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L'IA in politica per una democrazia senza anima

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La nostra vita non si può programmare come IA, perché è imprevedibile, indeterminata ed incerta.
Immaginare la nostra vita programmata da un algoritmo, sarebbe una noia mortale, meglio accettarne il mistero nella sua sacralità.
(Giulio Ripa)

E questo vale anche per la "gestione del bene comune", cioè per la democrazia.
Una rete neurale artificiale, ovvero l'IA generativa, può amplificare la forza di un potere oppressivo preesistente, senza introdurre nulla di nuovo.
Non agirà infatti di propria iniziativa, ma in conseguenza del proprio "addestramento" deciso da qualche multinazionale.
Non esprimerà moralità, etica, coscienziosità o incorruttibilità, perché ogni sua parola o decisione sarà un "fatto tecnico", una "implementazione" decisa da altri. E se farà errori, piccoli o gravi, comunque non ne avrà alcuna responsabilità.

Una IA che impersonifica un assessore donna (tipo Eva nel comune di Acqui Terme) è tanto credibile quanto l'amore di una prostituta obbligata ad essere una schiava: qualunque cosa faccia o dica, anche se sensata o verosimile, non sarà per coscienza propria, ma per volontà del suo padrone.
Questo padrone può assumere vari nomi, ma alla fine si tratta sempre delle solite corporation.

E' questa la politica che vogliamo?
Se "politica" significa "vendersi l'anima al diavolo o al partito" (spesso è la stessa cosa), allora ben venga l'IA, almeno sarà una serva ubbidiente dei poteri forti senza creare fastidi.
Se "politica" significa invece "gestione del bene comune", allora abbiamo bisogno di persone, non in vendita, ma umane.

Tra l'altro, in politica, merita rispetto chi sbaglia, purché faccia il proprio lavoro meglio che può, con dedizione e serietà.
Chi invece cerca solo consensi o guadagni personali, o rimane in politica pur sapendo di essere ricattabile, è giustamente candidato ad essere sostituito dall'IA.

La genialità ed erudizione di alcuni (anzi, pochissimi) politici non sarà mai sostituibile dall'IA, né ora né in futuro.
La corruzione e ignoranza di alcuni (anzi, quasi tutti i) politici è ben sostituibile dall'IA, ma senza alcun guadagno per la società.

Abbiamo bisogno di un uomo e di una donna nuovi, consapevoli, forti, appassionati, che ubbidiscono alla propria coscienza, e non dell'attuale puttaneggio spacciato per politica.

(Francesco Galgani, 22 giugno 2026)

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