Dieta e depressione, cibo e umore, alimentazione e salute mentale

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Quanto mangiamo e beviamo può influenzare come ci sentiamo. Negli ultimi anni, studi osservazionali, trial clinici e meta-analisi hanno collegato alcuni modelli alimentari a maggior irritabilità o sintomi depressivi, e altri a un maggiore benessere psicologico.

Vediamo alcuni esempi che possono darci indicazioni, fermo restando che la cosa più importante è imparare a conoscere se stessi.


1) Associazioni con irritabilità, malessere o depressione

Alimenti ultra-processati (UPF)

  • Umbrella review (BMJ, 2024): alta esposizione a UPF associata a maggior rischio di “common mental disorders” (oltre a molte altre patologie). Leggi lo studio.
  • Coorte Nurses’ Health Study II (JAMA Network Open, 2023): quintile più alto (>8,8 porzioni/die) vs più basso (<4) = HR 1,49 per depressione (definizione “strict”); componenti più associati: bevande con edulcoranti (HR 1,37) ed edulcoranti (HR 1,26). Dettagli.

Bevande zuccherate e “diet” vs caffè/tè “senza nulla”

Studio prospettico su 263.000 anziani USA: più bevande zuccherate, soprattutto “diet”, = rischio più alto di depressione; caffè senza dolcificanti = rischio più basso. Leggi lo studio.

Indice glicemico / carico glicemico elevati (raffinati, zuccheri)

Women’s Health Initiative (2015): diete ad alto IG associate a maggior rischio di depressione in post-menopausa. Articolo.

Fast-food e prodotti da forno industriali (grassi trans, ecc.)

Caffeina (dose alta) e ansia; energy drink

  • Meta-analisi (2024): >400 mg/die di caffeina associati ad aumento del rischio di ansia. Testo completo.
  • Coorti su giovani adulti: maggior consumo di energy drink associato a più ansia (cross-sectional) e peggioramento nel tempo (longitudinale). Studio 1 · Studio 2

Alcol e salute mentale

Analisi bidirezionale (2024): bere alcol e sintomi depressivi si influenzano reciprocamente nello stesso individuo. Approfondisci.


2) Associazioni con benessere psicologico o “calma”

Frutta e verdura

  • UK + Australia, studi longitudinali: aumenti di porzioni predicono maggior felicità e soddisfazione entro 24 mesi. Articolo · Open-access
  • RCT (14 giorni) in giovani adulti a basso consumo: più frutta/verdura = ↑ vitalità e flourishing. Dettagli

Pattern mediterraneo

  • RCT SMILES (2017): consulenza nutrizionale verso dieta mediterranea migliorò significativamente i sintomi vs controllo. Studio · discussione/repliche: 1 · 2
  • RCT AMMEND (2022): giovani uomini con depressione: dieta mediterranea per 12 settimane = riduzione dei sintomi. Full text · PubMed
  • Popolazione generale: maggiore aderenza a diete “sane” (Mediterranea/MIND/EAT-Lancet) si associa a meno depressione/ansia. Nat. Commun. 2024

Frutta secca a guscio (noci, mandorle, ecc.)

UK Biobank, 13.5k adulti senza depressione all’inizio: ≈30 g/die associati a −17% rischio di depressione (HR 0,83) a 5,3 anni. Articolo · PubMed

Fibre alimentari / integrazione di fibre fermentabili

  • Meta-analisi (2023): +5 g/die di fibre = −5% odds di depressione negli adulti; associazione più forte negli adolescenti. Fonte
  • Review (2024): evidenza osservazionale coerente, RCT ancora pochi/inconsistenti. Approfondimento

Pesce / omega-3

  • Meta-analisi prospettiche: consumo di pesce e/o omega-3 inversamente associati al rischio di depressione (effetti modesti). Analisi 1 · Analisi 2
  • In terapia (RCT): umbrella review (2024) — benefici piccoli e non sempre consistenti; possibili effetti quando l’integratore è EPA-predominante. Review · Coerente con

Probiotici / alimenti fermentati (“psicobiotici”)

  • Volontari sani: probiotico multispecie ridusse la reattività cognitiva alla tristezza (marker di vulnerabilità depressiva). Studio
  • fMRI: 4 settimane di latte fermentato con probiotici modificarono l’attività di reti cerebrali legate all’elaborazione emotiva. Testo completo · PubMed
  • Meta-analisi 2023–2024: riduzione dei sintomi depressivi con probiotici (entità da piccola a moderata; eterogeneità alta). BMC Psychiatry · PubMed

