
Jan 30, 2020 Nutritional Treatment of Coronavirus
Jan 26, 2020 Vitamin C Protects Against Coronavirus

The greatest danger with COVID-19 coronavirus is illness progression to SARS (Severe Acute Respiratory Syndrome) and pneumonia. Physicians have successfully used vitamin C against viral pneumonia since the 1940s. That’s the point made in a 10-minute video that was abruptly removed from YouTube, supposedly for being a violation of their “community standards”: https://www.brighteon.com/646ad120-775a-4464-a0d1-609be7a0a9dc

Google censura, occulta, manipola, influenza e... uccide?

Ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2020

Sensazionali rivelazioni di un autorevole professore di Harvard: Robert Epstein denuncia, di fronte alla Commissione del Senato USA per la giustizia, «il gravissimo pericolo insito nel consentire alla grandi compagnie tecnologiche di decidere quali sono le notizie legittime e quali quelle illegittime». Google ha favorito, a milioni di voti, la candidata perdente delle ultime elezioni americane, Hillary Clinton. I grandi network di Silicon Valley distorcono e distruggono, con le loro fake news, la democrazia occidentale.

A seguito di queste rilevazioni, Epstein riceve minacce di morte e sua moglie viene uccisa.

Nel video si parla di politica, ma anche di coronavirus e del fatto che Facebook e Google stanno ostacolando il più possibile la circolazione della notizia che medici cinesi hanno trovato una cura efficace e a basso costo (cioè iniezioni di alti dosaggi di vitamina C). Ho riportato il video citato da Giulietto Chiesa, a proposito del coronavirus, qui: https://www.informatica-libera.net/video/coronavirus-vitaminaC.mp4 (fonte).
Il video in questione è stato riportato e approfondito anche su altri siti, come: https://www.globalresearch.ca/three-intravenous-vitamin-c-research-studies-approved-treating-covid-19/5705405. Sullo stesso argomento, segnalo "La cura per il coronavirus: vitamina C - Approfondimento".

Fonte del video seguente: https://www.pandoratv.it/google-uccide/

DOWNLOAD MP4

Actio manet

Ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2020

Come il mare riporta sempre tutto alla deriva, così non aiuti la sciocca presunzione che tutto possa svanire nella vastità della coscienza.

Alessandro, riflessioni sull’acqua. marzo 2020

Nel silenzio

Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio 2020

Nel silenzio

Tra le macerie dell’umanità
e il mistero del presente,
scorrono le preghiere,
il sommo cuor le sente,

per noi prodigandosi,
amorevole e gentile,
senza giudicare,
ma capace d'ascoltare.

Senza rumore,
né il minimo clamore,
i semi del cuore
sono felicità,

per il quieto lavoro,
silente e non visto,
di fede provvisto,

di chi crede nella vita,
e nei talenti da Lei donati,

magica regina
d'un'esistenza senza fine.

Grazie!

(Francesco Galgani, 10 febbraio 2020, www.galgani.it)

Verso il fallimento dell'intelligenza artificiale

Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio 2020

Per approfondimenti su questo tema:

tratto da corrispondenza privata:

«[...] Interessante l'analisi che fa Federico Fagin. Concordo su tutto tranne però sul finale. Anche lui si illude che il problema si possa ridurre alla fine su come si usa la tecnologia. "Il vero pericolo è dato dagli usi malevoli dell’intelligenza artificiale." Invece il vero pericolo è la tecnologia stessa qualunque uso se ne faccia. Almeno la storia così ci ha dimostrato.

Inoltre io credo, che la scienza abbandonerà nel tempo gli studi sull'intelligenza artificiale partendo da materia inerte, per l'impossibilità di costruire robot uguali agli esseri umani, così come chiaramente ci spiega Fagin, per intraprendere gli esperimenti che hanno lo scopo di costruire macchine viventi, cioè partendo da materiale vivente (cellule staminali). Su questo la biogenetica è abbastanza avanti nella ricerca.

Da sempre l'uomo ha avuto il desiderio di creare se stesso, di essere come un Dio creatore di tutte le cose.

