Alla ricerca della verità… oltre la politica, oltre la religione

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Stamani stavo leggendo l’ennesima dimostrazione di come siano ritoccate o censurate le notizie sui media tradizionali, con lo scopo, evidentemente, di indirizzare i pensieri (e quindi il voto politico) delle persone in una certa direzione. Tra i vari commenti ad un articolo apparso oggi sul blog di Beppe Grillo, intitolato “Il patto sui media contro il MoVimento 5 Stelle”, mi ha colpito questa esternazione, probabilmente banale, ma efficace nella sua sinteticità: «Quando un direttore di giornale omette, declassa o storpia una notizia lo fa con un unico pensiero: i miei lettori sono una massa di idioti manipolabili. Fine.»

Ma andiamo oltre… in questo mio articolo non voglio parlare di quanto sia imbavagliata e ingiusta la stampa nostrana, ne ho già scritto abbastanza nel mio blog. Mi interessa invece soffermarmi su un altro aspetto della questione: “Che cos’è la verità?”.

Nel titolo del presente articolo ho scritto “oltre la politica, oltre la religione”, perché ho l’impressione che il fatto di schierarsi (nel senso di identificarsi) con un partito politico e il fatto di aderire (anche in questo caso nel senso di identificarsi) ad una religione spesso possano avere tratti in comune sul lato del fanatismo… specialmente quando i diretti interessati ritengono il proprio in-group depositario di qualcosa che il resto del mondo non ha. Il fanatismo politico, religioso o di altro genere ha sempre le proprie basi in qualcosa che riguarda la “verità”.

Qualcuno fa della ricerca della verità il proprio scopo di vita, ritenendo “la verità” (come se ne esistesse una) il massimo valore verso cui tendere. Altri, più semplicemente, accettano come vera la verità ricevuta da altri, risparmiandosi il calvario che la ricerca della verità potrebbe comportare.

Ritorno però alla domanda centrale: “Che cos’è la verità?”

Secondo la mia opinione, qualsiasi verità è autorefenziale (o riconducibile ad altre verità autorefenziali), nel senso che, in ultima analisi, è vero ciò che riteniamo tale... né più, né meno. La verità non è una proprietà intrinseca di un pensiero, di un fatto o di una serie di eventi, è piuttosto un’attribuzione “esterna” operata dalla mente umana su ciò che essa è in grado di concepire, allo scopo di agevolare se stessa. La mente umana, infatti, “ha bisogno” di “possedere” alcune verità per il proprio funzionamento, ma tale attribuzione di verità è e rimane arbitraria.

Il pensiero scientifico, da Galileo in poi, si basa sulla ricerca della verità, ma accetta di non poter mai giungere ad essa. La scienza non elargisce verità ed è sempre pronta a mettere in discussione ogni suo assunto… o almeno così dovrebbe essere, altrimenti, più che di scienza, dovremmo parlare di religione. Con questo intendo dire che i dogmi religiosi sono verità assiomatiche, ad es., come affermato da Ariel Di Porto, rabbino capo della Comunità Ebraica di Torino, l'esistenza di Dio non può essere dimostrata, ma deve essere considerata al pari di un assioma (fonte: "Incontro con i teologi, 6 marzo 2016, trascrizione ufficiale del convegno", pag. 15).

A proposito di assiomi, la matematica è serva e regina di tutte le scienze, ma la matematica non contiene in sé alcuna verità: essa si basa su pochi assiomi ritenuti arbitrariamente veritieri, ma nessun assioma è intrinsecamente vero o falso. La matematica è proprio la dimostrazione per eccellenza dei limiti della ragione umana. A tal proposito, mi viene a mente il primo teorema di incompletezza di Kurt Gödel, il quale dimostra che qualsiasi sistema che permette di definire i numeri naturali è necessariamente incompleto: esso contiene affermazioni di cui non si può dimostrare né la verità né la falsità. In altre parole, non è mai possibile giungere a definire la lista completa degli assiomi che permetta di dimostrare tutte le verità.

In sintesi, tutte le scienze si basano in qualche modo sulla matematica, ma la matematica non contiene verità o falsità assolute, ma soltanto affermazioni ritenute vere o false in base a ciò che può essere dedotto dagli assiomi, i quali sono assunti come veri soltanto per “comodità”.