Tè verde / L-teanina

  • RCT (adulti sani, 4 settimane, 200 mg/die): ↓ ansia e depressione auto-riferita, ↑ qualità del sonno. Articolo
  • Systematic review (2024): segnali di beneficio in popolazioni cliniche, necessari RCT più solidi. Review
  • Per il tè come bevanda: meta-analisi osservazionali suggeriscono associazione inversa con il rischio di depressione, evidenza non univoca. Meta-analisi · Review 2023

Cacao / dark chocolate (flavanoli)

  • Dati esploratori: cross-sectional NHANES (2019) — dark chocolate associato a minori odds di sintomi depressivi. Studio
  • Piccoli RCT: effetti acuti/sub-cronici sui toni dell’umore. Esempio

Come nota finale, conta il quadro complessivo, non il singolo alimento.
E' importante ascoltare i propri segnali (sonno, energia, irritabilità), e provare cambiamenti graduali e sostenibili.

Di solito il malessere deriva da una molteplicità di cause. Pur per quanto l'alimentazione possa essere fortemente impattante, c'è molto altro da considerare. Anche i bisogni e le scelte alimentari personali possono andare ben oltre le ricerche qui presentate.

(2 ottobre 2025)

L’illusione dell’IA: quando la tecnica divora l’uomo

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Partiamo da una notizia che sottolinea il ruolo dell'IA nella distruzione di una delle basi della società, ovvero del lavoro:

«Secondo la Federal Reserve Bank di New York, oggi i laureati in informatica e ingegneria registrano un tasso di disoccupazione superiore a quello di chi ha studiato discipline umanistiche come storia dell’arte o letteratura inglese.
 
Anche la domanda di lavoro ha subito un calo significativo: le offerte per ingegneri del software pubblicate sulla piattaforma Indeed sono diminuite del 71% tra febbraio 2022 e agosto 2025».
 
(tratto da Red Hot Cyber)

Se non fosse chiaro, sviluppatori software e ingegneri stanno venendo sostituiti da macchine. Stesso discorso per un numero crescente di altri tipi di lavori.

L'IA è il più grande mago illusionista mai conosciuto, capace di sedurre ed elargire presunti doni mentre si porta via ogni speranza di vita.

Ricordiamoci che l'IA non è solo un mattatoio di intelligenze e una standardizzazione del pensiero, ma è anche e innanzitutto un prodotto dell'industria bellica, un'arma contro la dignità e libertà di ogni persona. Giusto per esser chiari, non stiamo parlando solo di chatbot come ChatGPT. «Tutte le imprese specializzate nell’intelligenza artificiale militare si stanno gettando in Ucraina. Per loro è l’occasione per testare i prodotti sul campo. E per raccogliere enormi moli di dati operativi. Una miniera d’oro» (Laure de Roucy-Rochegonde, ricercatrice dell’Istituto francese per le relazioni internazionali, fonte)

Suggerisco una lettura del report: "L’intelligenza artificiale va al fronte" (aprile 2024).

Siamo in un'epoca di impazzimento collettivo. Anche le persone più colte e rispettate sono impazzite.

Gli unici che ancora hanno un po' di lume della ragione sono i filosofi, ma non tutti... solo quelli che non hanno interesse a coprire le porcherie del potere.

Ripartiamo dalla filosofia, perché presto sarà l'unica arma rimasta per chi avrà perso tutto.

Coloro che invece si lasciano trasportare dai venti del momento, sono zombie che camminano, sono già morti.

(30 settembre 2025)

Una filosofia per sopravvivere in tempo di guerra

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1. Noi siamo ciò che siamo per ciò che siamo tutti, in relazione a ciò che c’è. Colpevolizzare o responsabilizzare troppo il singolo non ha molto senso. Affrontiamo ciò che l’inesorabile fato ci chiede, visto che mai si è lasciato impietosire dalle preghiere. Altri, comunque, stanno molto peggio di noi.

2. Facciamo il meglio che possiamo con quello che abbiamo, a cominciare dai nostri limiti e follie. Questo non significa che stiamo facendo la cosa giusta, perché il giusto o lo sbagliato cambiano facilmente a seconda della consapevolezza. Facciamo il nostro meglio in un dato momento con quello che c’è, e con i molteplici intricati vincoli e condizionamenti che il caos dell’esistenza ci impone senza deroghe.