La tecnologia ora è si è avvicinata con la biogenetica a realizzare questo sogno. L'uomo vuole creare a sua immagine  e somiglianza l'uomo, con una differenza essenziale rispetto ad oggi, di programmare nei laboratori un uomo con caratteristiche predeterminate (modificando il DNA) e non semplicemente ereditate come succede oggi. [...]»

«[...] la vita è già intelligente. Cercare di forzare la sua intelligenza connaturata in una direzione che non le è propria, significa renderla stupida. Questa è una legge universale: non vale solo nell’educazione, dove il danno inflitto dal voler forzare i discenti su discipline lontane dalla loro sensibilità è evidente, ma vale anche per la cosiddetta intelligenza artificiale, dove l’uso di cellule vive per scopi diversi da quelli per cui natura le ha concepite non potrà che portare guai seri. Anche le pene inflitte dalle manipolazioni genetiche a piante e animali sono tutto fuorché una dimostrazione di intelligenza, anzi. Mi pare che ci siano tutte le premesse affinché l’intelligenza artificiale possa rivelarsi un grande fallimento. Forse, quando ciò accadrà, cominceremo a sviluppare più rispetto e devozione per la vita così com’è. [...]»

«[...] Se adesso mi addormentassi e poi mi risvegliassi tra mille anni, la prima cosa che chiederei è se le persone sono felici di vivere e in armonia tra di loro con amorevole gentilezza, senza che qualcuno cerchi di imporsi sugli altri. [...]»

(Giulio Ripa e Francesco Galgani, 7-9 febbraio 2020)

È possibile il reverse engineering di un'app fatta con Codename One per risalire al codice sorgente?

Ultimo aggiornamento: 29 Dicembre 2019
> INDICE DEL CORSO

Avvertenza: questa pagina non rientra nel modulo introduttivo del corso. E' rivolta a chi ha già un po' di esperienza con Codename One.

Argomenti:


È possibile il reverse engineering di un'app fatta con Codename One per risalire al codice sorgente?

Risposta breve: no, in generale la protezione del codice offerta da Codename One è robusta (nel proseguo di questo articolo analizzo le app Android, iOS e Javascript fatte con Codename One), ma ciò non preclude comunque ad un attaccante di studiarsi quel che riesce a decompilare e di provare a modificarlo. Crackers e hackers sono molto appassionati nella loro "professione" e sanno già molto più di quanto si possa insegnare loro: sono capaci di starsene per ore e giorni davanti a un computer finché non riescono a impadronirsi di un sistema. Non sarebbe la prima volta che un ragazzo o una ragazza adolescenti riescano a entrare in sistemi iper-protetti. Neanche i big dell'informatica sono riusciti a prevenire importanti fughe di dati riservati.

Risposta lunga: guardando più in dettaglio la questione, con specifico riferimento alle app fatte con Codename One, posso osservare che:

Negli incasinamenti di codice… trovare una direzione

Ultimo aggiornamento: 2 Gennaio 2020
> INDICE DEL CORSO

Avvertenza: questa pagina non rientra nel modulo introduttivo del corso. E' rivolta a chi ha già un po' di esperienza con Codename One.

How to write good codeDurante le nostre attività di coding, è normale dover modificare il codice scritto da noi (anche a distanza di tempo) o da altri per aggiungere, togliere o modificare funzionalità, correggere bug, tentare migliorie. Il problema è che spesso è difficile capire da che parte iniziare e come proseguire, specialmente su progetti complessi fatti da centinaia di classi e da una moltitudine di metodi interagenti tra di loro. Provo qui a riunire alcune mie riflessioni e indicazioni, riferite alle app multipiattaforma fatte con Codename One, con l’auspicio che almeno uno dei punti sotto indicati possa tornare utile a qualcuno.

In futuro potrei ritoccare questa lista o aggiungere suggerimenti che qualcuno dei miei lettori vorrà condividere. Per il momento non inserisco esempi di codice, questa lista è una sorta di brainstorming personale che regalo ai miei lettori.

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