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Attenti all'Internet of Things (Internet delle Cose): saremo tutti schiavi se non ci opporremo

Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2015

INTERNET DELLE COSE (INTERNET OF THINGS)

L'Internet delle cose (si veda l'articolo su Wikipedia) è vista come una possibile evoluzione dell'uso della Rete: l'obiettivo è avere ogni dispositivo collegato a Internet, dallo spazzolino da denti alla macchinetta del caffè... Gli oggetti si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza grazie al fatto di poter comunicare dati su se stessi e accedere ad informazioni aggregate da parte di altri. Ad esempio: le sveglie suonano prima in caso di traffico, le piante comunicano all'innaffiatoio quando è il momento di essere innaffiate, le scarpe da ginnastica trasmettono tempi, velocità e distanza per gareggiare in tempo reale con persone dall'altra parte del globo, i vasetti delle medicine avvisano i familiari se si dimentica di prendere il farmaco, ecc.. Tutti gli oggetti possono acquisire un ruolo attivo grazie al collegamento alla Rete.

Non è fantascienza, l'Internet of Things è stato recentemente argomento di esame nella mia università, è un settore applicativo in via di sviluppo.
Tutto oro quel che luccica? Niente affatto...

Immaginate di acquistare un'automobile a rate e che questa, d'improvviso, smetta di funzionare perché il pagamento dell'ultima rata non è andato a buon fine (magari senza colpa), e che smetta di funzionare proprio durante una situazione di emergenza. Immagine la stessa situazione per il nuovo frigorifero, con il rischio di dover buttare via tutto il cibo acquistato perché la ditta produttrice ne ordina lo spegnimento. E così via: questo è l'Internet of Things, è già quello che almeno in parte sta accadendo (come nel caso dell'automobile, è successo negli Stati Uniti).

Dovremmo stare molto attenti, secondo me, a non accettare mai questo livello di intrusione della tecnologia. Poche grandi corporations potrebbero avere il controllo totale di ogni singolo cittadino: credo che sia importante essere il più possibile informati e consapevoli. Sta a noi decidere il nostro futuro. Su queste problematiche, invito all'ascolto del servizio "Ubiquitous commons: beni comuni, social network e salute" (in particolare il tema della proprietà, dal 27° minuto della registrazione in poi), trasmesso su RadioRadicale l'8 marzo 2015 dalle 18:30 alle 19:30.

Aggiungo, inoltre, che i campi elettromagnetici generati da questi dispositivi potrebbero aumentare ulteriormente le malattie, tumori in primis, come già stanno facendo i cellulari: anche queste sono cose che andrebbero conosciute e di cui si parla troppo poco, o per niente.

Grazie a tutti per l'attenzione, in calce riporto una poesia di Giulio Ripa dedicata all'Internet delle Cose, 
Francesco Galgani

COSE COSI'
 
cose, cose, cose
sempre cose
cose intelligenti
cose connesse alla rete
cose connesse a cose
troppe cose 
cose senza vita
cose così.
 

(Giulio Ripa, 10 marzo 2015)

 

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