3. Mentre i nostri bisogni ci affamano, ci addolorano, ci costringono e ci invalidano, i nostri desideri ci mantengono in vita. Non ci conviene, però, dar loro troppo credito, o quantomeno non più di quello che daremmo alle divinazioni fatte sulla base del volo degli uccelli e delle nuvole. Dobbiamo comprendere la vera natura dei nostri desideri, il cui appagamento è come quello di chi trova un forziere ricolmo di tesori in un sogno dentro un sogno. Questo vale per tutti i desideri, compreso il desiderio di amare, di essere amati e di vivere. Quando ci risvegliamo dal sonno profondo dell’esistenza, non rimane nulla di questi, se non l’effetto della nostra stupidità o della nostra saggezza.

4. La guerra è fatta per abbruttirci, ma anche nei tempi di pace la virtù è rara e precaria come l’equilibrio dei funamboli. Come indizio del nostro stato, dovremmo considerare quanta attenzione dedichiamo a noi stessi come agenti isolati e sofferenti in un mondo ostile, e quanto impegno, invece, riserviamo nel sentirci parte di “qualcosa di più grande” che richiede la nostra compassione, gentilezza e rinuncia alla violenza.

5. I cocci rotti del passato non si possono più sistemare, e quelli del futuro devono ancora essere spaccati sulle nostre teste. Prima o poi arriverà il momento, ma non c’è fretta di farci male. Meglio stare nel presente con quello che c’è, e ringraziare la rara fortuna di avere qualche amico in un tempo in cui disgrazie e calamità sono indaffarate come la falce sul grano. 

5+1. Nessuno di noi ha la certezza di essere baciato dal sole di domani, o di risvegliarsi con i propri cari ancora vivi. Ma anche se la vita fosse lunga, non c’è mai freno ai perversi divertimenti del fato, delle malattie e di chi si nutre delle nostre sofferenze. Ciò nonostante, ricordiamoci che il nostro cuore non batte mai solo per noi stessi. C’è sempre molto più che ci tiene vivi e che giustifica la vita.

(23 settembre 2025)

Ucraina: la pace pretende parole di verità! (Risposta a Leone XIV)

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La libertà di espressione dell'opinione personale di un blogger come me si colloca su un livello che non fa danno a nessuno.

La libertà di espressione dell'opinione personale di un giornalista con un certo seguito può guidare molte coscienze in una direzione o in un'altra, indirizzando di conseguenza anche i voti e, in ultima analisi, i comportamenti delle persone, portandoli anche verso la violenza.

La libertà di espressione dell'opinione personale del papa può manovrare la percezione della realtà di miliardi di persone e, viste le recenti dichiarazioni, dare sostegno all'operato della NATO (e quindi ad una grande guerra continentale in Europa) e di Israele (appoggiando il massacro dei palestinesi), oppure contrastare questi scenari drammatici.

Papa Francesco si era espresso in maniera chiara: “La NATO sta abbaiando alle porte della Russia”, ovvero la NATO ha provocato la guerra in Ucraina contro la Russia. Come ha detto Putin, “Gli eventi in Ucraina sono il risultato diretto degli sviluppi globali ed europei della fine del XX e dell'inizio del XXI secolo. Derivano dalla politica aggressiva, sfrenata e assolutamente sconsiderata che l'Occidente ha perseguito per molti anni, ben prima dell'inizio dell'operazione militare speciale” (incontro con i vertici del Ministero degli Esteri, 14 giugno 2024, trascrizione integrale). Come inoltre ha recentemente dichiarato il Kiel Institute for the World Economy: “Almeno 41 paesi hanno contribuito agli sforzi bellici dell’Ucraina dal punto di vista monetario, tramite assistenza militare, umanitaria o finanziaria” (Al Jazeera, 21 agosto 2025).

Il nuovo papa statunitense Leone XIV ha negato queste evidenze con una dichiarazione gravissima, riorientando la Chiesa Cattolica su una posizione filo-atlantica: “La Nato non ha cominciato nessuna guerra” (theSocialPost, 16 settembre 2025).

La scelta delle parole del papa in questi momenti storici devastanti è importantissima. Dire che la NATO non ha iniziato “nessuna guerra” è falso, dire che non ha iniziato “la guerra in Ucraina” è altrettanto falso. Le bugie portano solo guai.

La NATO sta operando in Ucraina da almeno il 2014 contro la gente di lingua russa e armando i battaglioni che si riconoscono nel nazismo e di cui usano gli stessi simboli (vedi il documentario di Massimo Mazzucco, "Ucraina l'altra verità"). La NATO si configura come aggressore in questa e in tante altre guerre. La NATO è la principale minaccia ai popoli del mondo e come tale andrebbe denunciata. Ricordiamoci che la guerra è sempre una sconfitta e che, per Costituzione (art. 11), l’Italia ripudia la guerra, e quindi dovrebbe ripudiare anche la NATO.