Tornando dalla matematica alla vita di tutti i giorni… non è forse la stessa cosa? Non assumiamo come vero ciò che ci fa comodo ritenere tale? Ciascuno di noi non “possiede”, consciamente o inconsciamente, alcune “verità ultime indimostrabili” che, similmente agli assiomi matematici, ci aiutano a comprendere il mondo e a prendere delle decisioni?

Non esiste "la verità". Esistono infinite parziali verità, tutte da relativizzare. Ogni affermazione del tipo “La verità è...”, in questa mia ottica sicuramente opinabile, è priva di senso.

Come scrissi nel mio precedente articolo “L'illusione di conoscere la realtà”, mi tornano a mente le parole che Bud Spencer, nel ruolo di Bulldozer (film del 1978), disse a un giovane: «Non dar credito a quello che gli altri dicono, ma impara a cercarti da solo la verità».

Buone riflessioni,
Francesco Galgani,
15 ottobre 2017

P.S.: Sullo stesso tema, segnalo il mio articolo successivo "Alla ricerca della scienza..."

Qwant: un nuovo motore di ricerca che funziona bene e rispetta la privacy

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tratto da: https://help.qwant.com/it/help/qwant-search/

«Disponibile su Qwant.com, Ricerca Qwant è il motore di ricerca localizzato in Europa più efficiente, che protegge la tua privacy rifiutando qualsiasi meccanismo di tracciamento utenza e si impegna anche a garantire la neutralità dei suoi risultati.

Con Ricerca Qwant ci prefiggiamo l’obiettivo di fornire un motore di ricerca gradevole, efficiente, indipendente, onnicomprensivo e facile da usare, che assicuri il pieno rispetto dei diritti e delle libertà degli utenti e che preservi l’ecosistema della rete Internet. Ricerca Qwant unisce tutti i possibili risultati raccolti dal web su una singola pagina, incluse notizie, social network, immagini, video, shopping… Ma al contrario degli altri motori di ricerca, tutto ciò che cerchi con Qwant rimane assolutamente confidenziale. Le tue ricerche sono criptate, Qwant non colloca sul tuo browser alcun cookie che possa servire a localizzarti, né alcun meccanismo di tracciamento che consenta di seguire le tue abitudini di navigazione sul web allo scopo di comprendere quali siano i tuoi interessi e venderle alle reti pubblicitarie. Non conserviamo neanche la cronologia delle tue ricerche passate. Se ti mostreremo pubblicità, essa si baserà unicamente sulle parole chiave che avrai appena digitato.

Crediamo che questa promessa sia essenziale, perché le domande che digiti ogni giorno rivelano molte cose su di te: opinioni politiche, tendenze sessuali, salute, interessi, stile e standard di vita… Chi raccoglie queste informazioni può usarle per farsi un’idea di chi tu sia, o per adattarvi le pubblicità. Un domani saranno anche usate per ritagliare agenti IA che prenderanno decisioni per conto tuo, o che ti spingeranno a intraprendere certe azioni.

Ricerca Qwant pone sullo stesso piano tutti i siti web e i servizi online. Essi hanno tutti le stesse possibilità, qualora lo meritino, di apparire nelle prime posizioni della ricerca. Non diamo la precedenza ai nostri servizi o a quelli dei nostri partner, né sviliamo artificialmente il posizionamento dei siti i cui interessi sono in contrasto coi nostri. Non alteriamo l’ordine dei risultati a seconda di chi sta effettuando la ricerca. Chiunque può avere a che fare con idee che non gli appartengono, e questo rende più sana la democrazia. Inoltre, tutte le compagnie hanno la possibilità di essere notate grazie ai propri meriti effettivi.»

Giornata sportiva a favore dei bambini farfalla (video) - Massa Marittima, 7 ottobre 2017

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Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato direttamente e indirettamente a questo evento benefico, rendendolo possibile, il cui ricavato è stato interamente devoluto all'Associazione Debra Sudtirol AltoAdige, a sostegno dei “Bambini Farfalla” e delle rispettive famiglie.

Chi lo desidera, può leggersi la mia poesia "Bimbe e bimbi farfalla". I bambini farfalla sono detti così perché hanno la pelle fragile e vulnerabile come le ali di una farfalla, che al minimo contatto provoca dolori e bolle. Per maggiori informazioni:
http://www.debra.it/

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