Radici
Potente e avvolgente
il mio daimoku per te,
non lo sai né mi pensi,
mai t'ho dimenticata.
A quei tempi
le tue mani con le mie
unite forti in preghiera,
che d'amore ardeva.
Tutto cambia,
tutto passa,
ma il cammino divorziato
è illusoria realtà
come radici nascoste
d'alberi ormai lontani,
che nel silenzio profondo,
si toccano.
(13 aprile 2026, galgani.it)
La grande alchimia
Desiderio di possedere
spacciato per amore,
trafigge i cuori,
infelici e stanchi.
La vita sullo schermo,
avida e triste ladra
del nulla che conta,
ti ruba lo sguardo.
Eppure t'osservo
sofferente e agitato
d'un vissuto nascosto,
isolato e sbeffeggiato
da sorrisi finti,
da illusioni seducenti,
da follia d'approvazione,
schiavo come tutti noi.
L'ora è vicina,
la falce è pronta,
prima dell'ultimo viaggio
saggezza ci implora
reale vicinanza,
social buttati,
disconnessi dal finto,
e parole sincere.
Oltre non c'è altro,
il profilo non ti segue,
ma aleggerà il ricordo
della vita tradita
rincorrendo aquiloni
impossibili d'afferrare,
perché solo la famiglia
della pace è patria.
Il resto è perversione,
di smarrimento follia,
con l'unica medicina
d'un autentico calore
coraggioso e forte,
pronto a guidare insieme
sofferenze e gioie,
prima della rottamazione.
(24 dicembre 2025, galgani.it)
Densi d'amore
Ricordare è soffrire
perdite amare
che il destino ci impone
per la nostra missione.
Una sola foto,
o un messaggio,
e palpita il cuore
d'un'antica emozione.
Eppure è tutto qui,
nessun altro fardello
di vita in vita;
il resto è già svanito,
come in un sogno
spento al tramonto.
(24 febbraio 2026, galgani.it)
Senza più voltarmi
Casco,
mi rialzo,
inciampo
e rotolo.
Lividi,
ferite,
piove sangue,
ossa crepate.
Quasi morto
ancor respiro,
mi rialzo,
e vado avanti.
Sempre a dritto.
(22 febbraio 2026, galgani.it)
Battaglione del pucio
Pace a te,
Pace a noi,
Il rispetto è possibile,
L'ascolto anche.
Lontani nel tempo,
Lontani nel luogo,
Il mio daimoku al tuo Gohonzon,
Anche oggi.
Fantasie sciocche le mie,
Come sciocco è l'amore
Che si crede esaurito
Ma non è mai finito.
Una traccia rimane,
Un'impronta,
Un segno indelebile
In mezzo al petto.
(8 febbraio 2026, galgani.it)
Ogni momento è prezioso
Sono un'onda
che s'infrange sulla riva.
Il mio senso
nell'oceano e nel vento.
Il mio scopo
unirci.
(26 febbraio 2025, www.galgani.it)
Tutti al fronte
Soldato,
perché vai in guerra,
volontario e pazzo,
a difendere cosa?
Ora servi,
ma poi sarai gettato,
come triste scarpa vecchia
tra l'immondizia dei potenti.
(11 gennaio 2025, galgani.it)
Daimon
Il grande fiume del male scorre,
lo traghettiamo senz’annegare,
anche quando la cattiveria esonda,
ubbidiamo al cuore abile a navigare.
Le tristi voci avverse
ci rincorrono come spettri,
solo il daimon rimane
per chi lo sa ascoltare.
Daimon interiore,
coscienza e guida,
solo chi si crede solo
smarrisce la propria via.
Tutto è passeggero,
anche brutturia e avversità,
ogni schiaffo ha il suo perché
giacché destino è necessità,
destino saggio che ci obbliga
sulla retta via sempre vicina,
ascoltando quell’amore
che è saggezza divina.
(9 settembre 2024, www.galgani.it)
Macerie

Darà i sui frutti l'albero da frutto
Veleno avrà se sparso avrà veleno
E di veleno questo mondo è pieno
C'è chi nel mondo sparge solo lutto.
E gode perché il bello avrà distrutto
Tante macerie al posto dei tramonti
All'albe chiare filtrerà dai monti
L'oscurità che ha colorato tutto.
Invano il fiume laverà col flutto
Le acque sono tutte avvelenate
Anche le trote non sono più nate
Silenzio e morte regna dappertutto.
Ed anche il mare sarà alfine asciutto
La pazzia nei cuori ha trionfato
Solo un pazzo il mondo ha conquistato
Un mondo che i tramonti avrà distrutto.
Salvatore Armando Santoro
(Boccheggiano 11.7.2024 - 8:08)
La foto è tratta dalla pagina
https://ilmanifesto.it/un-capitale-di-macerie-tossiche
Pioggia mia
Porta via tutto,
i pensieri,
i ricordi,
l'illusione.
Lava l'inutile,
il superfluo,
il dolore,
il vano.
Pulisci,
pulisci ancora,
lavami la violenza
e lasciami la vita.
(10 giugno 2024)
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