Attenti all'Internet of Things (Internet delle Cose): saremo tutti schiavi se non ci opporremo
INTERNET DELLE COSE (INTERNET OF THINGS)
INTERNET DELLE COSE (INTERNET OF THINGS)
Avere una propria sfera privata è innanzitutto un diritto di dignità.
Non indagare sulla vita privata altrui è innanzitutto rispetto per la dignità della vita.
Fregarsene di tale diritto con un semplice «Non ho nulla da nascondere!» è un'offesa a se stessi, alla propria dignità.
Un popolo che si lascia intercettare e studiare in ogni forma di comunicazione privata e sfera della vita privata, come avviene attualmente, è un popolo senza dignità.
Aggiornamento importante,
si veda: Inviare con semplicità, da pc e smartphone, email private e crittografate (grazie al progetto del CERN di Ginevra ProtonMail)
Art. 15 della Costituzione Italiana:
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"IL WEB È MORTO", durata 15 min, fonte Wired
Da un punto di vista antropologico, dovremmo rimettere in discussione molte cose... la famiglia, l'amore, noi stessi.
(Doppiaggio in italiano del video "Web 2.0...The Machine is Us/ing Us" di Michael Wesch)
«Esiste il diritto di avere una vita privata. Il diritto a una coscienza privata è stato oggetto di lotte, di guerre di religione monumentali, e la lotta per ottenerlo ha prodotto centinaia di milioni di morti. La tolleranza e il principio della tolleranza era quello di lasciare la pace agli individui per un pensiero privato, e libero. Questo pensiero privato l'abbiamo acquisito con il nostro sangue, in un certo modo, nel corso della storia. Non vedo la ragione per abbandonarlo!» (De Kerkhove)
Argomenti:
Se potessi, vorrei entrare nelle aule universitarie e scolastiche e gridare: «Alzi la mano chi ha un'idea chiara e precisa di cosa sia il Datagate!». E poi ancora: «C'è qualche persona tra di voi che ritiene di non essere stata quotidianamente intercettata su telefono e computer nel corso degli ultimi anni?».
(Introduzione di Francesco Galgani) Quanto segue è un invito ad un uso migliore della Rete, più "umano", rispetto a quanto comunemente venga fatto. E' un decalogo stilato da Giulio Ripa, autore più volte citato nel mio blog (si vedano gli articoli), che stimo molto e con cui ho avuto lunghi dialoghi, nel corso degli anni, sulle questioni che riguardano la "vita in Rete".
Si vedano anche le poesie: "Psicoanalisi socio-culturale" e "Apocalisse"
Fonti sulla Rete Padrona, per approfondimenti:
Seguono tre video:
Prima parte:
Seconda parte:
Terza parte:
Il presente articolo è collegato a "Occhio ai selfie, il web non perdona - Gli scudi per difendere i segreti", ma affronta la medesima questione da un altro punto di vista. Desidero iniziare citando il sessuologo Angelo Peluso, professore della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Tor Vergata: