Questa massima è una sintesi della mia esperienza pratica e una guida nell'agire. Senza disciplina e rinuncia a desideri per noi importanti a livello fisico ed emotivo, non possiamo realizzare qualcosa di realmente molto più significativo dei piccoli appagamenti, né sperimentare il senso di padronanza di noi stessi e la gioia che ne conseguono. Credo che questo significhi vincere sulle parti più istintuali, automatiche e consolidate nel tempo del nostro io, e che valga per qualunque ambito della nostra vita che ci "urla", ovvero che pretende la nostra attenzione.
In questo modo, rinunciando a un po' di vita intesa come un insieme di piaceri immediati, impulsi, voglie e reazioni, possiamo sperimentare una vita che sia realmente tale, cioè un insieme di possibilità ed esperienze che danno vero significato al fatto di esserci incarnati come umani.
Per inciso, una delle forme più subdole di questi impulsi e reazioni da domare è la guerra delle idee...
Oltre le idee
Il mondo litiga
per inutili idee,
tutti feriscono
per voler ragione.
Ma inutile è l'affanno
del folle io piccolo,
a spasso come un cane,
pronto ad azzannare.
Meglio il "noi",
meglio ciò che esiste,
di vita in vita,
come anime in missione.
(22 febbraio 2026, galgani.it)