Ancora t’amo nel pianto lontano:
scaffali spogli, manca la benzina.
Ti penso come fossi qui vicina,
t’aiuto in sogno e ti tengo la mano.
Sperare nel tuo bene è quotidiano:
l'affido al primo sole ogni mattina,
un buon pensiero fino a te cammina,
sicché un sorriso sbocci piano piano.
Il respiro c'è e muore come un fiore;
la lacrima sul volto è già svanita,
e tutto a sera perde il suo colore.
La stessa forza in noi non va smarrita:
ci lega ancora il suo divino ardore,
forse ti riamerò in un’altra vita.
(19 ottobre 2026, galgani.it)