Far finta di nulla o, peggio, giustificare la NATO, non può che spianare la strada al peggioramento della situazione attuale. Disconoscere il fatto che l'esercito russo sia intervenuto all'interno della guerra civile in Ucraina nel 2022, dopo 8 anni che la guerra era già iniziata e fomentata dalla NATO contro la Russia, non è una via per la pace. Il percorso per la pace richiede presupposti di verità, non bugie. E la prima verità è che questa guerra sarebbe già finita sul nascere, o non sarebbe iniziata per niente, se la NATO non fosse un'alleanza aggressiva che vuole questa guerra (e altre guerre) a qualunque costo, anche a quello di farci morire tutti, ucrainizzando tutta l’Europa.

I leader politici non sono i nostri genitori e noi non siamo i loro figli. Loro sono i servi di carnefici disumani pronti a ucciderci con l’inganno, e noi solitamente siamo troppo ingenui per credere che possano volerci male fino a quel punto. Solitamente ignoriamo tutti i segnali che ci confermano quali mostri terroristi si trovino nelle posizioni di potere.

Questa è la mia opinione. E lo ripeto: le mie parole non cambiano nulla. Ma quelle espresse dal papa possono fare danni enormi, perché mostrare accondiscendenza verso la NATO significa sostenere l'allargamento dei conflitti e dei genocidi.

Se poi deve essere come durante il Covid che ognuno si crea la sua percezione della realtà... auguri... il potere vincerà sempre finché i cittadini litigheranno tra di loro su cosa è vero e cosa è falso, invece di prendercela tutti quanti contro chi sta distruggendo le nostre vite giorno per giorno. Mentre noi discutiamo sul web, anche l'Italia sta preparando gli ospedali ad una grande guerra (tg di Casa del Sole del 16 settembre 2025, minuto 7).

Più c'è confusione su cosa è vero e cosa è falso, e più il potere tirannico massacratore vince.

Per essere ancora più esplicito: la Federazione Russa ci ha sempre mostrato la sua amicizia (anche economica), il suo aiuto (anche durante il Covid) e non ha mai fatto del male all'Italia; noi come Italia, invece, sosteniamo la guerra alla Russia. Abbiamo al comando degli imbecilli cinici ricattati e venduti, che andrebbero messi nella condizione di non nuocere. Invece nella condizione di non nuocere ci sono quelli come me e, probabilmente, come te che leggi. Quanto all'Ucraina, la Russia sta difendendo la sua gente, i suoi fratelli e le sue sorelle aggrediti dal 2014, ed è intervenuta militarmente solo dopo anni e anni di tentativi diplomatici falliti a causa della NATO.

E’ vero o non è vero che gli accordi di Minsk sono stati solo un pretesto per riarmare l'Ucraina contro la Russia?

Nel dicembre 2022, Angela Merkel, in un’intervista a Die Zeit, disse: “L’accordo di Minsk del 2014 fu un "tentativo di dare tempo all’Ucraina". Ha anche usato questo tempo per diventare più forte, come si vede oggi”. In altre parole, per riarmarsi contro la Russia. Pochi giorni dopo, l’ex presidente francese François Hollande confermò questo grave e deludente inganno in un’intervista al Kyiv Independent: “Sì, Angela Merkel ha ragione su questo punto. Gli accordi di Minsk fermarono per un po’ l’offensiva russa... È merito degli accordi di Minsk se l’esercito ucraino ha avuto questa opportunità [di rafforzarsi]”.

Cerchiamo di non aiutare chi vuole la guerra, senza parole di verità le nostre vite non possono che peggiorare.

Inoltre dovremmo tenere a mente che quasi tutta la popolazione mondiale sta guardando con enorme disprezzo il cosiddetto Occidente, cioè noi, che ormai è nel pieno della sua “bancarotta morale” per la complicità nel genocidio di Israele e per tutte le altre violenze accumulatesi nel tempo. La violenza non può che aumentare la violenza e il dolore provocato ieri e oggi causerà la sparizione di Israele domani, oltre alla devastazione di tutto l’Occidente. Quando ciò accadrà, non sarà a causa di altri, ma solo in conseguenza delle proprie azioni. Si chiama legge di causa ed effetto.

(17 settembre 2025)

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