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Chi studia è una persona veramente grande

Ultimo aggiornamento: 28 Agosto 2015

Questa sezione del mio blog è dedicata a "Pedagogia e formazione online". Ringrazio l'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai per avermi autorizzato a pubblicare l'articolo seguente, uscito sulla rivista Buddismo e Società n. 171. Anche se rivolto a bambine e bambini delle scuole elementari, tale articolo contiene incoraggiamenti importanti per tutte le età, con messaggi molto positivi, come «La penna è più potente della spada» e «Studiare è qualcosa che potete cominciare in ogni momento. E potete imparare qualche cosa da chiunque e in qualsiasi situazione. Niente andrà sprecato».

Buona lettura a tutti,
Francesco Galgani,
28 agosto 2015

    Buddismo e Società n.171 - luglio agosto 2015
I GIOVANI E IL FUTURO
Yukichi Fukuzawa, fondatore dell'Università Keio
CHI STUDIA È UNA PERSONA VERAMENTE GRANDE
Questa serie di incoraggiamenti del presidente della Soka Gakkai Internazionale Daisaku Ikeda,
dal titolo Arcobaleni di speranza, è rivolta ai bambini e alle bambine delle scuole elementari.
 

Illustrazione di Paolo Lupardi

Cosa pensate renda una persona davvero grande? Molti ritengono che la fama e la popolarità, la ricchezza o la posizione sociale definiscano la grandezza di una persona. Ma è veramente così? Più di centoquaranta anni fa l'educatore giapponese Yukichi Fukuzawa (1835-1901) dichiarò che le persone che studiano sono grandi. Fukuzawa è il fondatore dell'università Keio, una delle maggiori università private del Giappone. Il suo viso è ben conosciuto dalla maggior parte dei giapponesi dal momento che appare sulle banconote da 10.000 yen.
«Si dice che il cielo non crei una persona sopra e un'altra sotto». Questa è la frase di apertura di L'incoraggiamento del sapere, che Fukuzawa scrisse tra il 1872 e il 1876, all'inizio dell'era Meiji, quando il Giappone aprì le sue porte al mondo. Fu un libro di grande successo, a quel tempo, una persona su dieci in Giappone disse di averlo letto. Fu anche usato come libro di testo per le scuole elementari.
Perché Fukuzawa scrisse questo libro, e perché toccò il cuore di così tante persone? Durante il periodo Edo (1603-1868) la società giapponese era suddivisa in rigide classi sociali come i guerrieri, i samurai, i contadini, gli artigiani e i mercanti. Le persone che nascevano in uno di questi gruppi normalmente ci rimanevano per tutta la vita, e gli appartenenti alle classi sociali più basse venivano discriminati da quelli delle classi sociali più alte. Quando il periodo Edo finì e il Giappone entrò nell'era Meiji, il sistema politico cambiò e iniziò una nuova epoca di eguaglianza. Tuttavia l'atteggiamento delle persone non cambiò così velocemente. Fukuzawa scrisse L'incoraggiamento del sapere per aiutare la gente a progredire in accordo con i tempi. Il libro fu scritto in un linguaggio semplice affinché fosse comprensibile anche a chi non aveva potuto seguire un'educazione formale, e ciò aiutò molte persone a trovare la motivazione di iniziare a studiare. Fukuzawa si dedicò all'educazione con la speranza di creare un'epoca in cui chiunque potesse diventare eccellente attraverso lo studio, contribuendo all'altrui felicità e allo sviluppo della società.
Alcuni di voi potrebbero pensare che, poiché incoraggiava le persone a studiare, Yukichi Fukuzawa amasse lo studio e avesse avuto buoni voti a scuola. Ma in verità lui da giovane odiava studiare. Yukichi nacque a Osaka nel 1835 come il più giovane di cinque figli. Suo padre era uno strenuo lavoratore con un carattere raffinato, che amava imparare, ma poiché era un samurai di basso rango non ebbe la possibilità di raggiungere posizioni elevate e la sua famiglia rimase povera. Per di più morì di malattia quando Yukichi aveva solo un anno e questo costrinse, in seguito, la famiglia a far ritorno a Nakatsu, città d'origine paterna. Il bambino ebbe difficoltà ad abituarsi a vivere lì, parlava un dialetto diverso e lottò per fare amicizia. Non era né un eccellente nuotatore né sapeva arrampicarsi sugli alberi. E sebbene fosse bravo nei lavori manuali e amasse aiutare in casa, non gli piaceva per niente leggere.
Vedendo questo, la madre gli raccontò che il padre prima di morire aveva detto che Yukichi avrebbe dovuto studiare duramente e diventare un grande individuo. Il ragazzo cominciò allora a frequentare la scuola. Aveva già quattordici anni, ma pur essendo il più anziano nella classe era determinato a non rimanere indietro. Non appena iniziò a impegnarsi completamente nello studio, scoprì che in realtà gli piaceva molto.
Si dice che abbia letto undici volte dall'inizio alla fine un lungo compendio di quindici volumi sulla storia cinese che quasi nessuno ha mai finito di leggere. Attraverso tale perseveranza non solo raggiunse gli altri studenti, ma divenne uno dei migliori della classe.

