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La modernità come fuga nella distrazione: i problemi restano gli stessi

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Ogni nuova generazione ama pensare che il proprio mondo sia molto diverso da quello della generazione precedente. Ogni nuova generazione si sbaglia su questo punto, ed è qualcosa che ogni nuova generazione impara quando arriva la generazione successiva a dirle quanto tutto sia cambiato.

Se da una parte è vero che l'accelerazione dello sviluppo tecnologico ha prodotto e continua a produrre rilevanti cambiamenti nel modo con cui ci relazioniamo con noi stessi e con il prossimo, dall'altra i problemi di fondo sono sempre gli stessi.

Finché gli esseri umani, uomini e donne, vorranno dominare sugli altri anziché sulla propria mente e sul proprio cuore, i problemi saranno sempre dello stesso tipo, anche se su scala diversa a causa della globalizzazione.

La cattiveria e la sofferenza sono e rimangono tali, a prescindere dall'epoca.

Quanto alla tecnologia, e alla distruzione umana e ambientale portata avanti dal neoliberismo e dal mostro gentile dell'IA che seduce e divora, dovremmo essere molto cauti. Tutto ciò che ci viene proposto come "semplificazione" è un terribile inganno.

Il modo migliore per creare vite incasinate, difficilissime e basate su indicibili sofferenze è dare a tutti strumenti tecnologici facili da usare, seducenti, pervasivi, invasivi e distraenti, senza però fornire alcuna guida di vita, anzi, invitando a non credere a nulla, a smantellare ogni etica e a deridere i maestri dell'umanità. Come ha detto il Budda Shakyamuni nel Dhammapada (cfr. "Esplorando il Dhammapada, libero commentario"):

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La consapevolezza ricettiva apre alla vita
la fuga nella distrazione è un sentiero di morte
chi è consapevole è totalmente vivo
chi è distratto
è come fosse già morto.

Possiamo leggere "fuga nella distrazione" come sinonimo delle tecnologie attuali (TV, smartphone, social, IA, ecc.). Inoltre:

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Spuntano doni del cielo
stando in compagnia
di chi è saggio e perspicace
di chi con accortezza offre
dissuasione e consiglio
come guidando a un tesoro nascosto.

I saggi ci aiutano a scoprire e realizzare il nostro potenziale interiore, che altrimenti potrebbe rimanere nascosto. Stare in compagnia di persone sagge e perspicaci è una benedizione, mentre essere schiavi delle attuali tecnologie, senza alcuna guida, è una maledizione.

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C’è chi da solo sa sconfiggere
centinaia e centinaia di avversari;
ma il più sublime degli eroi
è colui che sa
vincere se stesso.

La vera forza non risiede nella capacità di prevalere sugli altri, ma nella capacità di coltivare la pazienza, la saggezza e la compassione dentro di noi. Vincere se stessi significa sviluppare una mente calma e disciplinata, capace di affrontare le sfide della vita con equanimità. TV, social e IA, al contrario, ci spingono a tirar fuori il peggio di noi stessi.

Concentriamoci sul bene, pratichiamolo, parliamo di amore, facciamo l'amore e altre cose nobili. Ciò su cui portiamo l'attenzione è ciò a cui diamo forza. Viceversa, parlare delle peggiori perversioni dell'umanità, come stanno facendo i social in questo periodo, rilanciando scandali che non ho neppure voglia di citare, serve a dare forza al male dentro di noi.

Dhammapada (Francesco Galgani's art, 15 febbraio 2026)
(Dhammapada, 15 febbraio 2026, vai alla mia galleria)

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