La psicosi che inventa il nemico
C'è un aspetto ancora più pericoloso dello stanziare miliardi e miliardi per armare l'Ucraina e per fomentare la guerra, cioè la "psicosi del nemico" che si sta diffondendo. Abbiamo potentissimi strumenti in moto, basta guardare i principali canali del nostro main stream, è un incredibile incalzare di bugie una più allarmante dell'altra. Ci viene presentata la Russia che sta per attaccare l'Europa, ci si deve armare, dobbiamo essere pronti a combattere (ovvero a farci uccidere per difendere le poltrone dei nostri governanti).
Non esiste il nemico, esistono solo l'orgoglio, l'ignoranza e il fanatismo estremo che, insieme all'incapacità di comprendere, di amare e di sentirsi responsabili delle proprie azioni criminali, trasformano gli amici in nemici e le normali difficoltà in catastrofi.
Se non è chiaro di cosa stiamo parlando, questa fotografia vale più degli infiniti inutili discorsi a cui siamo abituati:
(22 marzo 2025)
Firme per referendum sull'abrogazione dell'obbligatorietà dei vaccini pediatrici
La raccolta firme è iniziata il 15 marzo 2025 in tutti i Comuni, per informazioni:
https://luogocomune.net/medicina-salute/obbligo-vaccinale-si-firma-per-il-referendum
Io ho firmato con l'auspicio di salvare tante giovani creature.
«Qui stanno morendo tanti, tanti giovani. Due ragazzi, due fratelli, nel giro di cinque mesi sono morti di un infarto fulminante al cuore. Un altro ragazzo è morto di meningite. Poi ci sono altre persone che si stanno prendendo tumori, tutta gente giovane. Qui da noi è uno strazio, una strage. Ogni giorno gente giovane, gente giovane che muore, tra cui anche una dottoressa. Tutti giovani». Le cronache locali d'Italia sono piene di notizie come questa. Questo è il bel regalo dei vaccini.
Speriamo in un po' di presa di coscienza. Questo referendum è una piccola speranza sulla libertà di scelta, ma quel che conta è iniziare a sviluppare un nuovo modello di salute e di medicina. Già nel lontano 2014 scrissi un mio personale "vaffanculo" all'industria delle epidemie e dei vaccini, magari vale la pena rileggerlo. Da allora ho documentato punto per punto il crimine vaccinale e ho predetto quel che sarebbe accaduto, ma la gente non era pronta ad ascoltare. Ora molti hanno capito sulla propria pelle o sulla tomba dei propri cari, ma è solo l'inizio.
I vaccini sono pieni di schifezze, sono veleni a volte gravemente invalidanti, a volte mortali. E fanno anche venire l'autismo o comunque altri danni neurologici gravi ai bambini. Cerchiamo di farla finita e smettiamola di credere a chi ha usato estorsione, ricatto, violenza ed eversione costituzionale per imporre le politiche vaccinali che fanno incassare tanti soldi a pochi stronzi assassini.
Il senso ultimo di questo referendum, espresso anche nella foto seguente (California, giugno 2015, proteste contro il "Senate Bill 277" equivalente alla nostra "Legge Lorenzin"), è di lasciare che siano le mamme a decidere, non le industrie farmaceutiche.
(19 marzo 2025)
Spesa per armi - Non in mio nome
Tutto Jambudvipa soffre
Secondo la tradizione buddista, Jambudvipa è il continente in cui vivono gli esseri umani, un luogo soggetto al ciclo di nascita e morte, dove la sofferenza è condivisa da tutti gli esseri. Nulla di ciò che proviamo è puramente individuale: ogni nostro dolore risuona negli altri, così come le preoccupazioni che ci affliggono non sono mai soltanto nostre. Quando soffriamo, molte creature sperimentano la stessa pena.
È proprio questa consapevolezza a ricordarci che la nostra condizione non è separata da quella altrui: piuttosto che dividerci in lotte o guerre, dovremmo ricordare che non possediamo altro che Jambudvipa, la nostra unica dimora terrena.
Un budda è colui che, pur vivendo nello stesso mondo colmo di tensioni e tristezze, non si lascia opprimere dai propri problemi, perché il suo sguardo è rivolto alla sofferenza di tutte le creature. In questo senso, nel Sutra del Loto c'è scritto che il Budda «sta bene, ha poche malattie e poche preoccupazioni». Non significa che la sua vita sia “facile”, ma che, mantenendo una prospettiva più ampia, dà meno peso ai fardelli personali. Così, nel prendersi cura di ogni essere, egli trascende il senso di “io” e “mio” e abbraccia la sofferenza di tutti come un’unica realtà.
Questa è la condizione a cui ciascuno di noi dovrebbe aspirare se non vuole essere spazzato via dai venti della guerra.
(17 marzo 2025)



