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Digiuno intermittente: gli effetti di un solo pasto al giorno al tempo del coronavirus

Ultimo aggiornamento: 2 Giugno 2021

Nella rivista scientifica “Indian Journal of Forensic Medicine & Toxicology, April-June 2021, Vol. 15, No. 2”, c’è un’interessante revisione sistematica di 37 articoli pubblicati tra il 2005 e aprile 2020, nei quali è stato studiato l'effetto del digiuno sul sistema respiratorio e sulla risposta immunitaria.

L’articolo si intitola “Ramadan Fasting and Risk of Coronavirus Disease 2019 (Covid-19) in Healthy People: A Review”, tradotto: “Digiuno del Ramadan e rischio di malattia da Coronavirus 2019 (Covid-19) in persone sane: una disamina”. Testo integrale: RamadanFastingandRiskofCoronavirusDisease2019.pdf (fonte)

Il digiuno del mese di Ramadan è uno dei cinque pilastri obbligatori del credo islamico, osservato rigorosamente da centinaia di milioni di musulmani ogni anno. Il digiuno comprende l'astinenza assoluta dal mangiare e dal bere dall’alba al tramonto. Non è un digiuno intermittente con un solo pasto al giorno, ma due (uno prima dell'alba e l'altro dopo il tramonto), con un tempo medio di digiuno giornaliero di circa 15 ore. Nelle conclusioni, la ricerca citata dà alcune informazioni interessanti sugli effetti di questa forma di digiuno intermittente:

  1. È stato dimostrato che il digiuno del Ramadan non ha alcun impatto negativo sul sistema immunitario nelle persone sane.
  2. Il digiuno del Ramadan può migliorare la funzione del sistema immunitario.
  3. Il digiuno del Ramadan non ha mostrato alcun impatto negativo sul sistema respiratorio in persone sane.
  4. Il digiuno del Ramadan può migliorare la funzione polmonare.
  5. Il digiuno del Ramadan non aumenta le possibilità di ammalarsi con il COVID-19.
  6. Studi su persone sane hanno dimostrato che il digiuno del Ramadan è sicuro.

Non ho trovato studi specifici su coronavirus e un solo pasto al giorno, mi pare però sensato aspettarsi che le conclusioni possano essere le stesse (a condizione che ci sia un’adeguata idratazione durante la giornata). E’ ovviamente solo una mia opinione, anzi, mi spingo oltre: un solo pasto al giorno strettamente vegano e bilanciato (cioè comprendente verdura, cereali, legumi, frutta secca e semi, frutta fresca), associato ad un'opportuna idratazione durante la giornata, pensieri positivi, atteggiamento positivo verso la vita, buone relazioni interpersonali e movimento all’aria aperta, è preventivo verso tante malattie, covid compreso. Una sorta, quindi, di panacea universalis, per lo meno a scopo preventivo in persone adulte e sane e inserite in un contesto di vita sano.

L’articolo Fasting Every Other Day Could Protect You From Disease - A Study (“Il digiuno a giorni alterni potrebbe proteggerti dalle malattie - uno studio)” riporta una serie di studi che, in sostanza, riscontrano molti benefici in salute nel digiuno a giorni alterni, compresa maggiore resistenza allo stress e miglioramento dei sintomi dell’asma: anche in questo caso, il digiuno sembra quindi poter aiutare le malattie respiratorie. Entrando più nello specifico, nell'articolo "5 Human Fasting Studies with Dr. Mark Mattson", c'è scritto: «Non immediatamente, ma tra due e quattro settimane dopo aver seguito il regime di digiuno intermittente, i sintomi dell'asma e la resistenza delle vie aeree dei partecipanti sono migliorati e i loro marcatori di infiammazione e di stress ossidativo sono scesi. Questo miglioramento è durato anche fino a due mesi dopo l'intervento». L'articolo indaga molti altri miglioramenti, tra cui l'umore.

Tutta la ricerca scientifica è a favore del digiuno? No, come nella realtà quotidiana vale il principio di contraddizione, di interdipendenza e di compresenza degli opposti, anche nelle ricerche scientifiche si trovano risultati diversi. A ognuno le sue scelte e prove, possibilmente e auspicabilmente con l’aiuto di un bravo medico.

Ricordiamo, comunque, che la sapienza degli antichi maestri era nettamente a favore di un solo pasto al giorno. Nel libro “Ayurvedic Inheritance: A Reader’s Companion, published by Manipal Universal Press”, a pag. 21, in basso, c’è scritto che Buddhaghosa (commentatore indiano del quinto secolo) riteneva che consumare un solo pasto al giorno assicurasse libertà dalle malattie. E’ un’affermazione molto forte, un segnale che questa forma-pensiero era presente nella cultura indiana (e non solo in quella). Questo libro è in parte leggibile qui, compresa la pagina che ho indicato: https://books.google.it/books?id=XObmDwAAQBAJ Mi riferisco alla frase: «Moderation in eating was strongly urged by Buddhist authorities. Buddhaghosha was of the view that taking only one meal a day will ensure freedom from illness» (tradotto: «La moderazione nel mangiare era fortemente sollecitata dalle autorità buddiste. Buddhaghosha era dell'opinione che fare un solo pasto al giorno assicurasse la libertà dalle malattie»).

Sempre gli antichi maestri, però, asserivano anche che, nell’alimentazione, l’eccezione vince sulla regola e che il corpo si adatta alle abitudini: tutto è relativo, quindi.

(2 giugno 2021)

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