Non ti asservire mai ai poteri del mondo (Marco Guzzi)

Non ti asservire mai ai poteri del mondo.
Non ti asservire a nessuno, non compiacere i potenti.
Non ti sottomettere, non forzare
Gli altri ad amarti, non puoi
Avere amore in cambio
Della dignità.

Non inseguire
I sogni di riscatto
Della bambina omessa o maltrattata.
Non perseguire queste strategie
Fallimentari.

Non dimostrare
Niente a nessuno. Non metterti alla prova. Non graffiarti.
Non serve a nessuno farsi del male.

Non essere falso con l'uomo che disprezzi.
Non ti umiliare davanti a chi non crede
In te e in niente.
Mai ti darà l'onore che ti aspetti,
Né quel riconoscimento che ti negò tuo padre.
Non mendicare onori e successo.
Nessuno può concederti il diritto
Di esistere. Non calpestare la tua verità.
Non sazierai mai così quella tua fame
Atroce, non di successo
Ma di eternità.

Non ti asservire mai. Stattene eretto. Stattene al sicuro.

È dall'integrità che capirai
Come comportarti, non dagli sdruccioli
Riflessi mentali
D'un desiderio coatto, non credere
A quei morsi che ti spingeranno
A umiliarti, a barattare, a prostituirti.
Sono antiche costrizioni di un fanciullo
Che spera ancora d'essere accettato
Rivoltando e violentando la giustizia
E forzandosi oltre ogni misura.

Non è così
Che troverai la pace dell'integrità
E la tua azione giusta.

Rinunciando
Piuttosto a ogni sogno
Di gloria, a quel guinzaglio
Che ti tiene prono al volere dei potenti.

No. Non ti asservire mai
Per vanità o per orgoglio. Siì sovrano. E resta tale.
Saldo, libero e sciolto. Né servo né ribelle.
Semplicemente altrove.
Gioca con me quest'altro gioco
Fuori dall'inferno dei padroni.
Rompi con me tutti gli specchi del potere, togli loro
La forza che gli dai tu
Con l'energia di desideri morti.

Liberati.
Non devi primeggiare né essere speciale né isolarti.
Liberati da ciò che spezza il cuore
In due voracità entrambe senza fondo.
Liberati da ciò che ti divide
E manderai in frantumi tutto questo mondo
Con tutti i suoi potenti pervertiti.

Non ti meravigliare
Perciò se il mondo ti rifiuta. Pensa a me. Le opposizioni
Tu le schiverai
Come puzzolenti fumi dentro il tuo intimo sereno.

Il figlio
Dell'uomo già ti chiama
Oltre la fine del mondo.
E dal sollievo che ti do
Mi riconosci, e forse
Perfino mi ami.

(Marco Guzzi)

Recidere il cordone ombelicale che ci alimenta al veleno di questo mondo (Marco Guzzi)

