
«Esiste il diritto di avere una vita privata. Il diritto a una coscienza privata è stato oggetto di lotte, di guerre di religione monumentali, e la lotta per ottenerlo ha prodotto centinaia di milioni di morti. La tolleranza e il principio della tolleranza era quello di lasciare la pace agli individui per un pensiero privato, e libero. Questo pensiero privato l'abbiamo acquisito con il nostro sangue, in un certo modo, nel corso della storia. Non vedo la ragione per abbandonarlo!» (De Kerkhove)
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Francesco Galgani
(se non diversamente specificato)

Quanto segue è un articolo scritto da Giulio Ripa e pubblicato nel suo archivio, con licenza Creative Commons. Viene esposta un'analisi della comunicazione in rete (e anche al di fuori della rete, nella vita di tutti i giorni), partendo da una lettera scritta ad un amico più di dieci anni fa, e poi proseguendo con un'analisi di psicologia cognitiva, con considerazioni di carattere sociale.
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Francesco Galgani
(se non diversamente specificato)

Nel modo comune di pensare, la parola “dieta” è perlopiù associata a un regime alimentare restrittivo finalizzato alla perdita di peso o ad altre esigenze specifiche. Il senso che invece voglio darle, nella mia vita quotidiana, è ben più ampio e riconducibile all'antica medicina greca, nella quale la parola “dieta” (in greco “δίαιτα”, che significa “modo di vivere”) indicava il complesso delle norme di vita (alimentazione, attività fisica, riposo, ecc.) atte a mantenere lo stato di salute, a stare bene.
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Francesco Galgani
(se non diversamente specificato)

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Francesco Galgani
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