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Vietati social under-15: qualche domanda per noi adulti

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Caro lettore, cara lettrice,
siete invitati a commentare su Youtube questa mia intervista con domande e considerazioni potenzialmente utili per altri incontri su "Spunti di Riflessione"

Fonte: Social e giovani, tra divieti e qualche domanda per i genitori

 

Ringrazio Paolo Arigotti per avermi concesso questa nuova intervista, che prende le mosse dal mio articolo "Proteggere i minori dai social: il divieto non basta se lasciamo intatti solitudine, persuasione e bisogno di appartenenza". Vietare l'accesso in base all'età, infatti, non risolve il problema: i social e l'intelligenza artificiale sono ormai le fondamenta del nostro mondo e, come dimostra l'esperimento fallito in Nepal, i blocchi totali non sono praticabili.

Nel video abbiamo smontato il falso mito della tecnologia neutra, toccando alcuni veri pericoli per i giovani: dipendenza, gravi danni fisici, cyberbullismo e algoritmi che alimentano disturbi e oggettivizzazione del corpo. La radice del problema, però, è culturale: i ragazzi cercano nei social un rifugio alla loro solitudine e alla mancanza di relazioni autentiche. Il mio appello ai genitori è di non accontentarsi di false risposte legislative, ma di tornare a un ruolo presente, iniziando a farsi le domande giuste.

(24 luglio 2026)

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