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Proposta politica per la scuola (e per la società intera) – di Francesco Galgani

Ultimo aggiornamento: 5 Febbraio 2016

Prima della proposta politica, vorrei regalare a tutti una poesia, con l'invito a leggere anche:
Critica al modello educativo: la scuola è un mattatoio di intelligenze
e "Pedagogia nell'era digitale (con una videolezione di Uninettuno)"

 

Liberiamoci!

Libertà di studio,
di ricerca,
di pensiero,
di lavoro,

con ferma opposizione
alla dittatura finanziaria
che oltre a far disastri
all'etica è contraria:

questo è quel che chiedo
a scuole e università,
ai cittadini d'ogni società,
per combattere in unità.

Pace, cultura, educazione
con senso di realtà,
concretezza
e umanità,

sono le necessarie offerte
per un mondo migliore
in cui più dei soldi
contino le persone.

(Francesco Galgani, 18 luglio 2015)


LINK PER SOTTOSCRIVERE LA PROPOSTA POLITICA:
https://www.change.org/p/attuale-primo-ministro-matteo-renzi-proposta-politica-per-la-scuola-e-per-la-società-intera

SCARICA MP3 PER PERSONE NON VEDENTI O CON DIFFICOLTÀ DI LETTURA

Quanto segue è la mia proposta politica per una scuola intelligente e collaborativa.

Invito tutti coloro che credono nell'importanza cruciale dell'educazione dei cittadini a usarla come spunto di riflessione, a diffonderla e a discuterne con altre persone, indicandone il link. Io, da solo, conto come 1 su 60 milioni, ma tutti insieme, noi cittadini, avremmo il dovere morale di interrogarci su quale futuro vorremmo e su cosa chiedere ai rappresentanti del popolo. Insieme possiamo molto... e da idea nasce idea. Grazie.

Punti principali

1. Buttar via le cattedre
Le cattedre non servono, nessuno dovrebbe mettersi in cattedra. Meglio spazi aperti, con costruzione circolare e collaborativa di conoscenza: tutti possono imparare da tutti e le idee creative nascono dall'incontro di altre idee. Liberiamo insieme il nostro potenziale!

2. Buttar via i programmi ministeriali uguali per tutti
Non servono: comunque non vengono rispettati. Avere obiettivi formativi uguali per tutti, come se fossimo tutti uguali, come se avessimo le stesse identiche potenzialità e interessi, ha poco senso, perché in realtà siamo tutti diversi, con interessi diversi e ovviamente più adatti per certe cose piuttosto che altre. Coinvolgiamo formatori e discenti in maniera diversa, molto più flessibile, e soprattutto su temi che davvero sono giudicati interessanti dai discenti, adattando la scuola a chi la frequenta (e non il contrario).

3. Abolire il valore legale di qualsiasi titolo di studio
Se e quando le persone dovranno essere valutate al di fuori della scuola, che almeno lo siano per ciò che sono, non per ciò che è scritto su un pezzo di carta!
Assumere e/o dare vantaggi in base ai titoli di studio è sia dannoso sia stupido, perché motiva le persone a fare di tutto per raccattare un titolo, snaturando la funzione stessa del sistema educativo. I titoli di studio potrebbero essere sostituiti con attestazioni personalizzate del percorso educativo seguito.

4. Autoprodurre materiale di studio (e buttar via i libri di testo)
Lasciamo liberi i discenti (che siano bambini, adolescenti o adulti), possibilmente guidati dai formatori, di fare le loro ricerche in biblioteca e/o su Internet e/o altrove, e di produrre essi stessi i loro elaborati, che se fatti particolarmente bene potrebbero anche diventare materiale di studio, magari da condividere in Rete a beneficio di tutti, con una licenza Creative Commons. Un simile modus cogitandi et operandi, da adattare flessibilmente in base alle situazioni, potrebbe anche essere l'occasione per abituare le persone ad un uso intelligente e critico della Rete.

5. Utilizzare esclusivamente software libero...
… sia a casa, sia a scuola, sia nella pubblica amministrazione, sia in tutto il mondo della ricerca scientifica, e magari anche altrove. Si veda l'articolo di approfondimento “Perché la scuola deve usare esclusivamente software libero”.

6. Rendere disponibile cibo il più possibile di produzione locale e di alta qualità (anche se costa di più), possibilmente cucinato dentro le scuole...
… e offrirlo gratuitamente ai discenti e a tutto il personale che lavora nelle strutture educative (con tutte le spese coperte dallo Stato). Si veda l'articolo di approfondimento "Video-documentario con informazioni basilari per migliorare la propria salute".

7. Usare i miliardi di euro sempre disponibili per armi assassine e guerre cretine per finanziare la scuola...
… e smettiamola di fare guerre e di produrre e acquistare armi. Grazie.

Raccomandazioni pedagogiche

A. L'istruzione dovrebbe sempre essere concepita il più possibile come divertimento e forma di collaborazione, MAI come coercizione e/o competizione.

B. Le potenzialità sia individuali sia di gruppo dovrebbero essere il più possibile valorizzate, senza mai né formalizzare né vincolare l'apprendimento a schemi precostituiti.

C. Alimentazione, riposo, stile di vita, movimento fisico, sessualità, emotività e sentimenti dovrebbero ricevere particolare attenzione da tutte le persone coinvolte nel percorso formativo, sia dentro che fuori la scuola. La scuola dovrebbe avere il più possibile un approccio olistico all'essere umano.

Raccomandazione rivolta al mondo scientifico

Punto crucialeAbolire i brevetti e distribuire tutta la conoscenza con licenza Creative Commons, svincolandola da qualsiasi gruppo di potere. La ricerca scientifica libera da gruppi di potere dovrebbe essere finanziata dallo Stato. Si veda l'articolo di approfondimento: “La scienza è un bene pubblico? Riflessioni su un documentario su Aaron Swartz”.

Francesco Galgani,
11 marzo 2015