La parola, il coraggio e l'etica
La parola, il coraggio e l'etica ci distinguono dalle bestie.
Il fatto che il leader cinese Xi Jinping, esprimendo il sentore di tutti noi, abbia paragonato le attuali relazioni tra i popoli alla "legge della giungla", significa che la parola, il coraggio e l'etica sono ormai obliterati dalla volontà di potenza. E' una situazione tanto disumana e innaturale quanto pretendere che un albero cresca senza radici o che una bambina nasca senza genitori.
1. La parola
Finché c'è dialogo, c'è speranza. Finito il dialogo, non rimangono che barbarie e violenza. Finché le nostre anime abitano in uno spazio condiviso intriso d'amore, tutto è risolvibile, tutto va come deve andare, tutto va nella giusta direzione. E' una questione di consapevolezza interiore, cioè di fede, non di analisi razionale. Se ci adoperiamo affinché amore e gratitudine siano la nostra aria, allora la nostra parola è la benefica vibrazione che ne consegue e che tutto aggiusta. La parola è una sana medicina che può curare qualsiasi malattia. Chi vive di compassione, accoglienza e disponibilità è un abile medico. Chi manca di queste qualità, è un morto che porta morte.
2. Il coraggio
"Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza". Queste, però, - la virtù e la conoscenza - non sono gratuite, ma richiedono il grande coraggio di coltivare un continuo spirito di ricerca, così da squarciare i veli dell'ignoranza e dell'illusione. Quando agiamo basandoci sulla paura del presente o del futuro, ci stiamo scavando la fossa, come burattini che sembrano vivi sul teatro della vita ma che dentro sono morti: le nostre scelte non saranno né sagge né ponderate, e non saranno nemmeno "nostre". Piuttosto, saranno "reazioni" come quelle di cavalli imbizzarriti o di muli frustati. Vivere nelle qualità dell'essere, cioè dell'amore, significa fidarsi delle nostre qualità positive, delle qualità positive degli altri, e credere che ciascuno di noi abbia un ruolo "indispensabile" e "unico" in questo mondo. E' quindi una fiducia totale nella vita propria e altrui. Non è forse questa la massima forma di coraggio?
3. L'etica
In una notte tempestosa e senza luna, in cui tutti prima o poi traghettiamo, il porto a noi più vicino tiene sempre un faro acceso per non farci schiantare sugli scogli, né sbagliare direzione. Se il faro venisse spento, non vedremmo nulla, e la morte o la deriva sarebbero inesorabili. L'etica è il faro. Rinunciare all'etica per un interesse personale, edonistico, lucrativo o lussurioso, o per semplice pressappochismo o negligenza, significa traghettare di notte con gli occhi chiusi, lasciando libero il timone di andare dove vuole. C'è stoltezza peggiore di questa?
(21 maggio 2026)
Fantasie
Naufragando tra le fantasie
di ricordi mai vissuti
e di sogni violentati,
non rimane che il nulla,
di un'esistenza fragile,
allucinata e isolata,
smarrita tra i dedali
d'un senso sfuggito.
(20 maggio 2026, galgani.it)
Anime
Avanti e indietro
cercando amore,
anime come onde
s'infrangono sulla riva.
(17 maggio 2026, galgani.it)
Di cosa ha bisogno il mondo?
Energia di pace, luce, amore e tranquillità. Tutto qua.
Le necessità del vivere quotidiano si trasformano in meglio e diventano molto più sostenibili, nel senso di alleggerite, quando siamo nell'energia della vita.
Il mondo è costruito per gettare continuamente fango sulle nostre anime e sui nostri corpi, fino a seppellirli nell'oscurità. Ma più ci ripuliamo da questo sporco, più ci avviciniamo alla nostra essenza. Ripulire l'anima significa dimorare nell'amore. Ripulire il corpo significa abituarsi al digiuno, che è anch'esso una forma di amore.
E più siamo in contatto con la nostra energia divina, e più siamo quel cambiamento di cui il mondo ha un grande e urgente bisogno.
Ciascuno di noi è rinato qui perché ha un ruolo indispensabile, che sta proprio in questa trasformazione interiore. Non esistono persone soltanto "utili", ma persone assolutamente "indispensabili" per il progetto di pace, evoluzione e amore per il quale siamo nati.
Luce Felice
Mi riscaldi,
m'appassioni,
esisto per te,
esisti per me.
Il fuoco non ci brucia,
l'acqua non ci bagna,
il vento non ci secca,
nulla ci danneggia:
tutto arde,
ma la nostra terra
e le nostre anime
rimangono salve e illese.
Non è un prodigio
ma realtà onirica
del Dio che ci sogna
credendoci reali.
(15 maggio 2026, galgani.it)