Risposta
Risposta
Sento urla di dolore,
preghiere ovunque,
lingue diverse,
culture diverse.
Rispondo
con la mia goccia nell’incendio,
con una piccola azione
tra le infinite da donare.
(Francesco Galgani, 7 ottobre 2020, www.galgani.it)
Disarmonia
Disarmonia
Mente storta,
contronatura,
violentata dalle pretese
d’una cultura arrogante,
d’insegnamenti cattivi,
morali contorte,
credo tristi,
magnificati a verità.
Allevati a non udire,
a non sentire,
le urla interiori,
gli autentici bisogni
di esseri vivi,
che vogliono vivere,
senza esser incolpati
di esser vivi,
senza esser devastati
nel corpo e nell’anima
dai conflitti voluti
da un mondo truffaldino.
(Francesco Galgani, 6 ottobre 2020, www.galgani.it)
Incontro d'Anime
Incontro d'Anime
Un abbraccio forte,
una vita salvata.
(Francesco Galgani, 6 ottobre 2020, www.galgani.it)
L'ultima acqua calda
L'ultima acqua calda
Me ne godo le carezze,
il calore,
la doccia d’amore,
purificante e benefica.
Ringrazio,
nel qui ed ora,
ne gioisco,
e son pronto,
accolgo quel che sarà.
(Francesco Galgani, 6 ottobre 2020, www.galgani.it)
Turbe
Turbe
Nello sfinimento,
la magnificenza del cielo
è la risposta,
le dorate carezze
del sole sensuale
sono la cura,
il completo abbandono
all’infinita bellezza
dell’amore universale.
Grazie!
(Francesco Galgani, 5 ottobre 2020, www.galgani.it)
Persecuzioni
Persecuzioni
Cammino tra le fiamme,
dolore e distruzione
ovunque dimostrano
l’umana ottusità,
incapace d'amare,
e di abbandonare
le durezze del cuore
che ci hanno devastato.
Il fuoco mi avvolge,
ma non mi brucio,
sento il caldo rovente
ma intrepido continuo,
passo dopo passo,
daimoku dopo daimoku,
perché ogni respiro
è gioia d’esser vivo.
Tempi difficili,
a lungo profetizzati,
son maestri severi,
sicuri e spietati,
come falce sul grano,
carestia per l’opulenza,
decapitazione per tracotanza,
disperazione per l’ignoranza.
Nella grande e giusta mattanza,
tutto arde,
mi credono morto,
ma son sempre qui.
(Francesco Galgani, 5 ottobre 2020, www.galgani.it)
Luci d'Amore
Luci d’Amore
La mia luce s’irradia,
più lontano che può,
ma tu non la vedi...
neanche io ti scorgo.
So che ci sei,
la mia preghiera ti chiama,
ma non so dove,
né il tuo nome.
Il seme è già piantato,
ma prima che sia fiore
pian piano germoglierà
un nuovo Amore,
quando le nostre luci
si intrecceranno
e colme di Amore
nuova Vita ci daranno.
(poesia e pittura digitale di Francesco Galgani, 4 ottobre 2020, www.galgani.it)
Dopo gli inganni
Dopo gli inganni
Vale la pena di vivere
e di sorridere
anche solo per vedere
le nuvole rosa del mattino...
(Francesco Galgani, 4 ottobre 2020, www.galgani.it)
Pittura digitale fatta da me stamani, in abbinamento alla poesia. Ovviamente devo ringraziare madre-Natura per le sue nuvole, io le ho solo ritratte...

Colori del mattino
Colori del mattino
La vita è bella
perché colorata,
più toni ci metti
più è variegata,
per ogni persona
un colore diverso,
per ogni passione
un sacro tempo,
che ringrazio del vissuto
unico e prezioso,
che è il mio tesoro
in questo arcobaleno.
Grazie!
(Francesco Galgani, 29 settembre 2020, www.galgani.it)
Ho scattato la foto qui a destra il 2 agosto 2020, nel centro storico di Caricati (CS), in occasione di una galleria d'arte all'interno dell'evento «"MEMORIE VISIVE NEL BORGO" Riviviamo le nostre tradizioni». Non ho avuto l'accortezza di segnarmi né il nome della pittrice (che ho incontrato in quell'occasione), né il nome del quadro, anche perché non avrei immaginato, a due mesi di distanza, di ritrovare "per caso" (ma il caso non esiste...) la foto di questa pittura che mi ha particolarmente impressionato allora, e continua a impressionarmi oggi, per la grazia dei colori, delle forme, della femminilità. Ho scelto di abbinare la foto a questa poesia proprio per i colori e la bellezza. Se potessi scegliere io un titolo per questa pittura, mi piacerebbe "Donna colorata".
Il pensiero omologato e la dipendenza emotiva nell'era tecnologica
Testamento
Nella spinata solitudine
cerco un perché,
frugo su Instagram,
ma Amore non c’è.
Disperata è il mio nome,
troppo stanco il mio respiro,
ma prima che sia l’ultimo
un saluto qui vi scrivo.
Schifosa vanità
nel vostro postare,
ha virale attenzione
ma è vuota e immorale:
a tutto serve,
fuorché all’essenziale,
il cuore mi trafigge,
di sangue grondare.
Se tormenti condivido,
neanche un like,
se faccio foto belle,
manco uno smile.
Più profondo è il pensiero,
più lo disprezzate,
più penosa l’esistenza,
più mi violentate.
Lacrime amare
in questo mio scrivere
solo il cielo comprende,
ma perché devo vivere?!
Amore e Compassione,
solo queste basterebbero,
con un po’ di comprensione
il mondo cambierebbero...
ma il sondaggio è chiaro,
esser qui non mi serve,
la mia fine ha deciso
senza se né riserve.
Tutti a sghignazzarmi,
solo Dio vede e sa,
forse ci rivedremo
in un migliore aldilà,
dove smartphone non c’è,
dove Internet mai è stato,
dove ognuno è ok
senza esser giudicato,
dove contano l’Anima,
e pure il talento,
dove un “Ti Amo”
non è polvere al vento.
Addio.
(Francesco Galgani, 7 marzo 2020, www.galgani.it, scritto in memoria della sedicenne malese morta suicida a seguito di un sondaggio su Instagram in cui ha chiesto se doveva vivere o morire)