La pace come atto spirituale in tempi di guerra
Credo che al di là delle proprie piccole e grandi vicende personali, ciò che conta veramente è mantenere una solida pace interiore nonostante la guerra e il collasso economico e morale delle nostre società.
Il Re Demone ha il monopolio dell'informazione ufficiale e alternativa, social e IA compresi, ed è ovunque intorno a noi. Il Re Demone fa il possibile per richiamare i nostri demoni interiori.
Il Budda invece rimane nascosto dentro di noi finché non ci impegniamo attivamente per richiamarlo:
«Quando veneriamo il Myoho-renge-kyo che è nella nostra vita come oggetto di culto, la natura di Budda che è in noi viene richiamata dalla nostra recitazione di Nam-myoho-renge-kyo e si manifesta. Questo si intende per “Budda”. Per fare un esempio, quando un uccello in gabbia canta, gli uccelli che volano liberi nel cielo sono richiamati e si radunano intorno a lui. E quando gli uccelli che volano nel cielo si radunano, l’uccello in gabbia cerca di uscire fuori. Così, quando con la bocca recitiamo la mistica Legge, la nostra natura di Budda viene richiamata e immancabilmente emergerà».
tratto dal Gosho: "Come coloro che inizialmente aspirano alla via possono conseguire la Buddità attraverso il Sutra del Loto"
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(5 gennaio 2026, vai alla mia galleria)
Cuore, cultura, coraggio: la grammatica della pace
Mentre questa mattinata scorre, gli Stati Uniti hanno bombardato Caracas, capitale del Venezuela. Il Capodanno invece è stato accompagnato da ulteriori morti nelle attuali zone di guerra.
Tuttavia, dobbiamo rimanere positivi. La pace inizia dal proprio cuore, un cuore che desidera essere portatore di pace, cioè creare ponti per capire e unire. Tutto il resto è solo falsità.
La pace ci richiede di andare verso l'altro, di provare a capire la sua lingua e la sua cultura. Imporre a tutti un'unica lingua è solo violenza. Persino Gandhi, che parlava inglese alla perfezione, diceva agli indiani che dovevano parlare hindi, e non inglese, se veramente volevano essere se stessi. Oggi noi abbiamo strumenti tecnologici che, pur con tutti i loro difetti e aspetti negativi, comunque ci permettono di comunicare con chiunque. Cerchiamo sempre di andare incontro all'altro e di fare noi per primi uno sforzo per comprendere.
Per queste ragioni, e visto anche che nel blog ho scritto finora in molte lingue, nella pagina dei contatti ho reso esplicita la mia disponibilità: "Feel free to write to me in Italian, English or your native language".
Stati Uniti e Gran Bretagna credono che la loro lingua sia l'unica che conti e che meriti di essere appresa. E infatti creano guerre ovunque. Per questo l'egemonia linguistica e culturale è un esempio da non seguire. A cosa ci serve l'IA, che conosce meglio di qualsiasi umano la maggioranza delle lingue umane, se poi non la usiamo per ciò per cui sarebbe veramente utile?
Ovviamente gli strumenti tecnologici, da sé, non bastano. Per andare incontro verso l'altro, servono impegno, dedizione e anche il coraggio di poter sbagliare.
(3 gennaio 2026)
敵など存在しない。あるのは、傲慢と無知だけだ。
戦争に反対だ。
戦争は、大量殺戮にすぎない。
戦争に利益など一切ない。
戦争がもたらすのは、苦しみと屈辱だけだ。
戦争を愛するのは、心も知性も持たない者だけである。
日本国憲法第9条:
「日本国民は、正義と秩序を基調とする国際平和を誠実に希求し、国権の発動たる戦争と、武力による威嚇又は武力の行使は、国際紛争を解決する手段としては、永久にこれを放棄する [...]」
イタリア共和国憲法第11条:
「イタリアは、他国民の自由に対する侵害の手段として、また国際紛争を解決する手段としての戦争を放棄する。[...]」
長崎平和公園の平和祈念像を見てみよう:
- 右手を天に向けて掲げている:核兵器の脅威を指し示し、私たちに警鐘を鳴らしている。
- 左腕を水平に伸ばしている:平和(そして恒久平和への希求)を象徴している。
- 目を閉じた穏やかな表情:犠牲者の魂への祈り/追悼を表している。
- 脚の構え:瞑想と、立ち上がって行動し人類を救い助けるための備えとを結び合わせている。
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(2026年1月2日、ヘイワコウエン・ヘイワキネンゾウ・ヘイワノイズミ、私のギャラリーへ)
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