Studiare duramente è... divertente
Anche se siete in un momento di studio impegnativo o non riuscite a trovare una materia che vi interessa, se decidete di intraprendere una cosa e vi sfidate con pazienza inizierete sicuramente a comprendere quello che viene insegnato. Dopodiché studiare duro, in realtà, diventa divertente.
Tsunesaburo Makiguchi, il primo presidente della Soka Gakkai e fondatore dell'educazione Soka, disse: «L'apprendimento è luce». Il vostro desiderio di imparare illuminerà ogni cosa come il sole del mattino.
Durante il periodo feudale l'Olanda fu l'unico paese occidentale ad avere qualche contatto e a commerciare con il Giappone. Quando Fukuzawa ebbe diciannove anni andò a Nagasaki, la città portuale del Kyushu, all'epoca l'unico sbocco per il commercio estero. Lì studiò la lingua olandese e cercò di assorbire quanto più poteva dalla cultura occidentale. Poi si recò a Osaka e studiò alacremente con il famoso educatore Ogata Koan (1810-63) nella sua accademia privata Tekijuku. I giovani si riunivano lì da tutto il Giappone alla ricerca delle più recenti conoscenze e studiavano al massimo delle loro possibilità.
Infine a ventitré anni, al termine degli studi, Fukuzawa andò a Edo (l'attuale Tokyo) e aprì una scuola di olandese.
Un giorno visitò la città portuale di Yokohama, dove il commercio con le nazioni occidentali stava appena cominciando a prendere vita. Ma quando provò a far conversazione con uno straniero non riuscì a capire cosa stesse dicendo, né poté leggere la lingua straniera delle insegne dei negozi.
C'era da aspettarselo, dal momento che gran parte di quello che stava sentendo e vedendo era inglese, non olandese. I tempi stavano cambiando velocemente e quello che lui aveva studiatoera divenuto inutile. Fu uno shock totale, ma non rimase a terra per molto. Decise di studiare l'inglese e iniziò a farlo il giorno successivo al suo ritorno a Tokyo.
Non lasciatevi mai abbattere dalle difficoltà, continuate a provare ancora più tenacemente quando vi imbattete in un ostacolo, e superatelo. Questo spirito coraggioso è ciò che fa risplendere un arcobaleno di speranza dentro il vostro cuore.
Appena Fukuzawa incominciò a studiare l'inglese, si rese conto che era simile all'olandese per molti aspetti e fu presto in grado di parlarlo abbastanza bene.
Il mio maestro Josei Toda era solito dire che quello che si impara con grandi sforzi non andrà mai perduto, si rivelerà sempre utile.
Infatti più tardi, come membro della missione diplomatica giapponese, Fukuzawa si recò negli Stati Uniti e in Europa apprendendo quanto più poteva da quelle culture più mature, e utilizzando attivamente la saggezza che aveva sviluppato svolse un ruolo importante nel cambiamento del suo paese.
Nel 1868, quando in Giappone finì il periodo feudale, scoppiò un conflitto tra l'esercito del nuovo governo giapponese e coloro che si opponevano al cambiamento. Quando ciò accadde, Fukuzawa stava tenendo un corso di economia presso la Keio Gijuku, l'accademia che aveva fondato e che in seguito divenne l'università Keio. Improvvisamente si udirono colpi di cannone ma Fukuzawa rimase calmo e continuò la sua lezione. Una ferma convinzione bruciava nel suo cuore: «La penna è più potente della spada». Credeva che l'apprendimento fosse più forte di qualsiasi arma, che il potere dell'educazione avrebbe aperto la nuova era. La frase «la penna è più potente della spada» è ancora molto amata ed è scritta in latino sulle vetrate colorate della vecchia biblioteca dell'università Keio.
Le persone che studiano sono grandi. Le persone che si sforzano sono vittoriose. Come membri della "società educativa" (giapp. Gakkai) della SGI, molti dei vostri genitori stanno studiando e mettendo in pratica una profonda filosofia di vita che aiuta le persone a diventare felici e porta pace al mondo. Sono fiero di loro perché sono le persone più grandi del mondo. E voi, miei giovani amici, siete i loro successori.
Studiare è qualcosa che potete cominciare in ogni momento. E potete imparare qualche cosa da chiunque e in qualsiasi situazione. Niente andrà sprecato. Studiare è la strada per il successo e per la vittoria. Da oggi, da questo momento, avanzate sul nobile cammino dell'apprendimento, un passo alla volta, un giorno dopo l'altro, con spirito positivo e instancabile.

(Traduzione di Maya Costantini da Boys and Girls Hope News, mensile della Soka Gakkai dedicato ai bambini e alle bambine delle scuole elementari, del 1 giugno 2014)