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Il ruolo della discoteca nella società liquida

Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre 2014

La discoteca è uno dei massimi esempi, se non addirittura l'emblema, della società liquida di Bauman[nota 1], che tenta, peraltro invano, di compensare i suoi eccessi e mancanze con altri eccessi, che nella loro liquidità rimarranno come palliativi. E' il luogo di stravolgimento dei paradigmi, in cui l'irreale diventa normale e l'ordinario lascia il posto alla fascinazione[nota 2]. E' un luogo di inversione dei poli, una sorta di giardino zoologico, in cui gli animali umani trovano uno spazio illusorio per gli istinti viscerali, normalmente repressi, e i sogni non appagati.

E' anche un luogo di incontri, ovviamente incontri liquidi, superficiali, illusori, in cui persino l'ultimo arrivato ha un posto di onore: io, intellettuale, poeta, profondo, con le mie solitudini e le mie ingenuità, improvvisamente divento il re della serata, un abile seduttore, uno che “attira a bestia” (come ha detto stanotte un mio amico), il “supremo” (che mi chiamò uno sconosciuto) o “il numero uno” (come stanotte mi hanno definito altri sconosciuti). Al tempo stesso, il mio io loquace, che ha sempre qualcosa da dire, tace, sospende ogni pensiero e diventa un nucleo di pura energia... energia che balla, per ore e ore di fila, senza mai un riposino, e senza mai parlare... diventa un io muto, un io enigmatico, che gli altri e le altre non riescono a capire. Provano a imitarmi, ma è un tentativo inutile.

In tutta la lunga nottata, forse l'unico contatto vero, quello in cui nella realtà invertita è comunque emerso il poeta, almeno per pochi istanti, è stato quando, di fronte alla strana richiesta che una ragazzina mi ha fatto quasi implorandomi, le ho risposto di no, per due volte, con il dito, senza parlare, dandole con tenerezza due carezze ai capelli, prima di lasciarla andare.
Seduco, ma sono inarrivabile, e a chi chiede il mio nome, rispondo mettendo un dito sulla bocca.

Il mio gruppo, complessivamente, ha speso una cifra a due zeri in superalcolici (unica benvanda ammessa, per non dire obbligatoria[nota 3], ma da cui comunque io e un mio amico ci siamo astenuti): è un bel business, è una delle tante fregature della società liquida... fermo restando che è stata una bella esperienza, nella liquidità la discoteca ha un senso.

Francesco Galgani,
13 dicembre 2014

Note:

1 Con l’espressione "società liquida", Bauman intende riferirsi ad una realtà che continua a cambiare ad un ritmo molto veloce e nella quale gli individui hanno bisogno di adattarsi rapidamente per sopravvivere, rinegoziando costantemente la propria identità, ovvero il modo in cui definiscono se stessi e il modo in cui vogliono apparire agli altri. Il fatto che la società sia "liquida" ha aspetti sia positivi che negativi: se da una parte le persone hanno la possibilità di provare a scegliere un proprio percorso di vita, dall’altra il futuro si presenta completamente imprevedibile, generando ovviamente una grande insicurezza. In un certo senso, è una lotta tra libertà e sicurezza: sono due aspetti opposti, entrambi necessari in una società, ma che devono essere combinati e riconciliati. Al giorno d’oggi, le società occidentali stanno sperimentando un grado di libertà molto più grande che in passato: fondamentalmente le persone hanno la possibilità di provare tutto, a prezzo però dell’insicurezza e dell’incertezza. Fonte: https://www.galgani.it/solitudine-contesti-virtuali-internet-facebook-social-network-smartphone/solitudine-e-contesti-virtuali.html#toc-Subsubsection-2.4.3

2 Anche grazie all'alcol, alle droghe, alle luci psichediche, e a tutto l'ambiente costruito ad hoc.

3 Obbligatoria nel senso che non solo i superalcolici sono l'unico tipo di benvanda venduta, ma anche nel senso che il prezzo da pagare per la serata è stato un bonus obbligatorio in superalcolici, piuttosto che un biglietto d'ingresso.

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