Continua a sorprendermi l'ingenuità di tante persone che ancora credono che l'informazione ci presenti i fatti in base alla loro rilevanza.
Mi sorprende che ancora non sia chiaro a tutti che il sistema informativo è truccato, propone, ma in realtà ci impone il suo ordine del giorno per obbedire ad interessi che non sono mai quelli esplicitati.
L'informazione insomma è un Sistema di orientamento mentale, un sofisticato sistema poliziesco.
Eppure basterebbe un minimo di attenzione e di memoria per comprendere che gli argomenti vanno e vengono senza alcuna necessità intrinseca, e cioè oggi può divenire essenziale qualcosa che solo ieri passava inosservato, o viceversa oggi può passare del tutto sotto traccia un tema che domani salterà agli onori della cronaca.
E ciò accade solo in base a ciò che il Sistema vuole occultare o far sembrare indispensabile, spesso per nascondere questioni ben più rilevanti, ma pericolose.
Per cui quando vediamo sorgere all'orizzonte un'immensa discussione globale, o anche nazionale a volte, dovremmo solo chiederci: ma che cosa vogliono nasconderci? oppure: ma che cosa vogliono imporci?
E' un trucco, chiaro? è solo un gioco da tavolo, un gioco di prestigio impostato dai padroni dell'informazione! è una sorta di Magia Nera, di Incantesimo, nel quale pare che ancora masse di milioni di persone cadono come tonni nella rete, pronti ad essere arpionati a sangue.
Sì, perché in fondo è sempre un bagno di sangue, fisico o psichico, quello che questi Signori vogliono indurre.
E allora, care sorelle e amiche, proviamo a crearci un ordine del giorno autonomo, e chiediamoci: ma di che cosa è giusto parlare oggi, 6 dicembre del 2023?
Io direi che il Tema sia ben chiaro dentro l'abisso dei nostri cuori dissestati, e oggi lo definirei così:
Finire è Fiorire:
Spostiamo la nostra attenzione lì dove questi due verbi all'infinito s'incrociano:
Adesso cioè, nel punto presente, in cui possiamo decidere la fine del finire e l'iniziare dell'inizio:
Decidere: Recidere il cordone ombelicale che ci alimenta al veleno di questo mondo:
E' solo lì che la violenza si scioglie:
Sciolta e Assolta in uno Spirito novello
come il vino di dicembre, frizzicarello e vivace
come l'amore.
Questa è l'unica notizia di cui voglio parlare.
L'unica davvero Buona.

(Marco Guzzi, fonte)

Il Trionfo Eterno della Vita

Potete scatenare cruenti conflitti.
Potete dominare con odio e terrore.
Potete piegare, spezzare e annientare le sacre creature di questo mondo.
Potete manipolare la natura per le vostre perversioni.
Potete spregiare quanto di più prezioso ci sia.

Ma la Vita si rinnova,
oggi, come ieri, come domani,
incessantemente,
e nulla potete contro il suo trionfo!

Anche la peggiore delle fini,
in questo universo misterioso e divino,
assai più grande del vostro ego,
è sempre un nuovo inizio.

Di voi,
e del vostro schifo,
non rimarrà neanche
un'eco sbiadita
nell'immensità del tempo.

(10 novembre 2023)

Cosa desideriamo realmente?

Durante la Prima Guerra Mondiale, nel 1914, si verificò un evento spontaneo, passato alla storia come la "Tregua di Natale". Questo episodio fu un esempio straordinario di fraternizzazione tra i soldati nemici lungo il fronte occidentale.

Nei giorni di Natale, alcuni soldati britannici e tedeschi attraversarono le trincee per scambiarsi auguri, canti natalizi, cibo, e persino souvenir come bottoni e cappelli. Tra le attività pacifiche, fu organizzata una partita di calcio tra le forze opposte. Anche se i dettagli precisi dell'evento sono oggetto di dibattito storico, la partita di calcio è diventata uno dei simboli più potenti di tale tregua.

Questo avvenimento è un esempio eloquente della comune umanità che persiste anche in tempo di guerra. Non allontaniamoci mai da essa, soprattutto adesso.

Mentre i soldati possono essere costretti a combattere da decisioni politiche e militari, a livello personale molti non nutrono odio verso i cosidetti "nemici". La Tregua di Natale dimostra come, nonostante la brutalità e la coercizione della guerra, lo spirito umano può cercare momenti di pace e condivisione, rivelando un desiderio intrinseco di fraternità e comprensione reciproca.

Ricordiamoci anche che il Natale, oggi sovente contestato, nella sua essenza racchiude un invito alla pace e alla solidarietà, indipendentemente dalle circostanze. La sua celebrazione, per molte persone, è emotivamente associata al desiderio di stretti legami familiari e comunitari che sopravvivono anche nei periodi più bui.

(9 novembre 2023)

Tregua di Natale, 1914

fonti:
https://www.britannica.com/event/The-Christmas-Truce
https://www.history.co.uk/articles/the-christmas-truce-of-1914
https://en.wikipedia.org/wiki/Christmas_truce

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